Felis silvestris catus

Ve l’avevo promesso ed io mantengo sempre le promesse.
Ogni volta che apro un social network, Facebook ed Instagram su tutti, la mia timeline è invasa da ogni tipo di stronzata. Oltre alle già citate duck-faces appaiono citazioni più o meno idiote abbinate a foto di personaggi più o meno famosi, immagini di bambini di qualsiasi età, creazioni gastronomiche, centinaia di scarpe col tacco, dichiarazioni romantiche a persone o superalcolici, beceri ed incompetenti tifosi, video di canzoni inascoltabili e di concerti di gruppi indegni, accanimenti politici, inviti a pagine ed eventi privi di ogni interesse, panorami marittimi e lamentele sul freddo d’inverno e sul caldo e le zanzare d’estate. All’inizio il prurito alle falangi era pressoché incontrollabile, così come la voglia di dire “ma ti rendi conto delle cagate che posti”. Con il passare degli anni, ho dovuto togliere gli aggiornamenti di circa 3/4 dei miei “amici” o contatti, perché erano diventati leggerissimamente ingestibili. E pure insopportabili. Leggo ma raramente commento, ne metto mi piace. Me ne sto nel mio, come sempre mi succede da 31 anni a questa parte. Self Control cantavano Raf prima e Laura Braningan poi nel lontano 1984.
Ma c’è una cosa che in assoluto mette a dura prova il mio self control. Compaiono a centinaia, come i prataioli in un campo e si moltiplicano più velocemente degli zombie in The Walking Dead: i gatti.
Boia quanto mi stanno sul caXXo i gatti.
Ammetto di non averne mai avuto uno, così come di non aver mai avuto un qualsiasi animale domestico (già sono fin troppo bestia, con un altra bestia per casa ci sarebbe stata troppa competizione) e probabilmente non arrivo a capire certi atteggiamenti. Non capendoli li trovo ridicoli e senza senso.
Partiamo con ordine.
Il mio ripudio, ribrezzo e sdegno verso i gatti deriva dalla televisione e da un felino in particolare conosciuto come il Re del telefonino: Virgola. Esatto, proprio lui. So che molti di voi lo avranno dimenticato, così come il suo padrone Wlady, ma le sue apparizioni televisive sono state un incubo per mesi. Il jingle entrava nell’unico neurone degli Italiani come lo spinotto cerebrale di Matrix.

Quel quadrupede peloso ha lasciato un profondo segno, quanto lo zampino nel lardo, sui motivi per cui dedicherei un reboot di Doom o uno spin off di Gears Of War con i gattacci al posto dei mostri. Pollice incollato sul tasto dello sparo e via di carneficina.

