Troppi nani per Biancaneve

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

In un periodo dove il buonismo ti bussa alla porta di casa come un promoter della Telecom mentre stai facendo una pennichella pomeridiana, dove in tutto il mondo si cerca di combattere il razzismo, la discriminazione sulle donne e sui programmi della De Filippi, dove si preferisce far uscire di carcere gli ergastolani grazie all’indulto e dare seconde possibilità agli assassini, oggi stavo mangiando la mia bacinella di insalata e, mentre aspettavo l’inizio di Studio Sport, vedo questa pubblicità:

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=gPpgPJUkygU&w=560&h=315]

D’istinto, mi viene da toccarmi le palle. Quella croce nera nel riquadro mi fa venire un’ansia.
E, ovviamente, mi viene da pensare.
Fatemi capire, non è discriminazione anche questa?
“Quando piccolo diventa grande”
Che vuol dire?
Che per quelli di un metro e novantacinque con il quarantotto e mezzo di piede non c’è futuro?
Credete che sia facile arrivare a trent’anni e ascoltare sempre i soliti discorsi: “Madonna come tu sei grosso?”
“Eh, accidenti, piccino tu sei”.
“Io e te, siamo amici vero?”.
“Non potevi regalarmi 10 centimetri?”.
“Mamma mia, tu sei troppo alto, mi ci vuole la scala per parlare con te?”.

Credete che sia facile dover dimostrare ad ogni donna che la legge della L è soltanto una leggenda metropolitana?
Credete che sia facile abbassare la testa ogni volta che si passa da una porta? (pensandoci meglio, quello lo faranno anche molti di voi dalla lunghezza delle corna che hanno sulla fronte).
Credete che sia facile entrare in una macchina e fare un viaggio con le ginocchia all’altezza del mento?
Credete che sia facile scansare i cartelloni pubblicitari che scendono dai soffitti dentro ogni qualsiasi tipo di negozio?
Credete che sia piacevole scegliere un paio di scarpe e vedere che il commesso ti ride in faccia perché il tuo numero non c’è MAI?
Esatto, MAI. Non una volta ogni tanto. MAI!
Di conseguenza, credete che sia bello non poter mai scegliere e accontentarsi sempre di quello che c’è e di conseguenza farselo piacere per forza?
Credete che mi diverta vedere che le taglie delle magliette iniziano dalla XS (che non si trova nemmeno alla Chicco o da Benetton 012) ed arrivano alla L. E quando c’è l’XL in realtà veste come la M.

Ma che ne sapete voi, mezzeseghe.
Avete il cervello troppo vicino al buco del culo per accorgervi di queste cose. Però tutto questo accanimento verso di noi, pennelloni o baccelloni, posso anche capirlo. Basta partire dal detto: “altezza mezza bellezza”.
Ma non potete discriminarci per così poco. Dovreste prendervela con la genetica o, se siete uomini di fede, col vostro Dio e sul quanto fosse accanito il giorno del vostro concepimento. La capisco tutta questa invidia, il voler essere notati a tutti i costi. Il voler emergere dal gregge. Il non essere anonimi. Per quelli come me invece, è una cosa naturale. Il gregge si gira. L’occhio cade sempre sulla pecora nera, no? I colli si allungano come nei quadri di Modigliani, mentre ci seguite con lo sguardo, come se fossimo degli invasori provenienti da un altro pianeta, fino a quando non scompariamo.
Invece di discriminarci, ci dovreste ringraziare, voi mezzeseghe, perché è grazie a quelli come me che riuscite a guardare il cielo. Per un attimo, un attimo che dovete vivere intensamente, prima di ripiombare in quell’oblio fatto di schiene. Cazzo, dev’essere brutto vedere schiene dalla mattina alla sera….

Fanculo, voi e la Wolkswagen.

Il pezzo di oggi non c’entra niente con quello che ho scritto sopra. Ma mi piaceva, sia la canzone, che mi ricorda sempre l’adolescenza, sia il montaggio di Requiem For A Dream, nella mia top 5 di tutti i tempi.
Cazzo, la top 5.. Devo aggiornarla…

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=D2mBcTgBICk&w=560&h=315]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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