Se mi lasci non vale

 

Quante volte vi è capitato di conoscere qualcuna, chiederle il numero di telefono o chiederle direttamente di uscire per andare a bere qualcosa e vi siete sentiti rispondere: “Scusa, ma sono ancora infognata col mio ex”. A me personalmente sarà capitato almeno cinquecento o seicento volte e il tassametro corre. Una volta stavo uscendo con una da un mesetto circa. Mi disse che il suo ex l’aveva ricercata e che ci avrebbe voluto riprovare. Dopo due mesi, mi squilla l’iPhone e vedo che è lei. Non dissi nemmeno pronto.
“Già finita con l’ex?”
“Ehm.. Sì.. Ma chi te l’ha detto?”
“Questa telefonata e la tua faccia sul mio telefono”.
Gira e rigira, si ritorna sempre lì, come quando al Gioco dell’Oca dopo aver finito il percorso e scansato le penalità, si ripassa dal via. Eppure è strano. Nell’epoca dei social network sono aumentati i fidanzamenti (e pure i tradimenti, nonostante sia uscito dal giro da più di nove mesi) ma le poche donne rimaste single hanno sempre un qualcosa lasciato a metà con qualcuno. Come succede nella maggioranza dei casi quando una coppia decide di chiudere il bandone. Lo diceva pure la Tatangelo, prima di rifarsi le poppe e di farsi accaprettare dal camorrista neomelodico, in una sua indimenticabile canzone: “Quando due si lasciano infondo non si lasceranno mai”. C’è sempre da imparare dalla giovane vecchia.
Le correnti di pensiero sono due: la prima è quella dello “speriamo tu moia, insicura e nostalgica testa di cazzo”, la seconda è quella dell’ “ok, ci penso io a fartelo dimenticare”. In tutti e due i casi, scordatevi che la ragazza in questione ve la dia. Mi dispiace dovervelo dire ma siete arrivati tardi, ormai quella fase è già stata passata.
Intanto, per prima cosa quando una donna vi dice di essere ancora infognata con l’ex significa che è stata lasciata. Perché se è stata lei ad averlo lasciato non ha alcun motivo di essere ancora infognata, dato che avrà già trovato qualcun altro con cui stare. Quando una donna viene lasciata dal proprio fidanzato attraversa sempre lo stesso identico percorso. Una sorta di Divina Commedia divisa in tre tappe ben distinte tra loro:

  • Inferno: E’ senza dubbio il momento più difficile, caratterizzato da lacrimose serate in camera a guardare film romantici, con canzoni d’amore in sottofondo, domandandosi perché le favole si vedono solo al cinema o in dvd o su Sky e postando video e frasi di qualche scrittore depresso su Facebook a ripetizione. Agli occhi di chi vi sta intorno apparirete stucchevoli e patetiche ma è l’ultima cosa che vi interessa. L’Inferno non ha una durata ben precisa. Di solito i tempi si allungano e si accorciano in base a quanti sono stati gli anni o i mesi di fidanzamento.
  • Purgatorio: Una mattina, senza il minimo preavviso, la mollata si sveglia, si guarda allo specchio e dice: “Io non posso stare male per uno così. Adesso gli faccio vedere chi sono!”. L’elemento chiave della fase Purgatorio è la continua ed esasperata ricerca del divertimento assoluto. Lo scopo di qualsiasi azione è il dimostrare a se stessa di stare bene e di non meritare di soffrire. Di conseguenza, aumenteranno le uscite con le amiche in locali più o meno trendy, il tasso alcolemico, le conoscenze e le scopate. Scopate senza senso a volte anche con il primo coglione che passa per strada. Il tutto per continuare ad alimentare la fiamma dell’orgoglio.
  • Paradiso: Non appena i divertimenti cominceranno a diventare routine, le conoscenze non saranno mai all’altezza delle aspettative e l’orgoglio piano piano se ne tornerà da dove è venuto, la mollata entra in quel limbo di demenza dove l’ex che le ha dato il benservito non viene più visto come uno stronzo bastardo, ma come l’uomo perfetto. Durante il Paradiso, scompariranno tutti suoi difetti, tutte le  incomprensioni e i problemi mai risolti e le litigate domenicali per andare ai Gigli o all’Ikea. L’emozione che la spinge a volerci riprovare con il proprio ex è la matematica certezza di non ricadere più negli errori commessi durante il primo “mandato”. Errori che puntualmente riappariranno alla prima litigata, insieme alla tonnellata di scheletri rinchiusi dentro un armadio piuttosto voluminoso.

La fase Paradiso verrà superata in un modo solo: quando la mollata conosce uno e perde la testa. Quindi cari miei, o siete proprio voi i fortunati, e ve lo auguro con tutto il Quore, oppure virate verso altre isole senza stare a perderci troppo tempo, perché in quella non c’è trippa per gatti.
Mi dispiace dover essere sempre così duro, ma questo è uno sporco lavoro e qualcuno dovrà pur farlo. Dimenticavo, solitamente dopo tutto questo percorso, l’eletto che riuscirà a farla innamorare di nuovo sarà un inutile. Per la storia dei nessi che ho scritto qualche mese fa. Beh, allora chiedo scusa, ammetto che mi sbagliavo. Dando un’occhiata fuori, per le strade, per voi maschietti non dovrebbe essere così difficile…

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