Selfdestruction

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

AUTODISTRUZIONE: “Meccanismo di difesa che unito alla scarsa autostima, può portare la persona ad avere dei comportamenti autodistruttivi. Per comportamenti autodistruttivi si intende qualsiasi comportamento conscio o inconscio che non ti permette di avere successo nella vita”

Quando passi un’ora sul letto, con le cuffie di Star Wars nelle orecchie ad ascoltare a ripetizione Hallelujah di Jeff Buckley, capisci di essere arrivato alla frutta. O addirittura all’amaro.
Nonostante il titolo della canzone, non c’è niente per gridare alleluia. Sto andando a fondo come il Titanic nell’Oceano Atlantico. Il meccanismo si è attivato da un pezzo. Prima lentamente. Lo notavo ogni mattina. Il taglio degli occhi, le rughe sulla fronte, la piega delle labbra sempre più verso il basso. E un umore sempre più schifosamente marcio, un’acidità di gran lunga superiore al 5.5 ed una cattiveria di proporzioni hitleriane. Adesso, il processo è nel picco più alto. Mi sto autodistruggendo e sono cosciente di questa cosa. Il che mi fa stare ancora peggio. Ma non riesco a trovare niente di quello che faccio che mi faccia stare bene e che mi dia tranquillità.
Lavoro: lasciamo perdere
Sport: ancora peggio. La pallacanestro è diventata da fonte di scarico a principale motivo di incazzatura.
“Sentimenti”: quali?? Ormai i tempi dei lanci nel vuoto senza paracadute sono finiti, così come il rincorrere le utopie. Io voglio chi non mi vuole e viceversa. Il resto sono cazzate per riempirsi la bocca. E non sono il tipo per queste cazzate. Fortuna che non mi sono ne mai drogato ne ho mai bevuto. Magari non mi renderei conto di niente, mi sentirei figo quanto non mai e prenderei tutto con una sana risata, ma preferisco essere lucido ed avere sempre una visione reale delle cose. Pino dice che queste stronzate sono solo menzogne. Mi bastano quelle che sento dire da chi mi circonda. Ci sono i miei amici, ma mi rompe ogni volta parlargli di quello che non va. Anche loro hanno i loro cazzi, non vedo perché debba caricar loro sulle spalle anche i miei (grossi quanto quello
di Ron Jeremy). L’unica cosa che mi fa stare bene è la radio. Ma due ore la settimana sono troppo poche per risolvere tutto.
Ma quello che più mi inquieta è che ho perso il sorriso, come Shawn Michaels nel 1997 quando riconsegnò a Vince McMahon la cintura di campione del mondo dell’allora WWF. Anche se non ce n’è bisogno me la fanno notare tutti questa cosa. Non è colpa mia. Non c’è niente che mi faccia stare bene o che abbia il potere di farmelo tornare.
Quindi che fare?
Aspettare che l’autodistruzione sia finita e vedere cosa è rimasto.
Probabilmente niente.
Secondo la biochimica il comportamento autolesionista si manifesta in presenza di un certo livello di neurotransmettitori. Il comportamento autolesionista può incrementarne la produzione e il rilascio di betaendorfine, che sono sostanze simili all’oppio che vengono prodotte dal cervello. Il soggetto, per effetto di questo comportamento, prova una sensazione simile all’anestesia e chiaramente non prova alcun dolore mentre impegnato in queste azioni. Infatti, il dolore lo provo dopo, quando le ho fatte, anche se non è propriamente dolore. Mi maledico, mi prometto che quella era l’ultima volta. Ma non ci riesco. Perché in quel che è sto bene. Ma non è vero neanche questo e il mio pisello può tranquillamente testimoniare tutto ciò.
Gli specchi sono diventati la mia ossessione quasi quanto i finali.
Eppure ovunque mi giro c’è sempre il mio cazzo di riflesso. Nelle vetrine, nelle finestre, sui vetri delle macchine parcheggiate. Ovunque.
Non mi piace quello che vedo.
Magari comincerò a camminare ad occhi chiusi, comprerò un pastore tedesco, così almeno riuscirò anche a superare la paura che ho dei cani, e mi farò guidare da lui.
Potevo pensarci prima?
Ho iniziato a fare la stecca come al militare per vedere quanto manca a maggio, quando finalmente butterò tutta la roba cestistica in una borsa e la lancerò nell’Arno.
Ad oggi mancano 40 allenamenti e 14 partite.
Si, sono proprio alla frutta.

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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