06/06/06

06/06/06

 

Nella Bibbia si trovano tre ritratti dell’Anticristo.
Il primo ritratto è nel libro di Daniele: Il piccolo corno crescente. – "Io stava osservando nella notturna visione, ed ecco una quarta bestia, terribile e prodigiosa e forte straordinariamente; ella avea grandi denti di ferro; mangiava e sbranava…, e aveva dieci corna
. Io considerava le corna, quand’ecco un altro piccolo corno spunta in mezzo a queste ; e tre delle prime corna le furono svelte all’apparire di questo; ed ecco che in questo corno erano occhi, quasi occhi di uomo, e una bocca che spacciava cose grandi… L’orrore mi prese: io, Daniele, rimasi atterrito per tali cose; e le mie visioni mi conturbarono. Mi appressai ad uno degli assistenti, ed a lui domandava la verità di tutte queste cose… Io bramava ardentemente di essere informato intorno alle dieci corna… e all’altro corno che era spuntato, all’apparir del quale erano cadute tre coma e come quel corno avesse occhi e bocca spacciante cose grandi, e fosse maggiore di tutti gli altri. Io stava osservando, ed ecco che quel corno faceva guerra contro dei santi e li superava… E l’angelo mi parlò così: … I dieci corni saran dieci re; e un altro si alzerà dopo di essi, e sarà più possente dei primi; e umilierà tre regi. Ed ei parlerà male contro l’Altissimo e calpesterà i santi dell’Altissimo e si crederà di poter cangiare i tempi e le leggi; e saranno poste in mano a lui tutte le cose per un tempo, due tempi, e per la metà di un tempo. E il giudizio sarà assiso, affinchè si tolga a lui la potenza, ed ei sia distrutto e per sempre perisca"
.
In questo piccolo corno crescente i Padri, e specialmente S. Ireneo, Teodoreto, Lattanzio, S. Girolamo, i commentatori moderni, Maldonato, Cornelio a Lapide, Calmet, ecc., e parecchi esegeti contemporanei, cattolici e protestanti, han veduto con buona ragione la figura dell’ Anticristo. Il corno è il simbolo della forza e della potenza. Presso alcuni animali è esso la grand’arma offensiva e difensiva.
Prima delle scoperte assiriologiche era assai difficile spiegare perchè Daniele avesse, a preferenza, usato questo simbolo per descrivere l’Anticristo. Oggi niente v’è di più naturale. In mezzo ai Caldei, tra cui viveva questo profeta, le statue degli dèi e dei re babilonesi portavano dei corni alle tiare. Disposti con grazia alla base di queste tiare e, sopraposti gli uni agli altri, formavano dei veri ornamenti.
E dunque cosa naturalissima che l’ispirazione divina, volendo caratterizzare lo sviluppo e la potenza del dominio dell’Anticristo, abbia indotto Daniele, dimorante e scrivente in Babilonia, a rappresentarlo sotto il simbolo di un piccolo corno crescente.

 

Il Secondo ritratto è nell’Apocalisse: La Bestia. – "Vidi Una bestia Che Saliva dal Mare, che aveva sette teste e dieci corna, e sopra le sue corna dieci diademi, e sopra le sue teste nomi di bestemmia. E la bestia ch’io vidi era simile al pardo, e i suoi piedi come piedi d’orso e la sua bocca come bocca di leone, ed il dragone diede ad essa la sua forza e il suo potere grande. E vidi una delle sue teste come piagata a morte: ma la sua piaga mortale fu guarita, e tutta quanta la terra con ammirazione seguì la bestia. E adorarono il dragone che dette potestà alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: Chi è da paragonarsi colla bestia? e chi potrà combattere con essa? E fulle data una bocca per dir cose grandi e bestemmie; e fulle dato potere di agire per mesi quarantadue. Aprì adunque la sua bocca in bestemmie contro Dio, a bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e gli abitatori del cielo. E fu conceduto a lei di far guerra co’ santi e di vincerli. E fulle dato potere sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione. E lei adorarono tutti quelli che abitano la terra, i nomi dei quali non sono scritti nel libro di vita dell’Agnello, il quale fu ucciso dal cominciamento del mondo".
In questo secondo ritratto l’Anticristo è rassomigliato ad una Bestia mostruosa. Non si può dubitare, infatti, che questa bestia, munita di tutta la potenza di Satana e adorata con lui, non sia la figura dell’Anticristo. Tale è stato il sentimento comune dei commentatori cristiani, dai tempi antichi sino a noi. L’uso di questa espressione la bestia, mostra che, nell’essere in questione, il carattere bestiale dominerà, invece dei sentimenti umani. La pelle del pardo, i piedi dell’orso e la gola del leone indicano ancora che esso riunirà in sè la scaltrezza, la ferocia e la forza.
Ben a ragione, dunque, gli esegeti riconoscono egualmente nella Bestia dell’Apocalisse il simbolo della Città del male coi grandi imperi pagani in essa succeduti. Ma tutti questi imperi pagani della Città del male finiscono e si riassumono nella persona dell’Anticristo. I profeti presentano e comprendono spesso, sotto una sola figura parecchie cose, che succederanno in tempi diversi, quando esse hanno qualche rapporto tra loro. Rilevasi dalla spiegazione che fu data a S. Giovanni in un’altra visione della Bestia, simbolo, questa volta, della Città del male
: "L’angelo mi disse: Le sette teste sono i sette monti, sopra dei quali siede la donna, e sette sono i re (o imperi). Cinque caddero, uno è, e l’altro non è ancora: e, venuto che sia, dee durar poco". Tutta la malizia e tutta la potenza di questi differenti imperi, che si sono succeduti nella Città del male, figurata dalla Bestia e suoi accessori, si vedranno personificarsi e riepilogarsi in un solo individuo: nell’Anticristo. Ben a ragione, dunque, gli è stato attribuito il nome di Bestia.

