Il fioretto di Toto

Per prima cosa, anche se non è da me, vorrei fare un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno letto, commentato e condiviso la mia recensione di Sara Contro Tutti. E soprattutto grazie a tutti coloro che mi hanno definito un genio. Beh, in realtà lo sapevo già ma al mio ego fanno sempre piacere queste evidenziate color giallo fluorescente. Se ho ritrovato questa ispirazione continua è merito vostro e delle visite che The Hardboiled riceve dalla mattina alla sera. Se non mi credete andate su Google, scrivete “thehard” tutto attaccato e guardate che cosa vi da il riempimento automatico. Roba fine. Grazie davvero, di Quore.
ps. ho detto grazie ma continuo lo stesso ad odiarvi tutti. E’ sempre meglio ribadirle certe cose.
pps. come sospettavo, dopo Facebook sono stato censurato anche da YouTube per aver violato i contenuti di natura sessuale e nudità. E siamo a due. Adesso punto dritto su Twitter. Se riescono a bannarmi anche lì, voglio la medaglia al valore del Congresso.

Se quando non scrivevo la gente mi chiedeva di giustificare la mia latitanza, da quando ho pubblicato il post sul mio voto di castità, tutti vogliono sapere il perché. Anche se l’ho già scritto e non ho la minima voglia di spiegare ancora tutte le mie sacrosante motivazioni. Ma soprattutto, mi viene chiesto come procede e se ho trovato qualcuna che ha suscitato in me dell’interesse da farmelo rompere.
Procediamo con ordine.
Il voto procede, il che è già una risposta alla seconda domanda. Procede tra alti e bassi e gli alti di solito sono delle imbarazzanti erezioni improvvise che mi capitano, sempre più spesso, durante il giorno. La cosa drammatica è che a volte l’alzabandiera arriva per niente. Che ne so, sono in camera a giocare a Fifa12 e dal nulla… Beh, ci siamo capiti. Tra l’altro, stamattina mentre cercavo delle notizie per la diretta di lunedì prossimo, ho trovato un articolo su Mario Gotze, talento del Borussia Dortmund, che mentre era in barca ad Ibiza con la fidanzata, ha avuto il mio stesso problema. Meno male non vado al mare e non mi metto il costume, altrimenti qualche stabilimento balneare di un certo livello mi avrebbe assunto come trampolino da piscina. I bassi invece sono le visioni. Ad esempio vedo delle poppe spropositate anche addosso a chi in realtà non le ha. Inoltre mi sembra pure che nonostante Caronte o Minosse o come cazzo volete chiamarlo, a tutte le donne faccia freddo. In più metteteci anche l’assalto al fortino delle Contesse con cui ho chiuso ogni “legame” quando decisi di non concedermi più. Se devo essere onesto me lo aspettavo. Finito l’orgoglio da rifiuto, ricomincia la carica. Donne… E c’è chi continua a dire che è impossibile capire una donna…
Questo è il quadro della situazione. Non va bene ma neppure male, anche perché non ho raggiunto il livello di masochismo di Josh Hartnett in “40 Giorni e 40 Notti”, (forse perché il voto non l’ho fatto per la Quaresima o più verosimilmente perché la mia intimità è raddoppiata) che nonostante riesca a trovare la donna chiamiamola giusta (è un film, è tutto più semplice) continua imperterrito a non fare niente né a lei né, soprattutto, a se stesso. Personalmente una “Death List Five” di candidate con cui avrei rotto la castità me la sono fatta. Ma come succede sempre nei non-film, le cinque (forse quattro, tre di sicuro) hanno sempre preferito fuggire a gambe levate con delle scuse piuttosto primitive piuttosto che contraccambiare il mio interesse. E’ una cosa abbastanza normale. Specialmente quando tieni un blog dove scrivi tutto quello che ti passa per la testa e, come faccio io, sganci gavettoni di merda ad altezza uomo. Per non parlare del terrore di finire in uno dei miei post. Gioia mia, se ti comporti come un essere umano pensante e non come un ominide non vedo perché dovrei sputtanarti per tutta la rete. Ecco, ho capito perché hanno tutte così paura… E poi, immancabile, ci si è messa pure la Sindrome di Toto Cutugno. Che cos’è? E’ l’arrivare sempre secondo. A trent’anni le ragazze “migliori” sono già state tutte prese. Logico, non sono tanti i coglioni che se le lasciano scappare come ho fatto io più e più volte. Restano solo quelle “difettose” e voi capite bene che non è semplice essere difettoso di natura e caricarsi sulle spalle pure i bug di qualcun’altra.
Un’altra cosa che mi è capitata, non solo adesso ma da sempre, è che ogni volta che chiedo a qualcuna di una qualche amica single, carina, gentile ed educata mi viene detto: “Matte, lei non è il tipo che fa per te”. Ma porca puttana, lasciatelo dire a me no? In che modo ne siete così sicure? Solo perché vi lascio a bocca aperta quando scrivo o dico P O M P I N O? La bocca la dovete aprire comunque quando li fate quindi non vedo tutto questo scandalo.
Ma il pensiero ricorrente che ho in testa durante tutti questi sette mesi abbondanti è il seguente: “Il giorno che troverò qualcuna che mi interessa e lei, incredibile ma vero, contraccambierà il mio interesse, si tromba perché mi piace davvero o perché ho una voglia di trombare che mi alza di peso?” Queste domande generazionali, più comunemente definite seghe mentali, me le porto dietro dalla culla. Per tre anni non ho dormito e adesso sapete il perché (adesso devo trovare il coraggio di dirlo ai miei che sono rimasti svegli per 1095 notti consecutive). Mi faccio domande per tutto, su tutto. Ogni domanda ha la sua risposta. Di questa ancora non l’ho trovata, ma il tempo è l’unica cosa che non mi manca.
Insomma, il voto continua e devo essere sincero che in diverse situazioni ho fatto fatica a riconoscermi. Non mi era mai successo di avere casa libera per dieci giorni e non avere il solito via vai di pendolari arrapate. E’ facile fare una promessa con se stessi. Il difficile sta nel mantenerla. L’unico conforto che ho sta nel fatto che anche Toto Cutugno una volta è riuscito a vincere Sanremo.
Cazzo, però era la prima volta……..

Cinquant’anni di Rolling Stones. Brutti, tossici, ubriachi, pervertiti ed tanto marci. Per questo la più grande rock band di sempre. Dedico questo video, coon un sentito vaffanculo, ai Beatles e ai loro capelli di merda. Hanno preso l’LSD per tre anni e poi si sono sciolti. Mezzeseghe.. Per fare il rocker ci vuole il fisico.
Una volta sono stato nove giorni senza dormire. Non mi ricordo granche’ di quella maratona perche’ tendi a dimenticare tutto dopo i primi tre giorni. Comunque so che fumai un sacco, scrissi qualche canzone, poi caddi e mi feci male al naso, e capii che era venuta l’ora di andare a dormire“.
Di Keith Richards ce n’è uno solo.

 

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