Ore 1.40

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.
Reduci da una seratona velata di amarezza, due amici si ritrovano a confabulare tra di loro davanti ad un campo da basket, il loro campo da  basket. Tra una cazzata e l’altra il proprietario della macchina si ricorda di portare sempre nel bagagliaio un pallone… Morale della favola alle 1.40 di notte e con il termometro che segna un fottutissimo grado, i due amici si ritrovano a giocare a 21 incuranti delle sciarpe, dei cappellini di lana ma soprattutto di giubbotti pesantissimi e superimmobilizzanti.
Ogni tiro è accompagnato da una risata, l’amarezza piano piano sparisce cosi come i pensieri impuri, su quel campetto ci sono semplicemente due amici che se la godono e che stanno facendo quello che vogliono fare. Se sbattono di tutto, dell’ora, del freddo, dell’abbigliamento, degli eventuali commenti di chi passando i macchina li vede e del sonno di chi vive nei condomini accanto al campo. Basta poco, basta volere.
Per la cronaca ho vinto io alla bella infilando un 11/11 dalla lunetta nonostante il mio avversario, conoscendo la mia labile mente cestistica, provasse in tutti i modi a distrarmi con i suoi infimi mind games.
Non voglio pensare, voglio solo dormire.. E riscaldarmi visto che dopo un’ora il mio naso è ancora rosso come quello di Sbirulino.

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

2 comments
  • cazzo il giubbotto era talmente mongolo che dovevo tirare i tiri liberi in sospensione…che schifo!!!però che bellooooooo

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