National Buffa Association

Ho pensato a questo post in treno mentre andavo e tornavo dal Lucca Comics.

E’ stata una settimana impegnativa per i giornalisti di Sky. Prima la polemica calciofila sulle stronzate faziose che il prode Massimo Mauro ci sviolina da diversi anni sia in telecronaca sia in studio e poi la notizia shock che ha sconvolto il mondo baskettaro ovvero che Federico Buffa non commenterà nessuna partita NBA per la stagione 2013/14 come ha annunciato lui stesso sul suo profilo Facebook.
Ammetto che appena l’ho letta ho avuto la reazione che hanno avuto tutti. Sono pochi i motivi per cui ancora riesco a guardare una partita di pallacanestro a stelle e strisce e tra questi ci sono le parole dell’Avvocato e del suo da ieri sera ex compagno di dirette.
Ho assimilato la cosa, l’ho analizzata, ci ho riflettuto e sono arrivato ad una conclusione che spero non faccia incazzare ancora di più il mondo baskettaro deluso e ferito.
Federico Buffa è il miglior giornalista sportivo, vivente, in Italia per conoscenza, cultura, aneddoti e proprietà di linguaggio. Se fosse nato qualche secolo fa sarebbe stato un filosofo ed avrebbe avuto aule con centinaia di studenti incantati dalle sue parole. Ha un potere magico nascosto in quello che dice. Riuscirebbe a farti appassionare anche ad una partita di biglie in spiaggia tra un settantenne ed un bambino che ha appena finito la seconda elementare come se fosse gara 7 delle NBA Finals. L’unica cosa in cui non è riuscito è stata farmi appassionare a LeBron ma quello era e continua ad essere IMPOSSIBILE.
Come ho scritto qualche post addietro, lo considero il mio “maestro”.
Un parolone ma ognuno di noi deve darsi degli obiettivi ed il mio è quello di avvicinarmi (non di arrivarci perché è più impossibile di farmi appassionare a LeBron) al “livello Buffa”. Un po’ come per i seguaci di Scientology ad arrivare al “livello Tom Cruise”.
Prima di proseguire riporto una parte di ciò che ha scritto:

L’evento principale -a parte il motomondiale- di Sky 2014 sono i Mondiali di calcio . L’Azienda ha deciso di dirottarmi su questo evento e io ne sono onorato ed emozionato. Ho sempre sognato di partecipare a un evento di portata planetaria.
L’evento però s’estende -e di molto- a ritroso. Il mio contratto prevede una serie di storie commemorative dei mondiali precedenti e molte altre cose, per cui il mio impegno in telecronaca sarebbe stato destinato ad esaurirsi verso marzo e a questo punto tra avermi per solo 25 telecronache, l’Azienda ha deciso -e posso comprendere- di sostituirmi.

Ho letto centinaia di post sui vari forum e social network dove la rabbia è il sentimento comune a tutti gli utenti. Un uomo di basket “rapito” dal suo ambiente per andare a commentare i miliardari fighetti con i tatuaggi e i capelli ingelatinati.
Intanto Federico Buffa non è un uomo di basket ma un uomo di sport.
Questo sia sempre ben chiaro.
Sarò onesto: sapere che l’Avvocato si dedicherà al calcio piuttosto che alla palla a spicchi e che farà delle storie commemorative sui Mondiali (perché ricordatevi che anche se ho giocato a pallacanestro per quindici anni, sono e resterò sempre un uomo di calcio) come ha fatto per i vari Maravich, Wallace, Sprewell e Thomas mi fa venire le palpitazioni. Me lo immagino già mentre parla di Zidane, di Baggio e di Cruijff. Della Partita del Secolo, delle Notti Magiche, della Mano de Dios e del gol di Iniesta con dedica a Dani Jarque. Della rivalità tra Inghilterra ed Argentina, della finale al Maracanà nel 1950 e di qualche fumoso sudamericano che conosciamo io ed un altro manipolo di devoti Football Managers.
Mi sembra di sognare.
Tornando sulla Terra, ci sono però un paio di cose che non mi tornano:

  • dopo la Copa América 2011 dove Buffa deliziò lo studio con le sue storie, diventò uno degli opinionisti di Sky Calcio Show ma lasciò il programma dopo solo una puntata perché, parole sue, c’era troppa esposizione mediatica e che il pallone lo viveva come una passione e non come una professione. I maligni invece (io sono uno di loro) pensarono subito che fu fatto fuori dai colleghi idioti (Costacurta e Mauro, rieccolo!, su tutti) o che se ne fosse andato perché era circondato da idioti. Ecco, dopo quell’esperimento fallito, Buffa tornerà a parlare di calcio con gli stessi idioti di tre anni fa.
    Come andrà a finire?
  • Sky ha ottenuto l’esclusiva dell’NBA dopo la chiusura di Sportitalia.
    Ma come?
    Ottieni l’esclusiva ed invece di tenere stretto il tuo top player, lo “parcheggi” da un’altra parte?
    Non ha senso!
    Mamoli mi piace, Pessina pure ma Buffa è Buffa.

Oltre a queste due postille, c’è una cosa che veramente non riesco a togliermi dalla testa. Un pensiero fisso che va ben oltre i ragionamenti, oltre le analisi ed oltre gli stati d’animo:
l’NBA di oggi si merita Federico Buffa?
Secondo me no.
Federico Buffa è troppo colto, troppo intelligente, troppo raffinato per una lega dove i giocatori di basket intesi come GIOCATORI DI BASKET si contano sulle dita di due mani. Tutto il resto è noia diceva il Califfo. Tutto il resto è circo dico io.
Mi piace pensare che Sky, l’Azienda come la chiama l’Avvocato, la pensi come me. Che abbia preferito fargli parlare di un lancio di quaranta metri di Pirlo e di un dribbling tra tre difensori di Messi piuttosto che un alley oop di Blake Griffin e di quei tre giorni penosi e deprimenti chiamati All-Star Weekend. Come ha scritto Buffa stesso, avrebbe commentato soltanto venticinque partite di regular season ed il suo lavoro sarebbe terminato a marzo. Un mese prima dell’inizio dei playoffs. Di conseguenza la sua voce avrebbe accompagnato partite belle ma sostanzialmente inutili.
“Beh, meglio sentirlo per venticinque partite piuttosto che mai” grida frustrato il mondo baskettaro.
Da una parte posso capirlo.
L’uovo e gallina.
Ma in questo caso l’uovo non basta neppure per una frittata.
La gallina invece è più dorata delle fruste del pasticcere della Lindt e del suo coniglietto di cioccolata.
I Mondiali di calcio.
Non so se ho reso l’idea.
I Mondiali di calcio.
64 partite in 31 giorni.
Da perderci il capo.

Non so come la cosa si evolverà. Se tutte le innumerevoli petizioni di raccolte di firme online che sono apparse nelle ultime ventiquattr’ore riusciranno a far cambiare idea a Sky e a far tornare Federico Buffa in quello che la gente considera il suo ambiente.

Io, Matteo, spero che tutto resti così, continuando a sognare. Adesso che ho imparato figuratevi se smetto…

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