Cucchiaiate di metrosessualità

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Quello dei giornalisti è sicuramente uno dei mondi più infimi che si possa trovare. Basta vedere tutti i quotidiani aggiornamenti che ci danno sulla pompinara di Belen e sulle sue simili. Dagli intelligentissimi servizi climatici (in estate non uscite e bevete quando fa caldo e d’inverno copritevi bene quando fa freddo. Ma va?!?) alle “ballerine di burlesque”  che si sono fatte pagare fior fior di quattrini per farsi mammad’agnellare dal nostro ex Premier e dalla sua crew e che di punto in bianco hanno scoperto di avere dei valori, retribuiti, ben più profondi del Dio Denaro.
E pensare che durante il triennio alle medie, prendere registratore, blocco, penna e andare ad intervistare attori e cantanti era il mio obiettivo per l’età adulta.
Subito dopo il pareggio con la Spagna, il buon Cecchi Paone sganciò l’ennesima bomba sul ritiro azzurro, già scombussolato dopo lo scandalo scommesse: “In nazionale ci sono due omosessuali, un bisessuale e ben tre metrosessuali”.
Due giorni dopo ecco la conferenza stampa di Cassano. A nessuno dei presenti in sala interessa del risultato contro gli Iberici, né dell’imminente partita contro la Croazia. Il loro e il nostro scopo è sapere. Siamo onesti, siamo tutti un po’ gossippari. Chi non ha passato giornate su Google Immagini a cercare le foto dei 23 convocati per vedere chi di loro fosse quello più ambiguo.
Il Talento di Bari Vecchia se ne esce alla sua maniera: “I froci in Nazionale? Problemi loro”.
Ed è ancora caos.
Ma Fantantonio cosa avrebbe di detto di così sbagliato?
Sostanzialmente niente. Ognuno col suo pisello, con la sua patata e con il suo culo ci può fare quello che vuole.
E’ stata proprio quella parola che ha creato scompiglio.
Froci.
I giornalisti sono proprio delle merde. Perché era quello che volevano. Sapevano di aver a che fare con un analfabeta, che di sicuro avrebbe usato una parola “colorita” per aumentare la polemica. Non credo che si aspettassero la traduzione di una versione di greco, né che spiegasse i vantaggi della pittura ad olio rispetto a quella a tempera. Certo, avrebbe potuto usare un sinonimo, ma purtroppo il dizionario dei sinonimi e contrari di Cassano è comunque in slang: Ricchione, culattone, checca, rottinculo, ciucciacazzi eccetera eccetera. Poteva metterci la P iniziale, invece della F. Immaginatevi, il giorno dopo, i titoli a nove colonne su tutti i giornali: “Un Cassano finalmente maturato, svia le domande sugli omosessuali citando i nemici di Ulisse nell’Odissea”, ma stiamo pur sempre parlando di un Homo Habilis, lontano anni luce dall’evolversi in Uomo di Neandertal.
Come ho sempre sostenuto (e sempre sosterrò), viviamo in una società di falsi buonisti, dove se non sei gay-friendly, se non sei a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, se non applaudi due uomini o due donne che camminano mano nella mano o che si baciano in pubblico e se non hai neppure un amico omosessuale, automaticamente vieni etichettato come razzista, intollerante e retrogrado da quella stessa società che se ti vede parlare per più di cinque minuti con un gay, sparge subito la voce che sia gay pure tu. Pensate che in America, le donne hanno iniziato ad usare l’esclamazione “That’s so gay”, per descrivere uomini particolarmente fighi (se non mi credete leggete qui).

