Big Man

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Comincio a credere che Dio esista davvero. E che sia un fottuto rocker.
Come tutti saprete, ieri notte è morto Clarence Clemons, sassofonista, e non solo, della E Street Band. Big Man è l’ultimo di un elenco troppo lungo per essere vero. Cito i primi che mi vengono in mente, così di getto:
Jimi Hendrix,
Stevie Ray Vaughan,
Randy Rhoads,
Freddie Mercury,
Syd Barrett e Richard Wright,
Keith Moon e John Entwhistle,
John Bonham,
Ronnie James Dio,
Bon Scott,
Muddy Waters,
Janis Joplin,
Brian Jones,
Layne Staley,
Rory Gallagher,
Gary Moore,
Jeff Buckley,
Johnny Cash,
la maggior parte dei Lynyrd Skynyrd,
Ray Charles,
Phil Lynott.
Giuro che che non ci ho pensato neppure per un secondo.

Clarence Clemons aveva sessantanove anni. Per cinquanta è stato nel mondo della musica e per quaranta è stato a fianco di Bruce Springsteen. Il Boss sul suo sito lo definisce il suo migliore amico e che con lui ha potuto raccontare una storia molto più profonda di quella contenuta nella loro musica. Guardo la copertina di Born To Run e mi fa un certo effetto. Big Man non era solo un amico, ma era l’altra metà della mela. Robin per Batman, Tango per Cash, Sandra per Raimondo. Il pubblico lo adorava. Gli bastava una semplice nota uscita dal suo sax per mandare in estasi i miliardi di adepti, stipati negli stadi e nei palazzetti di tutto il mondo. Clarence e Bruce si incontrarono allo Student Prince di Asbury Park, NJ.
“Voglio suonare nella tua band” disse il Big Man.
“Certo, puoi fare quello che vuoi” rispose il Boss, intimorito dalla mole di quel bestione fermo davanti a lui.
Sul palco suonarono Spirit In The Night. Non si dissero niente. Gli bastò guardarsi per capire che entrambi erano la parte mancante delle rispettive vite. Erano quello che stavano cercando.

La scomparsa di Clarence Clemons, oltre ad avermi profondamente turbato, mi ha messo in testa alcune domande a cui, tanto per gradire, non so dare una risposta.
Che cosa ne sarà della mia musica quando saranno tutti morti?
Cosa succederà quando non ci sarà più nessuno da andare a vedere ad un concerto?
Che fine faranno i puri come me?
Ho paura che finiranno per nascondersi, come succede agli XMen, denigrati da un esercito di pezzi di merda che ascoltano dei buffoni elettronici e che considerano rock il solito giro di merda, riproposto in tutte le canzoni fino alla nausea. Non ci voglio pensare. Ma credo proprio che andrà a finire così.

Tanto la colpa è sempre tua.
Goodbye, good luck, Big Man.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=FYfVz-w32Os&w=560&h=349]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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