Fabio Fly

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Mi sono rotto il cazzo. Non male come inizio ma è la verità. Mi sono rotto il cazzo di sentirmi dire: “Matte ma lo sai che scrivi come Fabio Volo?”
Premessa numero 1: non ho mai letto niente di Fabio Volo, neanche un haiku. Premessa numero 2: chi mi ha detto che scrivo come Fabio Volo è sempre una che non me l’ha data.
Non lo so ma non mi ha mai ispirato. Quando era una Iena mi piaceva, mi faceva crepare dalle risate. Ma poi secondo me ha cominciato a cagare fuori dal vaso. Un programma radiofonico (obiettivamente carino se lo ascolti per tipo venti minuti al giorno, poi diventa più pesante di Papa Shango), una serie di film (se è riuscita a diventare attrice la Bellucci penso che tutti abbiano una possibilità) ma è con la scrittura che il sig.Bonetti ha fatto sei al superenalotto. La mia non ispirazione nasce da quando una mia ex mi mollò dopo aver letto Un Posto Nel Mondo. Mi disse che le aveva cambiato la vita e che aveva capito che se non stava bene con se stessa non poteva star bene neanche con me. C’era bisogno di Fabio Volo per dire una così scontata affermazione?
Il fastidio è aumentato grazie a Facebook (ma va…) e a chi posta alcune frasi tratte dai suoi lavori. Una roba da orticaria testicolare, fastidiosa più di un testimone di Geova che ti scampanella alle nove di domenica mattina. Non mi piace dire la mia su una cosa che non so, così mentre su aMule ho in coda la mia solita schiera di divx, decido di scaricare “E’ Una Vita Che Ti Aspetto”, il veritero “Un Posto Nel Mondo” e “Il Giorno In Più” dove ho letto su Ciak che stanno girando l’adattamento cinematografico.
Seguo l’ordine cronologico delle opere. Comincio con “E’ Una Vita Che Ti Aspetto”. L’incipit mi fa aumentare il glucosio e Dio solo sa quanto non mi piaccia avere il glucosio alto. Scendo tra le pagine e non riesco più a controllarlo, devo assolutamente espellerlo dal mio corpo prima che mi possa far male… Concentro tutte le mie energie in un punto preciso del mio corpo.
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR. Ce l’ho fatta, l’ho fatto uscire.
Riacquistata ogni mia capacità capisco che questa lettura non fa per me, andando avanti rischierei seriamente di cacarmi addosso e a ventotto anni penso che non sia ancora arrivato il momento per farlo.
Chiudo Acrobat quando ancora c’è della gravità in camera mia. Passo al successivo, “Un Posto Nel Mondo”. Penso: “Cazzo, sono stato lasciato grazie ad un libro del genere, sarà sicuramente piacevole” L’incipit mi da ancora più nausea del precedente. I conati di vomito sono più frequenti delle pubblicità della Tim, ma devo resistere, ce la devo fare. Mi compiaccio dei miei progressi. Sono arrivato a pagina 128. Soltanto 20 pagine alla fine. Dell’altro non ero arrivato manco alla doppia cifra. Il sacchetto per strippare è sempre accanto a me. Ho resistito e credetemi, ce l’ho fatta soltanto perché me lo ha insegnato Rocky. Ma in quella pagina 128, più precisamente alla frase: ” Ho letto da qualche parte che il vero motivo per cui si sono estinti i dinosauri è perché nessuno li accarezzava. Bisogna sperare che l’uomo non faccia lo stesso stupido errore con le donne” capisco che è arrivato il momento di andare in cucina a mangiare una cucchiaiata di nutella per rifarmi la bocca. Quando risalgo, la pagina di word è sempre al centro del monitor del mio iMac. Rileggo la frase per due volte. E comincio a ridere, ripensando anche alle stronzate precedenti e a quanto, pur di voler andare avanti a tutti i costi, abbia rischiato di vomitarmi sui vestiti. Non posso farcela. Pazienza se non leggerò il finale. Ma ho superato il limite. Con il sapore della nutella ancora sulle papille gustative, metto su il vinile di Led Zeppelin 2 e mentre ascolto The Lemon Song nella mia testa comincia a farsi larga l’idea di boicottare categoricamente “Il Giorno In Più”, immaginandomi che tanto non sarebbe stato diverso dai precedenti.
Vado su wikiquote, scrivo Fabio Volo, e mi leggo le chicche del suo ultimo romanzo. Capisco di aver fatto la scelta giusta, rischiavo seriamente di cagare e di vomitare nello stesso istante.

