Nobody’s Boyfriend

Voglio uscire con una musicista“.
Io voglio vivere con una musicista. Che scriva canzoni a casa mia, che mi chieda consiglio e che magari scriva tra le note di copertina un nostro segreto“.
Io tra le note di copertina ci voglio una mia foto, che ne dite?“.
Sì, anche piccola dove vuole lei“.

E’ il dialogo tra Barry, Rob e Dick, imbambolati nell’ascoltare Marie DeSalle mentre canta Baby I Love Your Way di Peter Frampton. Eppure prima di entrare in sala Rob, appena riconosciuta la canzone, confessa tutta la sua perplessità sul pezzo e sull’interprete della versione originale. Tutto cambia appena sente il modo in cui Marie canta, accompagnata da un leggero arpeggio acustico.
Ho sempre odiato questa canzone. Adesso invece la adoro“.

Il bello di Alta Fedeltà, oltre ad essere il mio libro preferito di almeno dieci spanne rispetto agli altri, è che tutte le volte che lo leggo (credetemi, sono tante) trovo sempre qualcosa di nuovo in cui immedesimarmi che mi era sfuggito la volta precedente. L’ultimissima ha riportato a galla il sogno di volermi fidanzare con una musicista.
Un sogno appunto.
Diciamo pure un’utopia anche perché il tipo di musiciste che intendo io sono più in estinzione del Dugongo.
C’è dell’altro però: tempo fa il Baldo mi scrisse che aveva trovato su YouTube la donna della sua vita, mandandomi questo LINK.
La sua futura moglie si chiama Jess Greenberg e direi che ha tutti i connotati al posto giusto, oltre ad avere un grandissimo talento. Artistico.
Sono state diverse le musiciste con cui mi sarei voluto accoppiare: Gwen Stefani con minimo due wonderbra, D’arcy Wretzky prima bassista degli Smashing Pumpkins, Joan Jett ai tempi delle Runaways, Sinead O’ Connor per aver strappato la foto del Papa in diretta tv e Lene Nystrom ex cantante degli Aqua che non c’entra niente con le altre e con la musica in generale ma ve la ricordate nel video di It’s Your Duty?
Piani B di una certa sostanza però pur sempre piani B. Lo dice pure Stallone in Escape Plan (una storia vera) che bisogna sempre avere un piano B.
Colei che per anni ho considerato la mia futura moglie in realtà non voleva più essere la moglie di nessuno, almeno da quello che diceva nella canzone che l’ha fatta conoscere al vecchio continente.
Anouk Teeuwe, meglio nota semplicemente come Anouk, è sempre stata tutto quello vorrei in una donna. Sia da un punto di vista estetico (è bionda ma la posso sempre portare a fare la tinta o comprarle tipo cinquecento scatole di Garnier Nutrisse così se la fa da sola) sia da quello professionale.
Nobody’s Wife è stata una sorta di Vanishing Point.
A 16 anni non capivo ancora niente di musica. Erano gli anni dei Savage Garden, delle Spice Girls, di Iris dei Goo Goo Dolls e di I Don’t Want to Miss a Thing (canzoni da pomiciata sicura) ma c’era qualcosa in quel videoclip che mi esaltava:
l’entrata della batteria, il riffettone di chitarra e poi c’era lei, bellissima, in canottiera nera, pantaloni bianchi larghi, capelli al vento e piercing al naso con la sua rabbia che esplodeva nel ritornello per essersi sposata troppo presto e perché il matrimonio era finito diciamo in un modo non troppo amichevole.
………………
Stronzate.
La cosa che mi esaltava di più in quel video era soltanto Anouk. Poteva anche stare zitta e immobile o avere la voce di Luca Laurenti quando parla che mi sarei lo stesso ammazzato dalle seghe.
Comprai l’album Together Alone (il libretto all’interno custodisce tanti, tantissimi, miei segreti adolescenziali) e mentre lo ascoltavo a ripetizione (in realtà ascoltavo solo Nobody’s Wife perché le altre canzoni facevano cagare) giocando a PcCalcio 6, riflettevo su quello che dicono Rob, Barry e Dick: come dev’essere avere una musicista per casa?
Mi immaginavo Anouk a casa mia in canottiera nera e pantaloni larghi bianchi (la mia fantasia ai tempi non andava oltre quello che vedevo, o meglio ci andava quando guardavo il libretto) che mi faceva sentire in anteprima i suoi nuovi brani, che c’erano fogli sparsi in ogni stanza con appunti e frasi di ipotetiche canzoni e che, dopo aver fatto quello che c’era da fare, mi chiedeva dei consigli e di aiutarla a correggere quello che aveva scritto.

“Matte, ho scritto una canzone. Posso fartela leggere?”.
“Certo Anouk. Di cosa parla?”.
“Del mio ex marito”.
“Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, ancora con questi ex! Che coglioni! Ma scrivi di qualcos’altro!!!”.
“Dai, non rompere il caxxo, leggila sennò ti pianto un punteruolo nello sterno come in Basic Instinct!”.
“Sei proprio un tesoro, lo sai?”.
“Certo che lo so, come potresti non amarmi!”
“Non amarmi? Aleandro Baldi e Francesca Alotta… Bestiale”.
“Ti ammazzo davvero, coglione!”

Potevamo essere una coppia perfetta anche senza matrimonio.
Quando lessi che non solo si era risposata ma che aveva pure sfornato tre pargoli è stata dura da realizzare.
I suoi fans hanno avuto la mia stessa reazione dato che al di fuori dell’Olanda nessuno sa più che fine ha fatto.
Una cosa la devo ammettere: la prima strofa di Nobody’s Wife è lo specchio delle mie relazioni.

Mi dispiace per le volte che ti ho fatto gridare 
per le volte che ho distrutto i tuoi sogni 
per le volte che ho disintegrato tutto il tuo mondo 
per le volte che ti ho fatto piangere 
per le volte in cui ti ho detto bugie 
per le volte che ho guardato e ti ho lasciato sbagliare“.

Lo so, it’s too bad but that’s me.

 

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