Batman v Superman – Dawn of Justice

Non lo conosco.
Dopo tutti questi anni, non lo conosco più di quanto lui conosca me. Come possono due individui odiarsi tanto senza conoscersi?

Prima di “recensire” Batman v Superman, mi sono fatto un giro sulla pagina Facebook del film e ho letto diversi commenti degli utenti. C’è chi scrive che è il miglior cinecomic di sempre, chi lo definisce un capolavoro, chi minaccia di morte coloro che oseranno criticarlo, chi applaude Zack Snyder, chi lo reputa un film maturo perché non si ride e chi è convinto che il pipistrellone di Ben Affleck oscuri sia Michael Keaton sia Christian Bale.
Sono tutte cose che fanno riflettere.
È vero che il fan è una delle peggiori categorie del mondo perché non è in grado di essere obiettivo, ma questa massiccia approvazione da parte del pubblico è davvero spiazzante. E non obiettiva.

Volevo fare una recensione di Batman v Superman senza spoiler (anche se conoscendomi, qualcosa ogni tanto mi scappa) ma vedendo il film, mi sono accorto che è impossibile: è già stato tutto detto nel secondo trailer.

Manca solo il finale, che non è così difficile da indovinare (basta digitare il nome Doomsday su Google e cliccare sul primo risultato che appare) e almeno uno sviluppo narrativo sul perché Batman ce l’ha così tanto con Superman e viceversa. Cosa che, ovviamente, non viene sviluppata.
“Quel bastardo ha portato la guerra. Da noi!” è l’unica spiegazione.

Batman vs Superman è questo: un film di 151 minuti (li mortacci loro…), quando in realtà ne erano sufficienti 3. Quelli del trailer. E “la più grande sfida tra gladiatori della storia del mondo: il figlio di Krypton contro il pipistrello di Gotham. Dio contro uomo. Giorno contro notte“, dura quanto un incontro di Mike Tyson. In questo caso (e solo in questo caso), il trailer ha preso per il culo tutti, perché la maggior parte delle scene di combattimento tra i due sono state prese da altre scene e montate in modo da dare un’epicità che non esiste.
Lo si poteva già intuire da quella v presente nel titolo.
Perché v e non vs?
Snyder ha spiegato che era un modo per far capire che il film non è un uno contro uno. Grazie Zack, adesso l’abbiamo capito.
È inutile dire che la faida tra di loro si risolverà con un “ah, scusa, mi sa che mi ero sbagliato…” per poi farli diventare più amici di Red e Toby e vederli schierati in un ménage à trois insieme a Wonder Woman, la cui storia o il perché si trovi a Metropolis non ci è permesso di sapere se non con una foto risalente al secolo scorso, contro Lex Luthor e il suo esperimento che sta distruggendo, ancora, la città dell’Uomo d’Acciaio.

Ammetto che Bruce Wayne è stato caratterizzato mille volte meglio rispetto a Superman (che reputo, così come chi gli sta intorno, il supereroe più idiota di tutto l’universo fumettistico) e, mi fa male dirlo, il merito è di Ben Affleck e della sua monoespressività che per una volta funziona. Michael Keaton resta comunque su un altro pianeta.
Così come la regia di Burton rispetto a quella di Snyder e i suoi affezionati rallenty. Ne ho contati circa un centinaio in due ore e mezzo di film. Sono tantini, ma credo che anche lui sia a favore della moviola in campo.
Alfred sembra più giovane di Bruce Wayne. È vero che tra Jeremy Irons e Ben Affleck ci sono solo 24 anni di differenza, ma invecchiarlo con un po’ di trucco com’è stato fatto per Brad Pitt nel film più narcolettico della storia, no?
Non capisco questa esaltazione per Wonder Woman se non per il fatto che l’attrice che la interpreta è bona come il pane.
Heath Ledger ha rovinato l’immagine del villain cinematografico, specialmente per quanto riguarda i cinecomic. Adesso, ogni benedetto antagonista deve per forza ricalcare almeno un tratto del suo Joker schizzato, anarchico e folle. È successo addirittura con lo Zingaro di Lo Chiamavano Jeeg Robot, primo film di un supereroe Made in Italy. Farlo con Lex Luthor però, mi sembra un po’ eccessivo. Ma se lo Zingaro è un personaggio creato da zero, Lex Luthor no e per quanto, personalmente, non faccio troppo caso alle differenze tra film e fumetto, c’è sempre una base da rispettare. Lex Luthor è un folle, ma è lucido ed ha una mente contorta ma brillante. Non ha attacchi d’ira tipo checca isterica e nel film, il motivo per cui vuole mettere Batman contro Superman è imbarazzante. Per questo l’ho trovato fuori luogo rispetto alla già citata epicità che vuole vorrebbe dare il film. D’altronde, stiamo sempre parlando di un alieno che vola con una tuta aderente azzurra ed il mantello rosso e di un sociopatico che va in giro vestito da pipistrello gigante. Con due “elementi” del genere, è impossibile che il tutto venga preso sul serio. Odiatemi, ma per certi film, preferisco sempre l’autoironia piuttosto che il “non sembra di vedere un film sui supereroi”.

In conclusione, la distanza che c’è tra Batman v Superman dalla parola capolavoro è la stessa che c’è tra il sole e Plutone, così come dall’essere il miglior cinecomic di sempre e dall’essere un film maturo e non per i soliti nerd.
Considero i cinecomic come la versione maschile dei film da fie.
Loro hanno le 50 sfumature e noi (intesi come uomini) abbiamo i supereroi.
Il problema è che ormai le alternative sono sempre meno. Marvel e DC hanno monopolizzato l’industria cinematografica (basta vedere tutte le uscite programmate per i prossimi anni) e il sapere che Captain America:Civil War e Batman v Superman sono i film evento del 2016 mi fa venire lo sconforto.
Così come l’applauso della sala sui titoli di coda, mi ha dato l’ulteriore riprova del perché Quo Vado ha incassato più di 65 milioni di Euro.
L’unico consiglio che vi posso dare è di riguardare Batman di Tim Burton e Superman 2 con Christopher Reeve. Non ci saranno i supereffettonimegabomba di oggi, ma almeno sono due film.
E comunque, se proprio devo scegliere tra #teamBatman e #teamSuperman, io scelgo il #teamPunisher.

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