Ricorda che del calcio è tua la storia vol. 3

Come potevo non chiudere la trilogia sui tifosi viola dopo quello che è successo ieri sera.

Mi piace la polemica e questo si sa e cerco di non scrivere mai niente sulla Juve. Né quando vince né quando perde. Perché non sarebbe polemica ma una battaglia già persa in partenza nel provare a far vedere in modo obiettivo il mondo del calcio a persone dalle vedute piuttosto limitate.
Juventus = Ladri.
Punto.
Non esistono altri discorsi.
Di conseguenza preferisco starmene tranquillo, leggere e ascoltare, ridendo di nascosto e buttando anche benzina sul fuoco quando mi ritrovo insieme a qualche tifoso particolarmente accanito.
“Avete ragione, questi gobbacci di merda non sanno far altro che rubare. Fanno schifo, diahane!”
Però dopo ieri sera, dopo aver visto, letto e sentito per una settimana intera, mi è venuto spontaneo accendere il Mac e scrivere un paio di cose:
non se se è perché eravate talmente sicuri di voi e della vostra squadra, la più forte di ogni epoca si sa, che avete sottovalutato i vostri rivali storici che da tre anni sono i dominatori indiscussi della Serie A.
Non so se è perché stavate già preparando il C4 per far saltare lo Juventus Stadium il 14 maggio.
Non so se è perché quel 4-2 vi ha talmente gasati che vi siete scordati che prima del 20 ottobre non vincevate a Firenze da quindici anni e che il 20 ottobre 2013 è capitato una volta sola in 2013 anni. Avanti Cristo escluso.
Non so se è perché è colpa di Moggi.
Non so se è perché non potete incolpare l’arbitro e perché, essendo abituati ad attaccarvi a qualsiasi cosa per giustificare la vostra vincente e gloriosa storia, avete come unico appiglio una tacchettata al 94′.
Non so se è perché siete, come sempre, sfortunati e che tutto il cosmo ce l’ha con voi.
Non so se è perché ogni telecronista che vi commenta fa sempre il tifo contro di voi quando poi nel video nostalgia del 20 ottobre c’era Riccardo Trevisani. Lo stesso telecronista di ieri sera.
Non so se è perché non siete abituati a certe competizioni internazionali.
Ma non si festeggia l’andata.
Si festeggia il ritorno.
Quando l’arbitro fischia tre volte.
Quello è il segnale per festeggiare.
Perché puoi essere anche in vantaggio per 3-0 in Finale di Champions alla fine del primo tempo ma fino a quando l’arbitro non fischia tre volte bisogna stare calmi e tranquilli.
Dopo si può andare a fare i caroselli e a prendere i giocatori alla stazione o all’aeroporto.
Prima no.
Perché festeggiare prima è da provinciali. O da perdenti. Che è sostanzialmente la stessa cosa.
Spero, cari amici viola, che vi possa servire da lezione per la prossima Europa League.
E avete ragione quando dite che siete speciali.
La migliore tifoseria d’Italia (cit.)

Forza Speciali, ora sotto con la Coppa Italia che quest’anno, ovviamente, è più prestigiosa della Champions.
Perché uno come Cristiano Ronaldo, che ha vinto Champions, Premier, Liga e due Palloni d’Oro, che gioca al Bernabeu e che ha giocato all’Old Trafford, non capirà mai l’emozione che si prova a giocare la finale di Coppa Italia con la maglia viola sostenuto dalla Fiesole.
Diahane.
Ma andate a cacare vai…..

Ah dimenticavo, visto che vi piacciono così tanto i video nostalgia, fate vedere a Borja Valero, colui che a Firenze chiamano “il calcio”, come si calcia una punizione che può cambiare una partita.
Ricordatevi sempre che a Firenze il gioco del calcio non l’avete mai visto.

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One Comment

  1. fasulas

    Matte, troppo agressivo, no? Si tratta solo di calcio.
    Continuo senza capire come uno sport/negozio da bambini miliardari senza studi muove tante passione e gente di tutte le classi sociali.
    Il mio sogno sarà il giorno che I PREMI NOBEL riuniscano stadi pieni di persone entusiasmate come se fosse un Fiorentina-juve, real-barca o Betis-Sevilla.

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