Phot(t)o in the City

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Nuovo look. Nuova immagine di copertina e di background.
Ogni tanto ci vuole un restyling.

Esiste una donna che riesce a farsi scattare una foto e a non fare una faccia di merda?
Ne conosco tante, troppe, che proprio non ce la fanno. Fanno quelle smorfie da handicappate, o con il broncio (ma sempre a figa, perché il broncio rappresenta il contrasto del “sì, ce l’ho con i brillanti però facendo le boccacce sembro una scazzona che non se la tira per niente) o facendo finta di buttare un bacino. O ancora peggio, quando fanno il cuoricino con le mani, come faceva Pato prima di divorziare e di iniziare a metterlo a bagnomaria nella tana della bionda. Anche se in assoluto, quelle che mi fanno più incazzare sono coloro che si fotografano allo specchio, come insegnano le vere fashion blogger (presto parlerò anche di loro, promesso). Ogni volta che vedo una foto del genere, penso alla Regina di Biancaneve e al suo specchio, che addirittura aveva il dono della parola e le rispondeva, dicendole di essere la più bella del reame. E’ così che si sente una donna allo specchio. La più bella del reame. Anche se non lo è e anche se dimentica che la Regina di Biancaneve diventa una vecchiaccia bavosa con un porro sul naso e muore cadendo in un burrone, schiacciata da un masso.
Le foto in generale mi hanno sempre messo malumore. Non so spiegarvi di preciso il perché. Forse perché mi vedo sempre diverso. O più magro, o ancora più pelato, o perennemente incazzato (quello lo sono a prescindere). Il fatto è che oggi, sono diventati tutti fotografi e, come sapete, la parola tutti a me proprio non va giù. Non ho una reflex e mai la comprerò, anche perché ogni volta che sono andato da qualche parte con la macchina fotografica in tasca, mi sono sempre scordato di averla (New York esclusa, ma che ve lo dico a fare..). Con la fotocamera integrata in ogni cellulare, si fotografa qualsiasi cosa. Dai piatti al ristorante ai contachilometri in macchina, dai piccioni che cacano alle gomme da masticare appiccicate sotto le scarpe. Tutto questo perchè? Non ne ho la più pallida idea. Chiedetelo a coloro che le fanno, non a me.

