Chiamatemi Travis

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Dopo quasi un decennio ho usato i mezzi pubblici per andare e tornare dal centro. Il 35 che passa da Brozzi è l’autobus del degrado. Dentro ci possiamo trovare ogni tipo di etnìa, ma soprattutto ogni tipo di odore. Dal sudore al ragù e dal calzino di spugna marcio all’alito alcolemico.
Nel viaggio di ritorno da Piazza Stazione mi metto a sedere nei posti accanto allo snodo centrale cosi posso allungare le gambe e mi metto a guardare Taxi Driver sul mio iPod Touch.
Premonizione?
Puo’ darsi.
Dopo qualche fermata salgono due albanesi standard (attaccatura bassa, piumino con sotto il giubbotto di jeans ed immancabile pantalone della tuta acetata dell’Adidas) e un negher e si piazzano in piedi nei posti dello snodo centrale trascinando con se un fetore da nodo alla marinara allo stomaco. Uno dei due ha in bocca una penna Bic svuotata dell’inchiostro e un pallino di carta pronto per essere sparato. Chiaramente il pallino di carta invece di colpire il color ebano, che si era piazzato in piedi accanto a me, finisce la sua corsa sul mio cappottino nero più o meno all’altezza della spalla.
Nella più totale pacatezza mi tolgo le cuffie e lo fulmino.
Lui si gira verso il suo amichetto e comincia a ridere.
“Almeno chiedi scusa”.
Niente.
Tranquillo e beato continua a parlare nella sua lingua, guardandomi e sorridendo a presa di culo.
“Parla italiano sudiciume, almeno ti capisco”.
Colpito nell’orgoglio ma soprattutto nell’olfatto si rigira in malo modo e con fare minaccioso mi dice:
“Cazzo vuoi? ScenTi, scenTi”
“Scenti?? Ma come parli analfabeta!”.
I toni si accendono, le voci si alzano, partono le minacce.
“ScenTi alla prossima, scenTi alla prossima!”
Dato il periodo “leggermente” più fumino del solito, decido di accogliere il suo invito alzandomi piano piano da sedere sfoderando tutta la mia apertura toracica.
“Suona il pulsante che si scende alla prossima vai”
Intimorito dalla mia corporatura l’amico si mette nel mezzo cercando di fare da paciere.
“Dai, dai, basta… Chiedigli scusa”
L’autobus inchioda sulle parole del compare.
Si cominciano in lontananza a sentire dei moccoli, anche di una certa fattura, ma soprattutto di una ricercata fantasia.
“PORCA -BIIIP-, icchè l’è tutto questo casino?!?!”
Le mitiche vecchine che affollano gli autobus a qualsiasi ora del giorno e che lo considerano quasi una seconda casa gli dicono che due sbarcati stanno dando fastidio. L’autista si avvicina verso il centro del bus incazzato come una iena.
“E vu m’avete rotto il cazzo! Tutti i giorni l’è la stessa musica MADONNA -BIIIIIIIIIIP- E GESU -BIIIIIIIIIP-. Forza fatemi vedere i biglietti.”
Assenti….. Ovviamente.
“DIO -BIIIIIIIIIP- fuori dai coglioni!!!!!”
Spalanca le porte e li fa scendere, tra un tripudio di vecchiette manco fossero state alla Ca’ Del Liscio di Raoul Casadei. Le porte si richiudono e l’autobus riparte e mentre li vedo discutere tra di loro batto il pugno sul vetro e li saluto con il mio sorriso a 32 denti. Ricevo la comunicazione di Top Gun, si insomma, il gesto simbolico (Ha presente il dito?) e qualche incompresibile offesa nella loro lingua, mentre sul 35 si era aperto il dibattito sull’immigrazione. Che cosa comica sentire i vecchietti che parlano di immigrati. Ma su una cosa concordo in pieno: quando un signorotto sulla settantina abbondante esclama: “Io sono nostalgico, per me tutti al rogo”. Anche io…. E non c’ero neanche…
Mentre aspetto che l’autobus si fermi alla mia fermata noto, in fondo nei posti a 4, delle pischellotte di 16 anni che mi guardano e parlottano tra di loro. Ricambio gli sguardi e vai di sorriso Mentadent…..
“La prossima volta menalo!”
“Non ci sarà una prossima volta comunque grazie del consiglio”……..
Secchi! Secchi! Secchi!
Scendo e mentre le porte si chiudono gli butto un bacino.
Camminando verso casa con in sottofondo “Brown Eyed Girl” di Van Morrison, mi viene da ridere e da pensare a quanto, forse, vedere tutti questi film non mi faccia poi cosi tanto bene……..
Ma dai!!! Per cosi poco… Non l’ho neanche toccato! Sono stato anche troppo gentile.

Ora scusatemi, ho lo specchio che mi aspetta. Devo fare le prove del “MA DICI A ME?

3 comments
  • ….ancora più idolo…dobbiamo iniziare a prendere l\’autobus insieme

  • Matte sei sempre il solito PACIFISTA DEL CAZZO!!! Anzitutto le vecchine che avevano addosso? Siiii..i soliti giacchetti tinta camoscio in avanzato stato di decomposizione..SENTIAMME.. Se la prossima volta ti invitano a scendere alla prossima non accettare..UCCIDILI A BORDO.. E dai a quelle vecchine uno sprizzo di vita.. che so.. un occhio di merda kossovara infilato nel taschino, uno sprizzo di sangue delle loro madracce merdose giusto giusto sul cappottino beige che saprà d\’armadio in maniera esagerata.. oppure ascolta.. In fondo al tram detro i posti a quattro solitamente c\’è un cassettino.. basta aprirlo e scopri gli ingranaggi del motore..ti devo spiegare tutto? DI TESTA MATTE..INFILACELI DI TESTA!!Vorrei poter entrare in quel tram e sentire odore di carne bruciata, vedere scheggie d\’ossa merdose e denti bacati dappertutto..Attendere il momento giusto, far vedere il mio biglietto al conducente, e appena volta le spalle, abbassarmi i pantaloni e cacare su tutta quella sporcizia immonda che avrai appena distrutto..E\’ solo un\’idea la mia.. MA UCCIDILI IO CANE ,nello spigolo dell\’obliteratrice..e portami i loro sudicissimi cuori..Li sacrificheremo al MERDOSOCANESCHIFOSOBOIALURIDO di chi sappiamo noi!!
     
    W LA PACE
    W GESU\’
    TUTTI FRATELLI
    DIAMOCI LA GIOIA
    SCAMBIAMOCI UN SEGNO DI PACE
     

  • Fumino l\’è di poco!!!!
    Ti ci vedo proprio guarda…soprattutto nel finale…il bacino alle pischelle, ci mancava il linguino hihihihhi

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