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Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Nuovo nome, nuovo look. The Hardboiled come il genere letterario di Dashiell Hammett e Raymond Chandler. Il genere dei detective privati duri e crudi, impegnati a risolvere casi apparentemente semplici, facili alla seduzione di sedicenti femme fatale e sempre al verde ma scaltri come faine. Più di Gino nella scenetta di Dracula in Tre Uomini e Una Gamba.

Prima di cominciare la lettura devo fare due premesse.
Lo so, sono ripetitivo ma la premesse mi piacciono un casino.

1- Come ogni bambino che si rispetti anche io avevo tre sogni nel cassetto:
A- aprire un negozio di dischi ma a causa di Napster, Amule, Limewire, Bearshare e tutti i programmi di p2p (non dimentichiamoci iTunes) è un sogno irrealizzabile. Chi compra più un disco a  meno che non sia un malato come me?
B-  aprire un negozio di videocassette. Quando ero bambino i dvd e i bluray ancora non esistevano quindi per me non c’era libidine maggiore delle vecchie videocassette. Sogno svanito a causa delle varie pay-per-view, digitali terrestri, Blockbuster, Mediaworld, Fnac e sempre per i soliti Amule, Torrent, Vuze e chi più ne ha più ne metta.
C- diventare sceneggiatore. Per il vedi sopra. Perché sceneggiatore e non attore? Perché ho sempre preferito che allo spettatore restasse in testa una mia frase piuttosto che la mia faccia. Tra l’altro biespressiva e quindi non molto credibile. Provai qualche anno fa a scrivere una sceneggiatura con esiti penosi. Troppe regole da rispettare e io con le regole ho sempre avuto un rapporto conflittuale. Quindi mi sono riciclato scrittore, dove, secondo me, mi sento più libero di sfogare tutte le mie follie.
2- Prima di continuare la lettura guardate questo video!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=gtOr0edpadY&w=560&h=315]

Come dice Giampaolo Morelli, la serie (o fiction o telefilm chiamatela come cazzo vi pare) più originale e divertente che sia uscita in Italia negli ultimi anni è stata interrotta per motivi di budget. Non voglio essere polemico sul fatto che come mai quando una fiction fa schifo i problemi di budget non ci sono mai. Anzi, la prolungano fino alla settecentesima stagione, cambiando cast e regista con risultati assolutamente scadenti.
Non so cosa quale meccanismo mi sia scattato nel cervello ma appena ho visto questo video ho subito pensato: “Perché non provarci?”. E credetemi, non è da me. Di solito lo sapete come faccio, non inizio mai niente perché tanto so che è tutto inutile e alla fine, quando tutto si rivela inutile non mi resta nient’altro che un’altra incazzatura che si mette in coda insieme alle altre che già ho per rubarmi le ore di sonno. Come ho scritto qualche riga fa, la prima ed unica volta che ho provato a scrivere una sceneggiatura i risultati sono stati inquietanti. L’idea di scrivere uno script per Coliandro però mi affascinava sempre di più, così ho chiesto manforte ad un mio amico nonché collega mobiliere. Scrive e dirige cortometraggi (www.cbgproduction.it) e nonostante in questo momento sia in sala di registrazione a comporre la colonna sonora per il suo ultimo corto per poter poi completare il montaggio, ha accettato di imbarcarsi con me in questo utopico e surreale progetto. Perché proprio lui? Primo e senza pensarci su due volte perché è geniale quanto me. Secondo perché dato che tutti i suoi lavori oltre che dirigerli se li è pure scritti, so che faremo un bel lavoro. Indipendentemente dall’esito finale.
Chi mi conosce o chi di solito mi legge starà aspettando uno dei miei famosi MA. Questa visione ottimistica non è proprio da me ed essendo sincero, anche all’inizio ero molto titubante o comunque vedevo sopra di me la mia nuvolina di Fantozzi. Quel velo di fallimento che non riesco togliermi. Ho scritto le prime scene della sceneggiatura, andando alla cieca, mettendoci anima e core. Pensando: “Oh, se dovesse andare male o non gli dovesse piacere, io ci ho messo tutto quello che ci potevo mettere”. Gli ho portato i fogli (scritti con il font Travelling Typewriter che ricorda molto le vecchie macchine da scrivere degli anni settanta) e glieli ho fatti leggere. Ne è rimasto entusiasta. Ed è proprio cavalcando questo entusiasmo che adesso vi saluto e mi rimetto a scrivere prima di entrare a lavoro. Nel video Giampaolo Morelli non dice che la scadenza del concorso è il 3 di Dicembre (compleanno di mia sorella ndr), che ci sono ancora tante pagine da scrivere e diverse idee da sviluppare. Per farvela breve abbiamo il culo più stretto di uno stitico.
Illusi, volevate qualche anteprima. Col cazzo. Prometto però che nel caso il concorso andasse male pubblicherò la sceneggiatura qui su The Hardboiled nella sezione racconti. O magari, come ha detto il mio collega, chissà che non la vedrete diretta da lui…

La canzone di oggi è la nostra canzone-tormentone da viaggio pre concerti.
Se al ritorno è d’obbligo il Fresco, all’andata è obbligatorio ascoltare questa almeno una volta!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=wongfCD9u4g&w=420&h=315]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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