virgola
Il motivo è uno: quando quel tignoso di Virgola invadeva le reti Rai e Mediaset (di solito durante le pubblicità di qualche super film in seconda serata) io lavoravo al call center della Tim. Voi non avete idea di quante caXXo di telefonate ricevevo da gente incazzata perché ogni giorno gli arrivava un tema o una suoneria sul cellulare e il credito veniva prosciugato via come l’acqua nell’Africa subsahariana. Sbraitavano, minacciavano querele arrivando, a volte, anche ad offendermi quando provavo a fargli capire che erano servizi che non dipendevano dalla Tim (certo, dopo dicevano: “non ce l’ho con lei, ma lei in questo momento rappresenta l’azienda”. Tipico ragionamento da Italiano medio). Mentre continuavano il loro monologo fatto di insulti e mentre mi sbattevo le palle nel riaccreditargli tutti i soldi che Virgola e i suoi amici gli avevano preso, non potevo fare altro che pensare: “ma come hai fatto, idiota, a mandare un sms per richiedere la suoneria di Virgola?”. Eppure ce n’erano tanti. Un numero inimmaginabile. Ogni volta che squillava il telefono sapevo già che era o un demente alle prese con la configurazione del primo iPhone (rileggetevi le perle del call center perché ne vale davvero la pena) o un demente infinocchiato dal gattaccio. In ogni caso era comunque un demente.
Virgola era capace di tutto. La sua vocina da Chipmunk effeminato riusciva ad oscurare le scritte in basso dove venivano riportati i costi:
Ricevi 1 logo/sfondo + 1 suoneria al costo totale di 5€/settimana.
Il servizio BUM WEB offerto da ZIG.IT è un servizio di suonerie e loghi/sfondi. Richiedendo un prodotto riceverai subito in regalo la melodia richiesta e ti abbonerai automaticamente al servizio.
Ogni settimana riceverai una coppia suoneria+immagine.
Per i clienti Tim: Costo di ogni SMS inviato da Tim : 12,40 cent di Euro(IVA inclusa). Costo per contenuti ricevuti: 5 Euro(IVA inclusa) a settimana (traffico download gratuito + scatto 0,28 cent/Euro IVA inclusa).
Era tutto chiaro. Perché dovevano incazzarsi così tanto?
Virgola è stato il primo gatto ad innervosirmi ed è stato il precursore dell’attuale gatto-mania, una piaga che come la peste bubbonica si sta espandendo a macchia d’olio e non ha la minima intenzione di fermare o rallentare la propria corsa.
Ovviamente la colpa di questa piaga non è dei gatti in se per se. Sotto certi punti di vista posso anche apprezzarli dato che non fanno altro che mangiare, dormire e farsi i cavoli loro. Sono i padroni che andrebbero messi in quarantena insieme alla convinzione che hanno dell’avere un gatto super simpatico e super intelligente quando in realtà non lo è e fa le stesse identiche cose che fanno tutti i gatti.
Come ho scritto prima non ne ho mai avuto uno e certe cose non posso capirle. Ma preferisco continuare a non capire. Ho letto e sentito persone chiamare il proprio gatto “bambino” o peggio ancora “bambino peloso” che è lo stesso nomignolo che mi dava mia madre, Santa donna (sto scherzando, non sono mai stato bambino), e le ho viste mentre li trattavano come figli. Se volete un figlio, vero, fatevi mettere incinta. Così come trovo ridicole le guerre che si fanno i proprietari dei gatti contro i proprietari dei cani sull’utilità del proprio animale domestico. Sembra di stare nel mezzo alla faida tra i fan di Vasco e quelli di Ligabue. Per non parlare dei vestitini. Ma si può vedere un gatto girare col cappotto? E i Kitlers? Ovvero i gatti che assomigliano ad Hitler. C’è un sito che colleziona le foto migliori (http://www.catsthatlooklikehitler.com). Fatevi curare e non importa neppure che sia bravo.
Lo ripeto per l’ultima volta: preferisco continuare a non capire.
Esistono dei social network creati appositamente per i vostri super simpatici micini: catspace, unitedcats, catmoji e griddixcat. Per favore, le vostre foto pubblicatele lì e dateci pace. Avete veramente rotto le palle di infestare le varie timeline con le vostre bestie. Il dramma è che non ve ne rendete conto e credete di essere spiritosi quanto il vostro gatto. Non voglio smontarvi ma purtroppo non lo siete. Quello che fate è quello che fanno tutti. Tutti, una parola che non mi appartiene.
Chiuderò il post raccontandovi una storia:
l’Imperatore di Giada, sovrano del Cielo e della terra, decise di visitare la Terra personalmente. Si stupì nell’ammirare le creature terrestri. Decise di prenderne dodici, da portare al Cielo, per mostrarle agli esseri divini. Gli animali che portò via furono: un topo, un toro, una tigre, un coniglio, un drago, un serpente, un cavallo, una capra, una scimmia, un gallo, un cane e un maiale. Il gatto, il più bello degli animali, chiese al topo di informarlo il giorno in cui l’Imperatore di Giada sarebbe venuto a prenderli. Ma il topo, geloso della bellezza del gatto, non lo informò. Conseguentemente, il gatto non si presentò all’arrivo dell’Imperatore di Giada, e fu sostituito dal coniglio. L’Imperatore di Giada, affascinato dagli animali, decise di attribuire ad ognuno di essi un anno del calendario. Quando il gatto venne a sapere cosa era successo, si arrabbiò furiosamente con il topo. Così la leggenda spiega anche l’origine dell’inimicizia tra gatti e topi.
Che animale di merda. Farselo mettere nel culo da un topo. Fosse stata almeno una topa….

ps. se conoscete qualcuno che ha spuntato i baffi al suo gattino fatemelo conoscere.
pps. in 20000 sono andati al Franchi alla presentazione di Mario Gomez. Ma chi lavora?

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