In ginocchio da te

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Sapete cos’è una FLUFFER?
No, fatevi ingannare dal nome molto simile al titolo di un film con Robin Williams del 1997. Quello era FluBBer e parlava di un professore che, a causa di un esperimento sbagliato, da alla luce un mutaforme e gelatinoso organismo verde. Film per altro prodotto dalla Disney.
Quindi no. Non è il nostro genere.
Una fluffer appartiene sempre al mondo del cinema ed è un lavoro di tutto rispetto. Nobile per tanti versi, prima che la chimica lo portasse in disuso. Una fluffer è una componente del cast di un film pornografico il cui compito è tenere in caldo dietro le quinte gli attori prima di una scena che richieda un’erezione. Quindi tutte.
Inoltre una fluffer ha anche il compito di pulire, durante o tra le scene. Un lavoro impegnativo ma ricco di soddisfazioni. Peccato che come ho scritto precedentemente questa professione che rasenta l’arte stia finendo nel dimenticatoio. Negli anni sessanta/settanta quando John Holmes e Linda Lovelace regnavano sovrani nell’industria hard e le loro pellicole venivano sviluppate su celluloide e proiettate in fumosi cinema di basso livello, la figura della fluffer era fondamentale per la riuscita del tutto nonostante se ne stesse sempre nel backstage. Ma comunque tornava a casa contenta. Se il film guadagnava e l’attore in questione riusciva anche a vincere diversi premi, lei il suo lavoro l’aveva fatto in modo sublime.
Adesso purtroppo è stata sostituita da pillole.
A pensarci è una tristezza infinita nonché una tremenda forma di maschilismo. Preferire ad una donna dalla bocca carnosa e dai seni prorompenti, con i muscoli del collo sviluppati quanto quelli delle galline e capace di caotici movimenti di lingua, una pillola insignificante di colore gialla oppure celeste.
Veramente una tristezza infinita.
Ho parlato delle fluffer perché ieri mattina ero in macchina e stavo ascoltando Dr. Feelgood su Virgin Radio, quando tra un pezzo e l’altro, ha letto di una nuova invenzione che renderà felici tutte le donne in quel caso dell’India e, speriamo presto, di tutto il mondo. Quando l’ho sentita non ci volevo credere, così appena sono tornato a casa mi sono messo a cercare la controriprova su google. E l’ho trovata. Sappiamo tutti quanto siano fragili e problematiche le nostre ginocchia. Preoccuparsi perché quando ci alziamo fanno lo stesso rumore delle nacchere di una ballerina di flamenco o sentirsele indolenzite quando cambia il tempo. La Diesel, nota marca di abbigliamento maranza, ci ha pensato ed è uscita un attimo dai suoi canoni per inventare i blowjob kneepad. In India dove il pompino è proibito per legge in quasi metà del paese, se spendi 150€ di acquisti della sopracitata marca, ti regalano delle comode ginocchiere anti indolenzimento. Mi sembra un gadget che ogni donna dovrebbe avere sul comodino. Se le ginocchiere dovessero arrivare anche da noi sai il business. La Diesel non si definisce una marca economica ma ogni donna di un certo spessore ha nell’armadio un paio di jeans firmati Gasolio. Quindi arrivare a 150€ mi sembra piuttosto facile. Il mio consiglio è quello di indossarle sempre, sopra i pantaloni, magari lanciando una nuova moda, ma anche se fossero il massimo dell’antiesteticità restano il top del comfort. Con questo chiedo scusa a tutte quelle che mi hanno fatto un chinotto in ginocchio sul pavimento. Non era mia intenzione farvi del male.
Scordatevi che regali ad ognuna di voi un paio di pantaloni perché finirei sul marciapiede con la chitarra e l’armonica a suonare le canzoni di Nebraska di Bruce Springsteen con il piattino verde ai piedi.
Almeno apprezzate il gesto. Gole profonde.
Lo so, tutto questo continua a sembrarvi surreale.
Eppure questa è la foto della scatola e dello slogan:
“Knee caps for better heads”, ovvero:
“Protezione delle ginocchia per una testa migliore”

Buon lavoro.

Questi sono i Bachman Turner Overdrive e questa è You Ain’t Seen Nothing Yet.
Effettivamente ancora non avete visto niente…

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=cFRk0FfaQi0]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

1 comment
  • Caro Backdoorman,
    Come illegale??? Il pompino è illegale in India? Cioè esistono paesi dove puppare la fava è illegale??? Allora visto che sei così ben informato ti propongo di stilare una “guida”,tipo una Michelin dell’atto osceno, così uno sa e va informato,dovrebbero dirtelo come ti dicono di farti la profilassi antimslarica quando vai in Africa; uno sa e casomai può anche decidere di cambiar meta, no?! Viaggiatori responsabili e consapevoli…
    M’inginocchio di fronte a tanta sapienza ;-P

Further reading

Instagram feed

Error validating access token: The session has been invalidated because the user changed their password or Facebook has changed the session for security reasons.Follow @matteoaiello