Il culo degli altri

  • Il contratto a tempo indeterminato
  • I parenti all’estero
  • I regali da parte dei nonni
  • Il 6 al Superenalotto
  • Stupide bionde che facendosi i selfie stanno girando il mondo
  • Individui che non sanno né parlare né, soprattutto, scrivere ma che vengono comunque pubblicati
  • Il colpo di fulmine

Sono alcuni esempi che rientrano nella categoria il culo degli altri. Ovvero, un elenco infinito di situazioni che accadono sempre a qualcuno/a che a volte, per non dire spesso, conosci ma mai a te in prima persona.
In questo caso a me.
C’è sempre un motivo per cui non succedono ed oggi mi voglio soffermare sull’ultimo: il colpo di fulmine.
Mi sono ritrovato un paio di giorni fa a scambiare due parole con una persona che non vedevo da tempo.
La prima domanda che mi ha fatto, dopo il come va di routine, è stata quella che ho ribattezzato la classica. Molto più di Barcellona-Real.
E’ divisa in tre parti, solidamente legate tra loro.
La prima parte è perlustrativa. Una specie di sonda nascosta tra le parole.
“Fidanzato?”.
E’ ben diverso dal chiedere “donne?”. Nell’elementare universo maschile, il “donne” è la password per sapere se la tua attività sessuale è più o meno movimentata. Se lo è, diventa automatico il racconto di tutto quello che la smandrappona fa con descrizione minuziosa della parte orale.
Ho sorriso e sorridendo ho risposto di no ma prima di poter aggiungere altro è arrivata, puntuale, la seconda parte:
“Vedrai che arriverà quando meno te lo aspetti”.
Avrei voluto rispondere ma ancora una volta sono stato preceduto dall’epilogo, quel saggio consiglio che continua ad alimentare la speranza di tutti i single stufi di starsene da soli:
“Te smetti di cercare e all’improvviso….”.
Già, l’improvviso.
Tornerà tra qualche riga.
Strano ma vero, non avevo voglia di stare a disquisire sui molteplici perché della mia solitudine e mi sono limitato a rispondergli “grazie, ma non fa per me” che è una frase parecchio ambigua dato che, come avevo già scritto un po’ di tempo fa, viviamo in una società di falsi buonisti dove se non sei gay-friendly, se non sei a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, se non applaudi due uomini o due donne che camminano mano nella mano o che si baciano in pubblico e se non hai neppure un amico omosessuale, automaticamente vieni etichettato come razzista, intollerante e retrogrado da quella stessa società che se ti vede parlare per più di cinque minuti con un gay, sparge subito la voce che pure tu lo sia.
Il tipo aveva capito. Così bene che si è subito fatto un’idea del tipo di persona che sono:
“Aaaaah, sei come Pieraccioni ne’ Il Paradiso All’Improvviso. Uno di quelli che dice di essere un single convinto. E magari ci crede. Però guarda che fine fa anche lui!”.
“Beh, se la fa lui vorrà dire che prima o poi la farò anche io”.
Grasse risate.
Mi ha spiazzato. Lo ammetto. Non per il giudizio ma perché di solito sono abituato a sentirmi dire che mi ridurrò come il tipo della pubblicità del Cornetto Algida o che mi travestirò da Tenerone e dedicherò un’improbabile serenata alla mia lei come nella pubblicità della Galbusera. Pieraccioni ne Il Paradiso All’Improvviso non me l’aveva ancora detto nessuno.
Io non sono un single convinto. E’ vero che credo molto più a Dio che alla monogamia ma sono single perché preferisco stare da solo piuttosto che avere una accanto giusto per avere una accanto e non stare da solo.
Veramente, non avevo voglia di questionare. Poi era così convinto di aver capito tutto…
Ci siamo salutati subito dopo.
Non gli ho rigirato la domanda. Mi è bastato vedere la fede al dito. Di solito è la prima (ehm.. la seconda, la prima sapete benissimo cos’è) cosa che guardo in una donna. Stavolta mi è cascato l’occhio anche se era un uomo. Chissà cosa penserete adesso col vostro falso buonismo….

