Sesso compulsivo

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Le cose cambiano.
Apro questo blog a distanza di mesi e scopro che devo dare un nuovo dominio, che la fottuta finestra in alto di windows è finalmente sparita e che WordPress si è acquistata tutti i diritti. L’epoca di The Rock è passata da un pezzo, anche perché non è più sui ring a tirare mazzate, quindi quale nome migliore di Livekillers?
Chi ha avuto l’onore, o lo spiacere, di leggere il mio libro sa il valore affettivo
che ha questo nome per me.
Già, il mio libro… La mail che tanto sto aspettando continua a non arrivare. Non chiedo tanto. Beh, farsi pubblicare un libro senza cacciare fuori un euro in realtà lo è, ma in questo momento mi basterebbe anche qualcosa di negativo ed altamente offensivo. Tipo: Gentile sig.Fener, a malinQuore le comunichiamo che il suo lavoro fa vomitare e dato che in questo momento tra Cotto&Mangiato, Fabio Volo e Twilight le librerie stanno straripando di merda, non possiamo esaudire i suoi sogni di fama e gloria. Ricominci a scrivere sul suo blog e non ci faccia perdere tempo”.
Sarebbe una sconfitta profumata di vittoria. Vorrebbe dire che almeno qualcuno che conta e che ci capisce l’ha spulciato. Ma dove lo trovo uno che abbia più fegato di me?

Per riscrivere qui dentro, indosso un bel paio di occhiali da vista anche se le lenti non sono graduate. Quella fortunatamente è rimasta intatta nel corso degli anni. Ma mi danno un tono. Quel tono intellettualoide che proprio non mi si addice. Questo blog per me rappresenta tanto. E’ grazie a lui che ho provato a fare il grande passo. Passo che per il momento si sta rivelando più lungo della gamba. Eppure ogni volta che lo riapro, che riguardo indietro tra le pagine, specialmente quando ci scrivevo tutti i giorni, c’è sempre qualcosa che mi fa storcere la bocca. Mi da quasi fastidio rileggere quello che ho scritto. Sono tutte cose vere, maledettamente vere, anche se molti credono che siano frutto della mia fantasia. Gli stessi molti credono che nascosti tra i post ci sia la soluzione del mio cervello, o peggio ancora che leggendo quello che ho accuratamente documentato in ogni minimo dettaglio possono arrivare a capirmi. Addirittura a conoscermi.
Dio mio.
Lo so, in questo blog non si è mai parlato di buonismi gratuiti, di reality e di locali alla moda intesi come posti dove passare una bella serata e scambiare due parole con persone interessanti.
Soprattutto non si è mai parlato di amore.
Perché non so cosa sia.
Mi dispiace. Anche se ancora non so se mi dispiace più non sapere cosa sia o mi dispiace proprio aver detto le due parole MI e DISPIACE.
Non so cosa sia l’amore ma so cos’è un cunilingus. E anche bene.
Ma sto iniziando ad odiare anche quello. Non sto diventando frocio. L’organo genitale femminile mi piace e sempre tanto, ma sto attraversando una fase dura, più dura delle mie quotidiane erezioni.
Mi ha sempre fregato l’educazione. Non è da maleducati mandare a letto una donna con il prurito? Non è sgradevole sapere che si sono rovinate il french pensando a quello che volevano fare ma che per colpa vostra non avete fatto? Secondo me si. E’ decisamente anticostituzioAnale.
Educazione a parte, mi sono stancato. Ribadisco non dell’organo, ma del dopo. Perché quando sei su quel letto, o su quel sedile ribaltabile non si pensa più a niente. Ci sentiamo tutti come dei fottuti eroi della mitologia greca, tosti come Re Leonida di Sparta. Siamo come Ercole, le sue dodici fatiche possono diventare anche ventiquattro, noi la fatica non la sentiamo! Tutto diventa superfluo. La musica in sottofondo può essere Colorblind dei Counting Crows come The Man That You Fear di Marilyn Manson. Materasso, auto, pavimento, tavolo di cucina. Tutto irrilevante. Avete mai avuto un rapporto sessuale con una persona soltanto perché in quel momento l’unica cosa da fare era fare?
Chi non l’ha avuto, indipendentemente dal maschio o dalla femmina.
Ed è quando il rapporto finisce che inizia il dramma.
Quella testa appoggiata sulla spalla, quelle carezze, quei cazzo di discorsi su questo quello e quell’altro, la musica, il posto. Tutto come per magia si trasforma in nausea rabbiosa e conati di vomito quasi da post cena piccante al ristorante messicano (lo dico perché l’ultima volta che ci sono andato ho avuto la Guerra di Secessione nell’intestino per quasi una settimana). L’unica cosa che si vuole è quella di scappare. Rivestirsi il prima possibile e volare via, maledicendo il fatto che ancora non sia stato inventato il teletrasporto dell’Enterprise.
Non vado fiero di quello che ho fatto ma ormai l’ho fatto. I can’t take it back come dice il ritornello di Sorry dei Buckcherry, ma ahimè, come in un film noir degli anni quaranta, il mio passato è così ingombrante da rovinare il mio presente. Non posso cancellarlo. Lo sapete, se avessi una gigantesca gomma Staedler temporale sarebbero più le cose da eliminare piuttosto che quelle da salvare. Specialmente in ambito “sentimentale”. Anche se continuo ad essere educato.

Ma cosa ci posso fare se ogni volta che conosco una persona che riesce a stimolarmi l’intelletto quanto il pisello svanisce nel nulla?
La colpa è mia. Lo so. Ma uno che spera di ricevere una mail da una cazzo di casa editrice è fondamentalmente un sognatore no?
Non riesco più a dormire bene, ormai da diversi mesi. Mi rigiro nel letto di continuo. Ogni tanto mi sveglio di soprassalto pensando di aver dormito una nottata intera, quando in realtà ho dormito solo qualche ora. Non dormendo bene, di conseguenza non riesco neanche a sognare bene. Significa che non sono più un sognatore?

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

1 comment
  • Questo post è la dimostrazione dell’esistenza di dio: se con tutte le seghe che dici sempre di esserti tirato la tua vista è ancora arguta, cazzo è un miracolo!
    Scusa il linguaggio, ma ho studiato dalle orsoline.

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