Sleepless in Via di Brozzi

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Adesso è veramente ufficiale: la notte non dormo più.
Mi capita da un mesetto più o meno. Chiunque può avere un periodo dove si dorme meno. Ma un mese è veramente tanta roba.
Il dramma è che arrivo a metà serata che ho un sonno della madonna. Ma come tocco il letto automaticamente gli occhi mi rimangono spalancati. Troppi pensieri, le mie seghe mentali sono talmente tante che non riesco a trasformarle tutte in manuali. Così quelle che restano (e sono tante visto che comunque con le manuali elimino un abbondante 50%) mi tolgono le ore di sonno. Telefonate che ti arrivano e non vorresti che arrivassero così come quelle che non ti arrivano sono quelle che vorresti ricevere.
E’ la storia più vecchia del mondo.
Ho provato a fare di tutto per riuscire a dormire. Charles Bukowski disse che “scrivere è il modo migliore per passare la notte”. Infatti ho smesso. Cioè non ho smesso. Ho smesso di farlo dalle una in poi. Il mio secondo libro sta piano piano prendendo forma. Se riuscissi a scriverlo come l’ho pensato sarà qualcosa di apocalittico. Ho provato ad ascoltare Elton John. O Damien Rice. Niente. Eppure 9 Crimes di solito mi dava una bella botta. Lo stesso per Rocket Man o Can You Feel The Love Tonight. Ma sono diventato immune alle loro nenie. Dalla mia videoteca ho tirato fuori gemme da latte ai coglioni subitaneo. The Queen per un po’ è stato la mia ninna nanna. Nada. Ho riguardato Barry Lyndon ma nonostante lo consideri il secondo film più palloso della storia del cinema, quando è finito mi sentivo più arzillo di un vecchietto uscito dalla piscina di Cocoon. Allora sono passato al primo film più palloso della storia del cinema: Il Curioso Caso Di Benjamin Button. Ricordo ancora le facce sgomentate mie e di Ale quando andammo a vederlo al cinema. Porca troia dopo quasi tre ore, questo coglione aveva ancora quarant’anni. A meno che non fosse morto in un incidente stradale c’era ancora da sorbirsi almeno un’altra ora. Il che equivaleva a giocare alla roulette russa con tutti i proiettili nel tamburo della pistola. Sono rimasto sveglio anche con Beniamino Bottone.
Da lì ho cominciato a preoccuparmi.
Riguardando Taxi Driver per l’ottocentesima volta, mi sono soffermato per l’ottocentesima volta su: “Vengono fuori gli animali più strani la notte”. Così ho preso in mano il telecomando (che pensavate, pervertiti!) e ho cominciato a guardare quello che offre il palinsesto notturno. E mi ci sono appassionato. Tanto non dormire per non dormire, almeno ho trovato qualcosa di costruttivo e di interessante. I mitici telefoni porno ci sono sempre. Quelli non moriranno mai nonostante youporn, empflix, xhamster, redtube, pornotube, brazzers, tnaflix, pornwall, wankspider, xnxx, tube8, pornhub, xvideos, keezmovies, youjizz, videoporncity, allsesso, filmini69, amaporn e slutload (ve l’ho detto, le manuali mi tolgono almeno il 50% di seghe mentali). La clientela è decisamente in caduta libera. Così come non c’è più una figura di spicco che da sola può trascinare tutto il movimento. Da bambino quando guardavo di nascosto Colpo Grosso, aspettavo a gloria la pubblicità per vedere la Milly e la Moana (pace all’anima sua) che dicevano di chiamare gli allora 144 per parlare con loro. Che classe. Secondo me comunque lo zoccolo duro, quelli che hanno il braccialetto del fan club per stare in prima fila e quelli che proprio sono allergici alla tecnologia continueranno a chiamare lo stesso. Per parlare un pò. Un po’ come il ragionier Fantozzi che alla fine finì per innamorarsi di Jessìca senza peli sulla…. lingua. Come dice Benigni in Berlinguer Ti Voglio Bene, uno va a puttane anche per fare due chiacchere. E parlare si sa è diventato sempre più difficile.
Le reti mediaset di giorno come la notte vengono saltate a piè pari. Su Canale 5 ci ritrovi la puntata del pomeriggio di Uomini&Donne (vi è mai capitato di vederla quando ci sono i matusa?) e subito dopo la puntata di Amici. Su Italia1 quando ti va bene puoi vedere il mitico Cinque In Famiglia anche se dopo sei anni di Lost, ho un odio talmente alto verso Matthew Fox che mi fa automaticamente cambiare canale ogni volta che lo vedo. Sempre su Italia1 puoi trovare il poker, qualche telefilmaccio che andava di moda nel medioevo, addirittura le puntate di Non E’ La Rai! Di film neanche a parlarne. Se hai culo ti passano un westernaccio di serie c degli anni settanta che farebbe impazzire Tarantino ma che in realtà fa veramente cagare. Da quando Quentin ha cominciato la sua scalata verso l’olimpo di Hollywood è diventato automatico che un B-Movie sia un capolavoro incompreso. Stronzate. La maggior parte dei B-Movies fa schifo! Non è che tutto quello che dice Tarantino sia vangelo. Non è Bob Dylan. Rete 4 tra un Mediashopping e l’altro, pianta regolarmente Come Eravamo. Niente per cui rimanere svegli. Sulla Rai si trovano le cose più interessanti. Specialmente su RaiDue. Stracult è un programma incredibile. Quello mi fa veramente impazzire. Ma la cosa drammatica è che ho cominciato ad appassionarmi ai
programmi di matematica. Premetto: il voto più alto che ho preso a sQuola a matematica è stato 3.
Perché avevo copiato.
Poi sono un uomo di letteratura. Per natura chi va bene nelle materie letterarie non va bene in quelle scientifiche. La matematica l’ho sempre odiata. Le operazioni in colonna…. Ma a che cazzo servono? Esiste la calcolatrice porca troia! Infatti nonostante passi nottate intere, imbambolato come se davanti avessi un incantatore di serpenti (uno vero, non un parolaio come me), alla fine non capisco mai una sega. Pero’ mi affascina. Quella lavagna piena di numeri, simboli. Che cazzo sono? Eppure l’incantatore lo dice. Come lo disse il Maiale durante la discussione della sua tesi. Parlò a diritto per più di un’ora, riempiendo quattro lavagne di formule.
Nessuno nell’aula sapeva ripetere anche un avverbio di quello che aveva detto.
Però mi piace. Lo considero un mio simile anche se parliamo due lingue diverse.
Un malato.
Tornando seri, non va bene, ma devo trovare una soluzione. C’è sempre una soluzione a tutto, basta trovarla. Magari è un segnale per trovare lavoro all’Argo. O magari per prendere la licenza del taxi come Travis Bickle. O per diventare una puttana. So solo che ho delle borse sotto gli occhi dove ci si potrebbe mettere la spesa.
Ho appena messo Point Break.
La maschera l’ho già comprata, anche se ancora non so se andrò alla festa Let’s Movie oppure no. Deciderò all’ultimo minuto. Come sempre. A pensarci bene non c’era bisogno di comprarne una.
Qualcosa deve cambiare.
Qualcosa si deve dare.
Sta diventando buio.
Troppo buio per vedere.
Per fortuna ci sei te.

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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