Fabio Volo è lo specchio di una generazione, di un target che va dai quindici fino ai trent’anni. Una generazione di ignoranti falliti ma soprattutto di celebrolesi che preferisce leggere le sdolcinatezze di questo “eterno bambino dall’aria sfigata che ama le donne ma non riesce ad avere un legame duraturo con loro” e le cagate di Twilight piuttosto che Palahniuk, Bukowski o Kerouac. Una donna che entra in libreria con l’idea di comprare Fabio Volo è l’ennesima trentenne che ha aspettato tutta la vita il Principe Azzurro ma che ancora non ha trovato (chiediti il perché? ma soprattutto ricorda che il Principe Azzurro è azzurro perché è nato dal viagra). E’ l’ennesimo cervello bruciato, una futura parrucchiera o cassiera da supermercato, che uccide la grammatica, abbreviando le parole e scrivendo con puntini e faccine da chat, dannosa all’umanità e alle persone che il cervello lo tengono sotto allenamento quotidianamente. Eppure le donne vogliono i tipi come lui, che sappiano intortarle di cazzate e basta. Ma cosa si può sperare se il libro più venduto delle feste è “Cotto e Mangiato” e se “Natale in Sudafrica” è per l’ennesimo anno campione d’incassi al botteghino?

Ribadisco: chi ha paragonato la mia scrittura a quella di Fabio Volo non me l’ha data.
Nick Hornby è il mio maestro. E’ dopo aver letto Alta Fedeltà che ho deciso di scrivere. Non so quanti lo conoscono. Ma so che se adesso qualcuna leggesse un qualsiasi libro di Nick Hornby direbbe che scrive come Fabio Volo nonostante abbia iniziato a pubblicare romanzi una decina d’anni prima. Perché quando si scrive qualcosa che parla di ex fidanzate o di avventure amorose automaticamente è un qualcosa alla Fabio Volo.
La verità è una sola: l’Italia è un paese di persone mediocri e Fabio Volo è l’apoteosi della mediocrità.
Forse è per questo motivo che ancora il mio libro non è stato pubblicato?

Chiudo il post con alcune delle sue frasi, senza dubbio le più belle.
Da “E’ UNA VITA CHE TI ASPETTO”
– Le donne sono belle da respirare
– Io non so nemmeno se esiste la felicità. Intendo dire come condizione perpetua.
Credo che la felicità siano picchi che durano attimi, secondi
– Da quando ti ho incontrata è come se in ogni parola che dico nella mia vita ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di ogni discorso compari sempre tu
– Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più
– Prima di uscire ho apparecchiato la sua colazione. Sul sacchetto dei biscotti ho attaccato un post-it con la mia dichiarazione d’amore. Tu sei tutto ciò che prima non sono mai riuscito a dire, mai riuscito a vedere, fare, capire. Finalmente sei qui… ho aspettato tanto
Da “ESCO A FARE DUE PASSI”
– Innamorarsi è una droga, amare è una medicina
– C’è chi cerca l’altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso
– Molti credono che la fantasia serva solo per sfuggire alla realtà, mentre quasi sempre serve per capirla e interpretarla meglio
Da “UN POSTO NEL MONDO”
– Chi non si ama può darsi a chiunque
– Amo le labbra: le amo perche sono costrette a non toccarsi se vogliono dire “Ti odio” e obbligate a unirsi se vogliono dire “Ti amo”
– Ho imparato che il contrario dell’amore non è l’odio. L’odio è assenza d’amore, così come il buio è assenza di luce. L’opposto dell’amore è la paura
– la bellezza non è altro che la promessa che ognuno di noi ha di diventare se stesso
– Non avevo nulla, nemmeno i mobili, ma mi sentivo pieno. Arredato dentro!
– Non ci si può far niente, le persone che amano si finisce sempre per amarle. È una legge della natura
Da “IL TEMPO CHE VORREI”
– Cambierei tutti i miei domani per un solo ieri
– Per assurdo l’amore che fingevo era la cosa più vera della mia vita
– Se non ti perdi, non trovi strade nuove
– Non stai vivendo se non sai di vivere
– Una volta mi son presentato ad un compleanno senza regalo. Senza perdermi d’animo ho raccolto della semplice sabbia dal mare e l’ho regalata alla festeggiata. La cosa che conta è il pensiero
Da “IL GIORNO IN PIU'”
– Non so perché ma quando pensavo a lei i miei pensieri non avevano mai il punto. Solo virgole. Erano una valanga di immagini e parole senza punteggiatura
– La vita non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con ciò che ci accade
– Ho capito in quell’istante di essere veramente innamorato, ma nel senso della parola inglese: “in love”. Forse non eravamo nemmeno due persone innamorate l’una dell’altra, ma innamorate di ciò che ci univa
– L’amore tra due persone non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare tutti e due nella stessa direzione
– Ho deciso di andare da lei per chiederglielo, o per riuscire almeno a metterle un
boomerang in tasca nella speranza che potesse tornare indietro da me
– Darei la vita per non morire
– Ciò che dai è tuo per sempre

Se vi sono piaciute o siete delle merde.
O siete Fabio Volo. E quindi sempre una merda.

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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