Il Laureato

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

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Stamattina non è andata proprio così.
Non è tornato a casa in aereo da solo, in mezzo ad estranei, con lo sguardo triste e The Sound Of Silence in sottofondo.
Stamattina c’eravamo tutti. Genitori, fidanzata, parenti e amici a festeggiare la laurea del mio socio.
Stamattina Andrea Nardini è diventato Dottore.
Su Facebook gli hanno scritto: “Adesso viene il bello!”.
Già, e adesso?
Si farà Ann Bancroft finendo per innamorarsi della figlia, portandola via col vestito nuziale proprio mentre sta pronunciando il fatidico sì?
Non credo. Lo spero. Se la Checca legge quello che ho appena scritto altro che levarmi il saluto.
Diciamo che la scena iniziale de Il Laureato un pochino c’entra dato che un viaggio ci sarà. Ma questi sono cazzi suoi e lungi da me farmeli, anche se sono il suo socio.

Due settimane fa è toccato proprio alla Checca (anzi, alla Kekka, con le K, sennò la mi si incazza ancora di più che sulla frase su Ann Bancroft). Venerdì toccherà alla Fede.  Prima ce ne sono stati talmente tanti che, un po’ per l’ora e un po’ per la memoria, non me li ricordo neppure. Nicco, il Pigone, il Cap e Jack sono i primi che mi sono venuti in mente.
Laurearsi mi sembra un po’ come fidanzarsi. Tutti lo sono tranne che me.
Sono scelte no? Preferisco chiamarli sbagli. In entrambi i casi.

Mentre aspettavo che Andre entrasse ho dato un’occhiata alla tesi e mi sono soffermato sui ringraziamenti. Perché diciamocelo sinceramente, quando qualcuno si laurea e gli si chiede di guardare quel quaderno rilegato ed impaginato in modo così impeccabile, la prima ed unica cosa che si legge sono proprio i ringraziamenti. Sono all’inizio per questo motivo. Per non farti andare oltre. A nessuno interessa quello che c’è scritto dopo pagina due. O meglio, interesserebbe anche ma bisognerebbe leggere tutto il papiro per capire in pieno il significato del contenuto. E non è né il luogo né il momento per farlo. Invece i ringraziamenti sono lì, in una paginina soltanto, così che anche i più pigri sono in grado di leggerli tutti dall’inizio alla fine. Tutto questo, con la speranza di trovare il proprio nome, farcito come un babà da una serie di sviolinature che farebbero venire le carie anche ai tipi della pubblicità delle Daygum Protex.
E se il tuo nome non c’è?
“A tutti i miei amici che mi sono sempre stati vicini nei momenti difficili. Senza di voi non ce l’avrei mai fatta”.
Pensiero: “Tra di loro ci sono anche io”.
Se il tuo nome non è presente, automaticamente si rientra nella categoria amici. Anche se non lo sei o se te ne sei sbattuto le palle delle sue crisi isteriche o delle sue lamentele per esami andati come non sarebbero dovuti andare. Perché in fondo, il giorno della laurea è un po’ come Natale. Siamo tutti più buoni.

Dato che una laurea non la prenderò (non voglio dire mai perché non si sa mai) perché prima mi dovrei diplomare, mentre ascoltavo la discussione pensavo a cosa avrei scritto se mi fossi laureato. Sarei stato cinico e spietato come sempre? Forse. O forse no. Così sono andato a rivedere i ringraziamenti che ho messo alla fine di “Figurine” (mica sono scemo da metterli all’inizio, sennò il libro chi lo legge…). Ho apportato alcune correzioni, dovute alle ultime vicissitudini cercando di immedesimarmi un minimo nella parte del laureando, e ho deciso di postarle.
Sì, direi che ci siamo.

Sembra impossibile ma ci sono riuscito anche io.
Devo ammettere che è stato più facile del previsto. La parte più complicata è stata accettare di essere uno studente universitario proprio come coloro che ho sempre odiato, criticato e preso in giro per questo cliché di voler cambiare il mondo ma non sapere da che parte iniziare e per quel credere che un pomeriggio seduto davanti ad un libro fosse più stancante rispetto ad una giornata a lavoro.

Sarò banale ma vorrei iniziare i ringraziamenti dai miei genitori, Remo e Graziana, nemici giurati per tutta l’adolescenza e amici, più che genitori, per i restanti giorni, che non hanno mai appoggiato questa mia scarsa predisposizione alle cose normali e comuni, nonostante avessero sempre voluto un figlio non normale e non comune. Se sono qui adesso è soprattutto merito vostro perché mi sentivo in debito dopo la non maturità. Adesso siamo pari? E’ inutile, tanto di casa non me ne vado.

