L’aperitivo

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.
Nell’attendere quelle due ore che ci separavano dalla tavola apparecchiata di PizzaMan, dopo la partita di sabato sera ce ne andiamo a fare l’aperitivo al Café de Paris. Posto in, gente patinata, insomma il classico locale di oggi.
Per parcheggiare, le bestemmie si sovrappongono tra di loro come le carte in una partita a scopa, maledizione gioca anche la Fiorentina eppure nessuno è davanti al monitor a masturbarsi sulle giocate, sempre più rare, del fenomeno arrivato con il camper. Marco Stellato, napoletano doc, sbattendosene altamente delle rigide leggi del codice della strada, dopo aver migliorato il suo giro record dell’isolato, viene assalito da un attacco di malinconia per la terra dei Faraglioni e nel dubbio di parcheggiare davanti ad un passo carrabile o metterla in terza fila senza le quattro frecce, sceglie la seconda opzione per non perdere l’abitudine.
Nonostante gli avvisi di circostanza (“ti fanno la multa – te la portano via – di sicuro questo qui tra due minuti esce”), spenge il mezzo tranquillizzandoci che tanto nessuno verrà a rompere le scatole. Bah, contento lui.
Già prima di entrare lo spettacolo è di quelli seri, sembra di essere ad una puntata del Ballo Delle Debuttanti. Cerco di scuotere la testa il meno possibile per paura che da quante volte la scuoto dalla mattina alla sera, uno di questi giorni mi si stacchi senza dover incontrare Christopher Lambert. Via, coraggio, entriamo. Tempo di una rapida scrutata dall’alto, la prima cosa che mi salta agli occhi, e che prontamente mi fa notare anche Fabio, è che i poveri camerieri non facevano in tempo a portare i vassoi con la roba da mangiare che la gente si accaniva come i peggio albanesi alla mensa della Caritas.
Ma come?
Fai tanto il rinfighettato con panta bianco e scarpa a punta e poi appena ti portano una pizzetta prendi a spallate e gomitate che ti sta davanti per paura che quando sia il tuo turno sia già stato spolverato tutto!
“Prendine di più senno’ finiscono”
“Vai, vai, piglia, tanto si paga solo la bevuta”
Pezzenti…..
Quelli che sono seduti dentro poi, sono quelli piu avvantaggiati. Si perchè con un occhio partecipano alle conversazioni, ma con l’altro non perdono mai di vista neanche un movimento del cameriere. Appena mettono il vassoio si alzano, fanno il pieno e tornano a sedere. Dove siamo all’Agip?
Fortunatamente grazie alla visione di una ragazza e al cercare di collocarla nel giusto periodo temporale, la mia testa è stata occupata per gran parte dell’aperitivo e comunque resta la costante che dovunque vada non mi va mai bene nulla.
Dovrei cambiare lavoro e mettermi a fare il cercatore di peli nell’uovo, se per ogni pelo che trovo mi danno un euro nel giro di un annetto dovrei avere abbastanza soldi per comprarmi un loft a Manhattan. Quasi quasi……

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

2 comments
  • la cosa peggiore è che dici sempre la verità….che mondo ragazzi!

  • con le pizzette ho fatto anch\’io a spallate! aahha
     
    cmq si al café de paris è davvero mensa Caritas..
     
    anch\’io voglio un loft a manhattan!!

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