Hitch Can Teach

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.
Mel Gibson in What Women Want e Will Smith in Hitch.
Sono loro le uniche due persone in grado di entrare nell’ universo femminile e di capire e comprendere quello che frulla nelle loro malate menti. E’ il sogno di tutti gli uomini, insieme al ménage à trois, quello di leggere la mente del gentil sesso per vedere se ci fanno o se, nella maggior parte dei casi, ci sono.
Ma ci pensi che spettacolo dev’essere dare subito una spiegazione a quegli interminabili silenzi e a quei musi più lunghi dell’Autostrada del Sole, evitare di ripetere almeno una decina di volte quell’insano “Che hai?” e sentire quell’odioso “Nulla” che fa sfavare sia te sia lei.
Ma è proprio allo sfavamento che vogliono farti arrivare, perché in quel “nulla” c’è la risposta alla loro incazzatura.
E dopo, silenzi interminabili.
Trasformarsi nel signor Wolf per trovare soluzioni, comportamenti, virgole sbagliate, provare a unire i puntini delle loro contatissime parole per risalire a che cosa di così grave si possa aver combinato per non essere più degnati neanche di una consonante.
Perchè sarebbe troppo facile dire: “Guarda sei un cretino per questo…..”
Come si fa a sapere cosa ha dentro una persona che non parla?
Anche Marcel Marceau non parlava, eppure muovendo la sua figura riusciva a comunicare.
Quando mettono in mezzo gli astri poi è la fine.
Non lo vedi che oggi ha la luna torta?!?!
E meno male siamo terrestri e abbiamo un satellite solo!
Ti immagini se invece di popolare la Terra vivevamo su Giove.
Il pianeta più grosso del sistema solare conta la bellezza di 63 satelliti!
Sfido chiunque a trovare quello giusto….
Basta non rivolgerle la parola per una mezzora che cominciano a cantare come Tommaso Buscetta rinfacciandoti cose anche di diversi mesi addietro. Perché sembrano tontolone e smemorate, ma hanno messo tutto in un cassetto che tu credi chiuso, ma che al primo sgarro riaprono con cattiveria regimale!
Mel beato te che non ti devi più sopportare questo cliché per qualsiasi cosa.
Però aspetta un attimo, alla fine del film, il nostro Nostradamus perde questa magica facoltà per tornare un tartassato mortale come noi tutti.
E allora rimani solo tu, Alex Hitchens.
Mi ricordi Batman per tante cose: nessun potere particolare ma saresti in grado di far sciogliere anche l’iceberg che ha mandato in fondo all’Oceano il Titanic.
Maestro Hitch, da te c’è solo da imparare. Com’è che dici:
“Ma alle donne viene mai in mente che magari uno preferisce avere un piano, proprio perché è nervoso. Non sa se gli basterà presentarsi a lei”.
Ora non voglio fare il pignolo e trovare l’ago nel pagliaio anche questa volta, ti giuro che ho seguito alla lettera tutto quello che dici, ma questa storia del piano, per quanto avessi fatto di tutto per perfezionarlo alla Hannibal Smith, con me non ha mai funzionato.
Biondo? Meglio moro…
Alto? Meglio basso…
Miope? Preferisco presbite…
Praticamente il testo di Cara Ti Amo.
E la storia del bacio: “Arriva al 90% e lascia fare a lei il 10%”
Holy shit, io al 90 ci arrivo, ma mi manca sempre il 10 maledizione!
E poi quando è che deve scattare il bacio?
Prima sera? Non correre troppo meglio la seconda.
Seconda sera? Perché non mi ha baciato la prima, stasera tocca a me dirgli di no.
Terza sera? Va ‘ia loffio, in tre uscite nemmeno un bacino. Addio.
Praticamente il testo di Cara Ti Amo.
Alla fine dei salmi, come cavolo ci si deve comportare per piacere ad una donna?
E che ne so, non posso mica sapere tutto!
So solo che Hitch dice un monte di stronzate,
Elio e Le Storie Tese NO!!!!!!

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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