Wishlist

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Un altro anno se ne va.
Mi correggo subito, un altro anno del cazzo se ne va.
Sempre negativo, sempre polemico, sempre, sempre, sempre. Non ci posso fare niente. E’ la verità. Come diceva non mi ricordo chi: la verità ti fa male lo so. Ora mi ricordo chi era: Caterina Caselli. Per niente pura. Per niente rock.

Il 2011 mi ha portato via due figure chiave della mia esistenza. Due autentici punti di riferimento che mi hanno profondamente segnato e di conseguenza cambiato: the future of the whole fucking thing, Clarence “Big Man” Clemons e Steve Jobs, l’uomo che ha visto il futuro, nonché il fondatore dell’azienda che, negli anni, ha prosciugato tutti i miei risparmi.
Solo per questo motivo non posso dare all’anno passato un voto positivo.
In più se n’è andato anche il Maresciallo, ovvero il mio nonnino, forse il membro dell’albero genealogico a cui assomiglio di più. Non per cinismo e cattiveria ma per altri motivi che non sto a dirvi. Un aneurisma se l’è portato via una sera di ottobre. Un uomo di un’altra epoca (se quando mangio non tocco niente con le mani e non ho mai usato un tovagliolo è tutto merito suo), mai sopra la righe, con un portamento dovuto ad anni con la divisa addosso (lo dice il loro motto, nei secoli fedele) che avrebbe fatto invidia ai modelli di Dolce & Gabbana e con un computer al posto del cervello nonostante avesse superato di un pezzo gli ottant’anni. Mi ha lasciato il suo mondo ovvero un archivio (tutto rigorosamente scritto a mano) fatto di poeti, filosofi, fiumi ed affluenti, imperatori, premi nobel, proverbi ed almeno altre cinquanta categorie che in questo momento mi sfuggono. Pensate che una volta telefonò alla redazione di Chi Vuol Essere Milionario perché una delle risposte di un concorrente non gli tornava. Gerry Scotti si scusò in diretta. Fantastico. E’ inutile che scriva quanto CI manchi perché non mi piacciono né la retorica né le frasi fatte.

Mezzanotte è passata da qualche minuto. Sono a letto, nascosto nel piumone ed in pigiama da oggi pomeriggio. Non mi sono cambiato neppure le mutande. Un buco alle palle mi graffia il coglione sinistro ogni volta che faccio un movimento. Ebbene sì, dopo la traumatica esperienza dello scorso anno (a giro per Firenze al freddo tra gli ubriachi che ti lanciano i petardi tra i piedi) l’ho rifatto. Quest’anno è toccato a Ritorno Al Futuro. Perché per chi non lo sapesse, la sera del 31 dicembre per me è sinonimo di maratona. Non quella che si fa correndo ma quella cinematografica. Mi guardo una saga dal primo all’ultimo episodio. E’successo con Star Wars più volte, con Rocky, con Rambo e presto succederà con Il Signore Degli Anelli. Harry Potter no perché mi fa cacare. Twilight poi, non ne parliamo.
Perché lo faccio?
Primo perché è quello che voglio e che mi va di fare.
Secondo perché sono coerente.
Dovunque mi giri c’è qualcuno che dice “l’ultimo dell’anno lo odio” oppure “l’ultimo dell’anno mi fa cacare”. Eppure tutti quei qualcuno sono sempre in prima linea a festeggiare. Cosa non si sa. Una cena a casa con gli amici, in un locale a spendere un patrimonio per del cibo scadente ed una compagnia che ti impone di essere un vagone di un tristissimo trenino, oppure fuori a scambiarsi pacche sulle spalle con sconosciuti imbenzinati. “Dai che il prossim’anno andrà meglio!” Stronzate. Sono stufo delle stronzate e del buonismo della gente.
Infatti eccomi qui, con un occhio sul Mac e con l’altro su Ritorno Al Futuro Parte Seconda. Una delle idee più geniali della storia del cinema. Mentre lo guardo non posso fare a meno di pensare e di fare alcune considerazioni.
Bob Gale scrisse la sceneggiatura nel 1988, ambientando la prima parte del film nel 2015. Ovvero tre anni a partire da oggi. Per rendere il più realistica possibile la visione del futuro, Robert Zemeckis si affidò a Rick Carter, il cui primo pensiero fu quello di rimuovere l’immagine che Ridley Scott aveva avuto per Blade Runner. Si vedono automobili e skateboard volanti, la spazzatura è compattata e legata, lo Squalo è arrivato all’episodio 19, i Cubs hanno appena vinto la Major League di baseball, le Nike sono dotate di auto-lacci, i vestiti hanno un asciugatore automatico al loro interno ed una regolatore di taglie, le cravatte sono trasparenti e i camerieri sono immagini televisive di personaggi famosi degli anni ’80, si viene licenziati in videoconferenza e le mazze si allungano come peni sovraeccitati.
E’ buffo no?
Nessuno usa più uno skateboard, almeno in questo schifo di paese, le macchine non solo non volano ma tra un po’ rischieranno di restare ferme e diventare polverose se il costo della benzina continuerà a salire ancora. Lo Squalo si è fermato all’episodio 4 del 1987, la spazzatura ha ricoperto città intere quasi da diventare un monumento in piena regola, i Cubs continuano a non vincere un campionato dal 1908, la Nike non ha più idee e fa uscire modelli vintage di trenta/quarant’anni fa, i vestiti si asciugano ancora al sole e le taglie tendono sempre ad essere sull’aderente piuttosto che sull’abbondante, le cravatte hanno dei nodi che sembrano quelli usati dai marinai, nessuno licenzia più nessuno perché nessuno assume più nessuno e i camerieri esistono ancora perché è l’unico lavoro che si riesce a trovare senza durare troppa fatica. Le mazze sono rimaste mazze ed i pene sovraeccitati…. bé, ne so qualcosa.
Questo era il 2011. Pensate che gli “esperti” dicono che il 2012 sarà addirittura peggio. E’ realmente possibile? Io credo di no.

