Social network e censure

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Quattro giorni fa Mountain View ha messo a disposizione degli utenti più curiosi il suo Zeitgeist 2010, l’elenco delle parole più ricercate utilizzando Google;
Facebook vince su tutti, anche per quanto riguarda il nostro Paese.
Facebook è il presente.
Facebook è il futuro.
Facebook è divertente.
Ma perché piace così tanto Facebook?
Semplice.
Perché non c’è cosa più soddisfacente di farsi i cazzi degli altri.
Nessuno è fondamentalmente soddisfatto della propria vita. Non lo sono neanche quelli con i miliardi. Curiosare sulle bacheche e foto altrui è sempre un ottimo termine di confronto. “L’erba del vicino è sempre più verde” dice un famoso proverbio (è meglio l’erba del vicino o il vicino di Erba? Ma questa è un’altra storia….)
E’ stato fatto anche un film che narra la storia dei creatori di Facebook, film che è il grande favorito alla corsa all’Oscar. Mark Zuckerberg, ebreo, se la ride. In fondo è solo il miliardario più giovane del mondo. Cosa penseranno Stanley Kubrick o Alfred Hitchcock, per citarne soltanto due, nella tomba? Me li immagino con un AK-47 tra le mani e avranno contattato Eric Harris e Dylan Klebold per farsi dare qualche lezione su come sparare. Fortuna che Bill non ha ucciso La Sposa.
Lei era l’unica a poter insegnar loro come uscire dalla bara.
Ma se il film di Facebook non parlasse di Facebook?
Se fosse la classica storia da sogno americano, dove il più sfigato degli sfigati riesce a diventare famoso, chi cazzo andrebbe a vederlo? Il solito esercito di pezzenti sognatori, convinti che anche loro prima o poi avranno i loro quindici minuti di celebrità.
Di Facebook si parla anche al telegiornale.
In questo periodo di Cappuccette Rosse, che lungo il tragitto verso casa incontra il lupo cattivo, quei cervelloni del RIS, efficienti soltanto nel loro stupido telefilm, cercano nei profili di Facebook qualche straccio di indizio per risolvere casi apparentemente semplici.
Immaginate se mi succedesse qualcosa. “Giovane ventottene sparisce. Dalla sua bacheca risulta essere un adoratore del demonio che idolatra rockstar drogate e morte nei peggiori modi. Pochissime speranze di ritrovarlo. Speriamo… Di non ritrovarlo”
Più o meno ci siamo.
La cosa che in assoluto mi affascina di più però sono i gruppi.
-Impicchiamo Michele Misseri per le palle-
-Giustizia per Sarah-
E tutti come pecore aderiscono. Basta un semplice click su Iscriviti.
Magari sono gli stessi che vanno a manifestare contro la pena di morte, gli stessi che sono a favore dell’indulto o che come il nostro Presidente della regione hanno mandato i materassi ai carcerati perché poveretti anche loro hanno il diritto di avere un letto. Mandiamogli anche una rumena succhiatrice allora così la smettono di buttarlo nel bocciolo ai più effemminati.
Nel momento in cui sto scrivendo il “Gruppo per cercare Yara Gambirasio” ha
38141 iscritti. E a cosa serve?
Viviamo nel buonismo. Un buonismo di cui tutti si riempiono la bocca.
Volete cercare Yara Gambirasio? Andate a cercarla!
Prendete ferie da lavoro, una pausa dallo studio tanto potete permettervela perché la maggior parte degli studenti è fuori corso, addestrate il vostro cane e salite su fino a Brembate. Così sareste veramente utili.
Mi piace sul divano. Mi piace per terra. Mi piace sul tavolo.
Come si incazzarono tutti quando scrissi che non ci interessava sapere dove le donne preferivano farlo. C’era un significato nascosto molto più profondo. Ottobre era il mese della campagna sulla prevenzione del cancro al seno ed il giochino serviva a sensibilizzare tutte le fanciulle su questo importante argomento e sui rischi legati alla malattia. Una cazzo di catena di Sant’Antonio. Identica a quelle che ti invadono la casella di posta elettronica e che portano alla bestemmia facile ogni volta che ne riceviamo una. Lo sapevo. Ma volevo vedere la reazione comune del “gentil” sesso alla mia uscita. Tutto molto bello. Ma in quante si sono recate in un centro specializzato per un controllo?
Due. Tre. Quattro al massimo. Ad essere ottimista.

Un mesetto fa, durante il periodo dei cartoni animati come foto profilo, ho pubblicato una foto trovata su Google.
Dopo due giorni, apro la posta elettronica e trovo questa mail.
Rimango allibito.
Ma non è più diseducativo pubblicare sulla propria bacheca un video di Laura Pausini o peggio ancora di Ligabue piuttosto che una foto del genere?
Non ci vedevo niente di sbagliato. Ero pure rimasto in tema.
E poi la Pausini e Ligabue possono non piacere (credetemi, sto cercando di controllare gli strizzoni che puntualmente arrivano ogni volta che nomino il secondo nome). Trombare piace a tutti. Anche alle principesse e ai loro rispettivi principi azzurri.
Che c’è di male?
Quando comincio a vedere del positivo dalla cosa.
Anche io sono stato censurato.
Come Ultimo Tango A Parigi. Come Basic Instict in prima serata su Canale 5.
Anche io sono uno di loro!
Rock’n’roll Matte.

Nessuno commenta mai quello che scrivo.
Non è che mi interessi molto ma mi piacerebbe sapere il perché.
Anche se un po’ lo sospetto.

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

3 comments
  • massimo rispetto al profondo pensiero del camerata Matteo.
    Spero tu mi ricordi come il celebroleso che ero un tempo…ora un po più avvelenato da quello che laggo e sento nei media…e che a volte pen di sentire solo io visto che non cambia mai un cazzo in Italia.
    Mi ha presentato il Ferru il tuo blog e non posso che farti i miei complimenti sia per l’impaginazione che per i contenuti…a volte ti consiglierei di passare un paio d’ore dalle parti di calenzano per sfogarti un pò…ovviamente con la mazza da baseball!!!!
    Che altro dirti…quando vuoi ti sfido a tirar pugni al Ken Shiro game o a sparare a “ROSSSO!”
    HHII Matte.

    • Minchia Andre.
      Ti giuro che il mio cuore si è ingrossato a dismisura con questo revival.
      Che dire, la funhouse il futuregames hanno chiuso da quando abbiamo
      smesso di andarci!
      Anche il Mantu si è messo a fare il freestyler! Ma vuoi mettere quando
      mangiava un BigMac menu a colazione?!?
      Ora che mi ci fai pensare effettivamente da Calenzano è un pezzo che
      non ci passo. L’ultima volta le povere donne con l’accessorio furono
      bombardata da una pioggia di sassi che sembrava il set di Deep Impact!
      Che classe..
      Mi ha fatto veramente tanto piacere sentirti.
      A noi!

  • Eravate i finanziatori più assidui di quel posto per forza ha chiuso…
    Comunque io ho visto la tua foto sul profilo e mi sono fatta delle grasse risate, approvando il messaggio e appoggiandolo a pieno, d’altra parte cos’è il genio…”È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione”

Further reading

Instagram feed

Error validating access token: The session has been invalidated because the user changed their password or Facebook has changed the session for security reasons.Follow @matteoaiello