Ringrazio mia sorella Martina e la pazienza che ha, ogni giorno, nel sopportare un fratello come me. Tutti i miei attacchi di “genio” incompreso, il mio essere sopra le righe, gli sproloqui contro chi sai te e le volte che mi sono nascosto in casa, al buio, per farti paura. Santa Martina c’è già ma credo che tu possa tranquillamente ambire a questo titolo. Bella la mia Furfecchia.

Ringrazio Andre, il mio socio nonché il miglior amico che si potesse avere. Non mi hai mai detto che sono un folle anche se lo pensavi e questo per me è già abbastanza. Non aggiungo altro, non sarebbe da me. Altre 1000 dirette insieme e non solo. Ringrazio anche la Kekka che ti sopporta nonostante le sue “origini” e che forse, un giorno, mi farà andare via la pancia.

Ringrazio la pallacanestro per avermi dato più dispiaceri che soddisfazioni ma che in quindici anni mi ha fatto conoscere delle persone incredibili. Ale detto il Losco, Miky, Leo, Utah, Berna, il Maiale e il suo dono, Nicco, il Cangio, Tommy detto Pao, Fede anche se non capisce niente di sport, ma soprattutto Checco detto il Baldo, Andre detto Brembi e Jacopo detto il Bomber, compagni di sbazzate e di concerti a giro per l’Italia.

Ringrazio i miei amici. C’è posto per tutti quindi più siete e meglio è.

Ringrazio Lore e l’Ele perché ogni volta che li guardo mi danno un filo di speranza nel credere che esistono anche coppie felici.

Ringrazio Leo, Steno, Ale, la Franci, la Yaya e la Cate per la loro perseveranza nel volermi vedere accoppiato. Non mi mettete fretta, ognuno ha i suoi tempi.

Ringrazio chiunque sia entrato anche solo una volta nel mio blog, che mi abbia fatto i complimenti per come scrivo e che mi abbia detto di provare a scrivere un libro. Io ci ho provato, se non vi è piaciuto la colpa è vostra. O di colei che mi ha spinto a scrivere un libro. Il Vaso di Pandora. Non posso che ringraziarti perché se non ci fossi stata e non ci fosse stato quello che c’è stato, non avrei mai avuto lo spunto di provare a diventare scrittore.

Ringrazio tutte le mie ex fidanzate (le chiamo così almeno faccio prima). Nel bene o nel male ognuna di voi mi ha comunque lasciato qualcosa. Come spero di aver lasciato qualcosa a voi. Su, almeno per oggi cercate di volermi bene.

Ringrazio Bob Dylan, Eddie Vedder, Jimi Hendrix, Slash, Elvis Presley, Zakk Wylde, Eddie Van Halen, Jimmy Page, Ted Nugent, Muddy Waters, Mick&Keith, Ozzy&Randy, Pete Townshend, David Gilmour, Stevie Ray Vaughan, Gene Simmons, Angus Young, Jackson Browne e Neil Young.
Se ho dimenticato qualcuno c’è sempre il mio giradischi a ricordarmi che senza ognuno di voi la mia vita sarebbe stata diversa.
Long Live Rock ‘n’ Roll. Sempre.

Menzione a parte per Bruce Springsteen. Il Boss. La tua musica e le tue parole mi hanno insegnato che cosa vuol dire essere coerenti e quanto si si possa essere veri con una chitarra ed un’armonica a bocca. Un grazie speciale anche a Clarence Clemons e al suo sassofono. L’assolo di Jungleland è il mio punto emotivo musicale più alto di sempre. Ci manchi, Big Man.

Ringrazio J.J. Abrams e il suo cervello. Mi hai dato sei anni meravigliosi.

Ringrazio Steve Jobs per aver cambiato il mondo.

Ringrazio Nick Hornby ed Hank Moody, maestri di stile e di vita e Jenna Jameson maestra di altre cose ma comunque maestra.

Ed ultima, ma non per importanza, ringrazio la mia videoteca, la cosa più preziosa che ho. Sommando tutte le ore che ho passato davanti ad un monitor o ad uno schermo non credo che si possa passare il tempo in un modo migliore.

Questo è quanto.
E come direbbe Rocky: “Adriana, ce l’ho fatta!!!”

Questa è per il DOTTOR Andrea Nardini.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=XhMSKdCgVYQ&w=420&h=315]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog,
io starò… io starò…. io starò…… io starò guardando un filmato su YouJizz.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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