Mi ha sempre fatto ridere questa cosa dell’arriverà quando meno te l’aspetti, basta non cercare. Non ho mai cercato niente e di conseguenza non è mai arrivato niente.
Mi sembra una cosa normale no?
I Goonies avrebbero mai trovato il tesoro di Willy L’Orbo se non si fossero messi a cercarlo seguendo la mappa trovata nella soffitta di casa Walsh?
Non credo.
Avrebbero passato la loro ultima serata ad Astoria ad ascoltare le storie di Chunk e la mattina dopo avrebbero fatto le valigie e se ne sarebbero andati.
Eppure la stragrande maggioranza delle coppie, più o meno stabili, più o meno fedeli e più o meno felici che conosco, si sono incontrate proprio così: per caso, quando meno se lo aspettavano.
Una stretta di mano, una scarica di 1,21 gigowatt e poi largo all’ammmmòre.
E’ il culo degli altri.
Se vogliamo chiamarlo culo.
Perché ci sono anche le corna ma arrivano dopo. Quando l’elettricità è così bassa che bisogna tornare alle candele o peggio ancora alle due pietre strofinate tra di loro.
Ho stretto un numero imprecisato di mani femminili ma non mi è mai successo, neppure una volta per sbaglio o per la legge dei grandi numeri, di restare fulminato.
Anzi, peggio ancora, è successo o a me o a lei ma mai ad entrambi.
Che poi sinceramente non sono state scariche da 1,21 gigowatt. Scossettine, giusto per stimolare la curiosità.
Il fatto è che per una donna single io sono invisibile.
Non voglio aprire l’armadio dove ho nascosto tutti gli scheletri anche perché sono nascosti fin troppo bene però, negli ultimi due/tre anni, ci sono state diverse ragazze libere e con tutti i requisiti giusti che non mi hanno cagato di pezza. L’ultima in ordine cronologico ad una mia richiesta di uscita mi ha risposto: “questa settimana sono out”. Trent’anni e dice ancora out. Non poteva funzionare. E’ apparsa di recente in una foto su Facebook mentre si sbaciucchia ad un cadavere. Già, perché il target di adesso non mi aiuta neppure: oggi piacciono i brutti. Dopo i tira, i delinquenti, i palestrati, i metrosessuali e gli hipster adesso è il loro momento. Danno sicurezza. Me l’hanno detto e confermato anche di recente. E quando fai presente a qualcuna che la sua amica sta con uno uscito da The Walking Dead, il suo falso buonismo le farà dire: “Ma non è vero! E’ tanto un bravo ragazzo”. Fallo anche mordere. Sarebbe davvero uno zombie.
Non che io sia bello, tutt’altro, ma sono comunque appariscente anche solo per la mole. Dimenticavo, per le single sono invisibile.
Viceversa, con le fidanzate, sposate e divorziate sono al primo posto del ranking con almeno una ventina di giri di distacco dal secondo.
Le donne lo sentono. Hanno un olfatto molto più sviluppato rispetto a quello degli uomini. Se sono single e ti annusano pensano: “Questo si fa i caXXi suoi. E’ troppo abituato a stare da solo. Mi farà stare male. Prevedo lacrime all’orizzonte“. Invece se sono impegnate di qualsiasi tipo, pensano: “Questo si fa i caXXi suoi. E’ perfetto per farsi una scopata. Tanto non vuole altro“.
E’ il motivo per cui non credo alla monogamia, perché il 98% delle donne che ho frequentato erano o fidanzate o sposate o divorziate. L’1% era single, me l’ha data ma non mi ha voluto. O perché ero troppo alto, o perché non avevo i capelli, o perché ero troppo aggressivo, o perché la mettevo a disagio, o perché ogni volta che parlava con me si sentiva sempre sotto esame. L’altro 1% invece erano quelle single, con tutti i requisiti, che addirittura mi volevano ma che ho prontamente mandato a cagare. Ancora oggi non mi so spiegare il perché se non perché sono un coglione.
Non ce lo dimentichiamo.
Va bene così.
Io continuo a non cercare.
Infondo lo dice Pieraccioni stesso che anche Dio era single.
Che brutta fine che fa, povero Leonardo… La stessa che un giorno farò io. Così mi è stato predetto più e più volte. Sembra la previsione di Nostradamus sulla fine del mondo nel 2012. Eppure qualcuno ci credeva.
Però, ripensandoci, ve la ricordate la protagonista de Il Paradiso all’Improvviso?  La farei sì la fine di Pieraccioni….
Non sono un single convinto.
Non sono un single convinto.
Non sono un single convinto.
Non sono un single convinto.

Dedica video-musicale a colei che negli ultimi due/tre anni mi ha fatto prendere più rimbalzi di Dennis Rodman.
E mi piaceva.
Parecchio.
Lei eh, non prendere i rimbalzi. Quelli non li prendevo nemmeno quando giocavo!
A proposito, ieri era il tuo compleanno.
Tanti auguri Verme.

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