In questo calderone di polemiche e di idioti, una parola non riusciva ad andarmi giù: metrosessuale. Chi cazzo è un metrosessuale? Che vuol dire? E’ un termine offensivo o un complimento? I -sessuali per me erano tre: etero, omo e trans. Credevo che un metrosessuale fosse uno con la voglia del ciuco e quando lessi il nome di Giovinco pensai: “Hai capito il Nano…”. Poi però c’era qualcosa che non tornava. Era ed è palesemente impossibile che Montolivo avesse il Golden Gate tra le mutande. Così mi sono documentato, scoprendo che metrosessualità [cit. Wikipedia] è un termine giornalistico (ma va…) utilizzato per indicare una nuova generazione di uomini, eterosessuali, tendenzialmente metropolitani (perché proprio metropolitani? Allora tutti quei pidocchi rivestiti che si rinfighettano nei weekend come vengono chiamati?) consumatori di cosmetica avanzata, shopping-compulsivi e curatissimi nell’aspetto.
Domanda: Cecchi Paone, sei sicuro che in nazionale siano solo tre? A parte che Montolivo non è metrosessuale ma è proprio una merda e che mi fa ridere immaginare quel barattolo di Giovinco che si mette la cremina antirughe e che va a comprare le magliette aderenti da Prenatal, se si esclude qualche voce fuori dal coro, metrosessuale oggi è sinonimo di calciatore (c’è pure scritto nel dizionario di Cassano). Basti pensare allo Spice Boy, al pettinato portoghese, all’altro pettinato bianconero che non segna neppure con le mani, ad Osvaldo, a Fernando Torres, a Neymar, multato dal Santos per aver ritardato il suo ingresso in campo tra primo e secondo tempo perché impegnato davanti allo specchio a risistemarsi la cresta.
Ma sostanzialmente un metrosessuale rispecchia in pieno l’uomo medio ficadipendente, che non fa altro che assecondare e seguire, per avere una minima speranza di trombare, le preferenze delle donne. Scordatevi il detto romano: “L’omo, pe’ esse omo, a ‘dda puzzà”, oggi alle donne piace l’uomo curato, depilato, abbronzato, senza cervello ma con la tartaruga sulla pancia. Secondo voi, donne alla lettura, un uomo che va in palestra sette giorni su sette, lo fa per piacere a se stesso o per piacere a voi? Esatto, a lui di avere o non avere la tartaruga non gliene frega un cazzo. Anzi, ci sta che gli faccia pure fatica andare in palestra a durare fatica. Se a voi domani comincia a piacere l’obeso, state sicure che non lo troverete più in sala pesi ma seduto ad un tavolino da McDonald’s, a spararsi Big Mac menu grandi come se fossero pop corn al cinema.
Ricordatevi sempre che siete voi a comandare. Cazzo, ve lo sto pure ricordando…
Oggi al primo posto dei trend di Twitter c’è #quellocheledonnevogliono. I tweet più gettonati sono quelli sul mangiare senza ingrassare e quelli sull’abbigliamento. Niente di intelligente quindi. Vabbé, sarà sicuramente un caso. Però bella questa cosa delle tendenze. Potrei aprirci una nuova rubrica…

In conclusione, alla fine di un’accurata analisi, nel mio personalissimo dizionario c’è un nuovo sinonimo alla parola metrosessuale: ridicolo.

Stasera gli Azzurri se la vedranno in semifinale contro i Crucchi. Saremo tutti incollati al televisore, sperando che il risultato finale sia lo stesso del 2006 per poter scendere in piazza a cantare “Poporoppoppopopò”. Se stasera l’Italia vince, domani, noi ed i giornalisti, parleremo di eroi, così come è successo con il cucchiaio di Pirlo.E tutte le infamate che hanno preso quei 23 mercenari, che prendono i miliardi e che si mettono a scommettere che fine hanno fatto? Nessuno le ricorda più. Come le parole di Cecchi Paone.

Fortuna che ci sono qui io.
Perché Matte non dimentica.
Ne perdona.
Il cucchiaio mettetevelo in quel posto. Con un po’ di zucchero però.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=AQ4xwmZ6zi4&w=420&h=315]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog,
io starò… io starò…. io starò…… io starò guardando un filmato su YouJizz.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

1 comment
  • Grazie, posso dire di aver imparato qualcosa… post esilarante quanto vero

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