 

Il terzo ritratto è nella seconda lettera ai Tessalonicesi: L’uomo del peccato. – "Bisogna che prima sia seguita l’apostasia e sia manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo di perdizione, il quale si oppone e si innalza sopra tutto quello che dicesi Dio, o si adora, talmente che sederà egli nel tempio di Dio, spacciandosi per Dio… E allora sarà manifestato quell’iniquo, cui il Signore Gesù ucciderà, col fiato della sua bocca, e lo annichilerà con lo splendore di sua venuta. L’arrivo del quale per operazione di Satana sarà con tutta potenza e con segni e prodigi bugiardi, e con tutte le seduzioni dell’iniquità per coloro i quali si perdono, per non aver abbracciato l’amor della verità per esser salvi. E perciò manderà Dio ad essi l’operazione dell’errore, talmente che credano alla menzogna, onde siano giudicati tutti coloro che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità".
Questa volta, è l’uomo che appariva, con tratti precisamente designati, ma l’uomo avversario di Cristo e della Chiesa, l’uomo del peccato, il figliuolo di perdizione. "Nessun dubbio, dice S. Agostino, che l’Apostolo non parli qui dell’Anticristo"
.
Da questi tre ritratti profetici, confrontati tra loro, si posson trarre spiegazioni riguardo alla persona, al regno, alla persecuzione e alla fine dell’Anticristo. Queste spiegazioni noi le classificheremo nei seguenti paragrafi: Cose certe, – cose probabili, – cose indecise, – cose fantastiche.

 

LITFIBA – EL DIABLO

Giro di notte con le anime perse
Sì della famiglia io sono il ribelle
Tu vendimi l’anima e ti mando alle stelle
E il paradiso è un’astuta bugia
Tutta la vita è una grassa bugia
Sì!
La vita dura è una gran fregatura, sì sì
Ma a volte uno strappo è una necessità
A chi va bene, a me va male
E sono un animale e sia!
Tutta la storia è una grassa bugia
Tutte le vite per primo la mia
Ah, mama mia el Diablo
Ah, Ariba ariba el Diablo
Ah, mama mia el Diablo
666
Spara al serpente della prima mela >eh, el Diablo<
Che ruba la forza a chi lo condannò >eh, el Diablo<
Ed io con la musica gli cambio la pelle >eh, el Diablo<
Ma il paradiso è un’astuta bugia
Tutte le vite per primo la mia
Ah, mama mia el Diablo
Ah, ariba ariba el Diablo
Ah, mamamamamama mia el Diablo
Ah, sua santità el Diablo!
666
666

 

IRON MAIDEN – THE NUMBER

OF THE BEAST

 

"Woe to you, Oh Earth and Sea,
for the Devil sends the beast with wrath,
because he knows the time is short…
Let him who hath understanding reckon
the number of the beast
for it is a human number,
it’s number is Six hundred and sixty six"

I left alone, my mind was blank.
I needed time to get the memories from my mind.

What did I see, can i believe,
That what I saw last night was real and not just fantasy.

Just what I saw, in my old dreams,
Were they reflections of my warped mind staring back at me.

‘Cause in my dreams, it’s always there,
The evil face that twists my mind and brings me to despair.

The night was black, was no use holding back,
‘Cause I had to see, was someone watching me.
In the mist, dark figures move and twist,
Was all this for real, or just some kind of hell.
666 the number of the beast.
Hell and fire was spawned to be released.

Torches blazed and sacred chants were praised,
As they start to cry, hands held to the sky.
In the night, the fires burning bright,
The ritual has begun, Satan’s work is done.
666 the number of the beast.
Sacrifice is going on tonight.

This can’t go on, I must inform the law.
Can this still be real or just some crazy dream.
But I feel drawn towards the chanting hordes,
They seem to mesmerize…can’t avoid their eyes,
666 the number of the beast.
666 the one for you and me.

I’m coming back, I will return,
And I’ll possess your body and I’ll make you burn.
I have the fire, I have the force.
I have the power to make my evil take it’s course.

2 comments

Further reading

Instagram feed

Error validating access token: The session has been invalidated because the user changed their password or Facebook has changed the session for security reasons.Follow @matteoaiello