Il rumore dei botti mi infastidisce. I charlie che abitano vicino a me hanno tirato fuori un arsenale bellico degno della guerra del Vietnam. Metto in pausa la Play, ci vuole un pò di musica. Prendo il vinile di Born To Run. Me lo sono auto-regalato a giugno, pagandolo tanto, forse troppo per un non feticista, ma io che lo sono non ci ho fatto caso. E’ la versione italiana del 1975. Non l’ho mai ascoltato. Troppa paura di sciuparlo ma stasera sento che è arrivato il momento che aspettavo. Lato B, ultima traccia, Jungleland. Alzo il volume. Non voglio sentire nient’altro che la voce e la melodia del Boss. Appena parte l’assolo del Big Man chiudo gli occhi e mi ritrovo all’Artemio Franchi. Sul palco ci sono Bruce e la E Street Band, ma manca colui che da sempre era alla destra del “Padre”. Nessuno potrà mai più suonare quei tre minuti che considero il punto massimo di emotività musicale nonché la cosa più bella, dolce, vera, commovente e malinconica che sia mai stata emessa da un qualsiasi strumento. Vedo il Boss che alza il braccio come ha sempre fatto. Si commuove e dietro di lui, sul maxi schermo, appare Clarence, con il suo inseparabile cappello nero, i guanti da motociclista e l’impermeabile di pelle lungo fino alle caviglie. Ho i brividi anche se non fa freddo. Giro la manovella del volume ancora un pò, mentre l’effetto di ogni singola nota mi fa credere seriamente di essere lì. Succederà tra sei mesi. Non so se il Big Man apparirà sul maxi schermo o se resterà soltanto una mia fantasia. Non so quanti tributi gli dedicherà il suo amico di una vita e non so se Jungleland verrà suonata o esclusa dalla scaletta. L’unica cosa certa è che Clarence “Big Man” Clemons non ci sarà. Cosa non darei per rivederlo una volta soltanto, per dirgli che ho preso in prestito il suo soprannome solo perché non c’è più e che dirò con orgoglio a chiunque me lo chiederà chi era quello vero, unico ed inimitabile.

Questa è la mia Wishlist per il 2012. Alcuni punti sono gli stessi del 2011. C’è o non c’è la crisi? Non bisogna buttare via nulla.
Ah, quello che vedrete non è un carattere scaricato da DaFont. E’ la mia vera calligrafia a femminuccia in piena fase adolescenziale-ormonale. Lo so, non si addice per niente ad un omone pelato con la barba ma questa è e questa resterà. Mi hanno sempre preso tutti per il culo…….


All’Excelsior a San Donnino c’è Elena Grimaldi. Potrei arrivarci anche a piedi. Oppure potrei suonare alla porta accanto e sentire se, visto che è festa, le mie vicine di casa prostitute me la danno gratis visto che è festa. Ah già, dimenticavo che è il 1 Gennaio non l’8 Dicembre. Stasera no via…
E’ il 2012 da mezz’ora e mi sta già sulle palle.
Auguri.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=8r01YiEgNa0&w=420&h=315]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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