sQuolabus

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Era quello che volevo no?
Quello che bramavo e che cercavo brancolando nel buio avendo perso ogni speranza che forse, prima o poi, quel giorno sarebbe arrivato.

E’ stata una giornata un po’ movimentata. Un Michael Douglas pistoiese si è messo a sparare, uccidendo due senegalesi, in Piazza Dalmazia, proseguendo a giocare al far west in San Lorenzo e a Liegi un tipo si è divertito a lanciare granate verso i passanti, così, per ammazzare il tempo e non solo.

Stasera quello che volevo è successo.
Non mi ero mai immaginato come potesse accadere. Cosa mi sarebbe stato detto e in che modo avrei reagito. Se fossi riuscito a trovare le parole giuste e ad avercela sempre pronta anche in questo caso. Essere aggressivo come mio solito, rispondere ad un attacco con un attacco ancora più forte, colpendo sempre dove fa male, oppure se sarei stato inerme a farmele dire di tutti i colori senza proferire parola. O comunque dicendo soltanto un’accozzaglia di cazzate senza il minimo senso.
Era quello che volevo e adesso che l’ho avuto è stata una sensazione atroce.
Per usare un termine cestistico, sono stato “portato a scuola”.
Di solito sono io l’autista. Guido il pulmino con spocchia, saccenza e presunzione. Stasera sono stato il passeggero. Le mie capacità oratorie dimenticate. La mia sicurezza svanita nel nulla. La mia risposta: “Capisco le donne così bene perché sostanzialmente non c’è niente da capire” buttata nel cesso e tirato lo sciacquone.

Tutto questo perché?
Perché ricado sempre nello stesso maledetto e merdoso errore. Pensare che ogni singolo individuo che mi circonda sia come me. Azioni che reputo insignificanti in realtà per altri sono fondamentali. Non sono mai riuscito a capirlo. Per questo sono arrivato a 29 anni senza, e lo ribadisco SENZA, averci mai provato con nessuna. Che c’entra, la telefonatina, il messaggino di merda non significa provarci. Intendo arrivare lì e poi….. E poi non combino mai un cazzo. Aspetto sempre la loro mossa. Quando arriva. Se non arriva sarà l’ennesimo rimpianto alla mia interminabile catena di vorrei-forse-chissà.
Tutto questo perché non lancio segnali criptati. Non parlo in codice. In ogni mio gesto non esiste il TRA le righe ma solo ed esclusivamente il NELLE righe. Per semplificare il tutto e per non incazzarmi tutte le volte ai vari “Credevo che….”

Predico bene e razzolo male. Dico di essere coerente ma non lo sono. O meglio lo sono per tante cose ma non per questa.
Sono un uomo.
E come tutti gli uomini per quanto possa, o voglia vivere sulla difensiva, dettando io le regole del gioco, alla fine ho la classica debolezza maschile.
Si chiama vagina.
Rileggo Piazza della Passera e mi rendo conto che sia una delle cose più vere che siano mai state scritte da un essere umano pensante, sulla disputa uomo-donna.
A quale uomo poteva interessare la scoperta di una persona quando aveva già tutto già scodellato davanti?

Non ho idea di cosa ho scritto. Sono troppo stanco e gli occhi mi stanno diventando sempre più pesanti. Le 4:12. Tra un po’ sono ventiquattro ore che sono sveglio. Lo rileggerò tra qualche ora, appena mi sveglierò dal pisolino.

CM Punk ha appena vinto lo Slammy Award come miglior wrestler del 2011.
Per forza, è il Best in The World.
I pensieri si accavallano tra di loro, come i dolori inguinali, sempre più fitti. What’s done is done.
Mi manca Lost.

Sul palco faccio l’amore con venticinque mila persone. Poi torno a casa da sola. Janis, non è che ti succedeva perché eri un cesso?

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=fkGUt4QYc08&w=420&h=315]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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