Guardando tutte queste foto che appaiono sulla mia bacheca di Facebook e i relativi commenti o quelle descrizioni del cazzo scritte in alto, mi sono accorto di una cosa. Ogni gruppo di ragazze immortalate, si paragona alle quattro protagoniste di Sex And The City. Mai nessuna che citi le Desperate Housewives, o le Spice Girls, o le Lollipop. Anche io vorrei essere Hank Moody, vivere di rendita dopo aver venduto milioni di copie, guidare una Porsche cabrio su e giù per le spiagge della California e infilarlo in ogni buco possibile. Ma ahimè vivo a Brozzi, guido una Smart, lavoro all’Ikea, il mio conto corrente piange più di un neonato appena partorito e ho fatto pure un voto di castità.
Ma perché proprio Carrie Bradshaw e le sue amiche?
Semplice, perché sono quattro mignotte che vivono a New York e che nella vita non fanno altro che spendere tutti i loro risparmi in scarpe e vestiti alla moda e che fanno pompini dalla mattina alla sera.
Detta così sembra brutale come cosa, ma è la dura e cruda realtà.
Ma nessuna si è mai accorta che queste quattro patinate donzelle in realtà sono quattro sfigate, che se non spendessero e non facessero pipe, sarebbero di sicuro in qualche rehab dell’Arizona?
Prendiamo la protagonista, Carrie Bradshaw.
Lei sì che fa una bella vita. Tiene una rubrica sul giornale che parla di sesso e cosa fa per tenersi sempre aggiornata? Semplice, si mette a pecora una sera sì e una sera sì. In tutta questa macedonia di peni, più o meno giovani e più o meno prestanti, manco a dirlo si innamora dello stronzo, Mr.Big, che la tratta come una merda, che sparisce e che riappare quando vuole e che addirittura si sposa, con un’altra, mentre loro due stanno insieme. Una donna con le palle in teoria lo avrebbe mandato in culo augurandogli la morte, bruciando tutte le loro cose, sputandogli in faccia ogni volta che si sarebbero incontrati per sbaglio. E lei ci prova, fidanzandosi con Aidan, il classico bravo ragazzo. Uno che le vuol bene, che la rispetta e che non le fa mancare niente. Ma la piccola Carrie invece cosa fa? Tra una Manolo Blahnik da 500$ e un Cosmopolitan, lo tradisce più e più volte con il suo mai dimenticato Mr.Big. Ovviamente, quando Aidan se ne va. Ma Carrie, da vera donna senza palle che si rispetti, è distrutta dai sensi di colpa, che riesce a farsi passare continuando a prenderlo nel bocciolo da Mr.Big. Fino a quando si ri-lasciano, lei parte per Parigi, dove si fidanza nuovamente, questa volta con un inutile, e lui capisce che l’amore vince sempre e alla Richard Gere in Pretty Woman, prende il primo volo per la capitale transalpina e le dichiara il suo amore.
Così finiva il telefilm. La trasposizione cinematografica (entrambe ad essere sincero) preferisco non commentarle. Come può una donna voler essere come Carrie Bradshaw?
Perché non Miranda, acida e cinica, che giustifica i suoi insuccessi amorosi a causa del terrore che hanno gli uomini nel voler uscire con un avvocato (io pagherei per stare con un avvocato che mi difenda in aula ai processi, per tutte le stronzate che scrivo), ma che finisce per sposarsi e di avere una famiglia con l’unico uomo che abbia mai amato? Forse perché Steve non è altro che un barista. Quale donne sogna di sposarsi con un barista, per giunta bruttino? Non mi venite a dire che credete alle stronzate sull’amore cieco. Una donna oggi non vuole un barista. Punto.
Perché non Charlotte, la classica brava ragazza, ottimista e sognatrice che crede nel matrimonio e nella famiglia? E passare da pisserina davanti alle amiche? Dai non scherziamo. Le brave ragazze non vanno più di moda. Oggi una donna è attaccata alla boccia nello stesso modo in cui è attaccata al cazzo. E poi avete visto che fine fa Charlotte. Si sposa l’opposto del suo uomo ideale. Un grasso, pelato, ebreo (non fatemi passare da antisemita. E’ebreo. Come dovrei chiamarlo per sembrare più buono?) che fa l’agente immobiliare. No, non ci piace neppure Charlotte.
Molto meglio Samantha. Ma su Samantha si apre un capitolo a se. Samantha rappresenta la rivoluzione femminile. Una donna che si fa tutti, uomini, donne, ragazzi, vecchi, anche contemporaneamente, senza il minimo coinvolgimento sentimentale, proprio come facevano (e credono di fare tutt’ora) gli uomini prima della rivoluzione. Il problema è che le donne oggi, vorrebbero seguire i consigli della signorina Jones ma non possono per non sentirsi dare di troia da chi le circonda. Oppure perché si credono talmente le più belle del reame che preferiscono averla sigillata fino a quando non troveranno uno che spruzzi petrolio invece che sperma. E anche lei non finisce proprio benissimo. Un tumore al seno, le chemioterapie e la testa rasata (tra l’altro mi chiedo come mai gli sceneggiatori si accaniscono sempre con questa tipologia di personaggi..).
Quindi, ecco spiegato perché oggi, tutte quelle cretine che fanno le facce a dementi nelle foto sognano di essere Carrie Bradshaw, nonostante sia la perfetta metafora di quello che una donna non deve fare in una relazione. Perché alla fine l’amore vince sempre, anche se si è seminato merda, se si è tradito e se si è mentito.
Già succede nel mondo vero, non c’è bisogno di farcelo vedere per sei anni in un telefilm!

Stasera concerto acustico di Chris Cornell.
Dovrei chiudere il post con una sua canzone ma non voglio essere banale. Anche se la scelta che ho fatto è forse più banale del vedere Cornelio! I capelli di Joey Tempest mi hanno sempre dato delle gioie.
Come sono romantico….

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=G9JeiRi6QU8&w=560&h=315]

ps. se siete possessori di un iPad, andate a vedere la grafica del blog.
E’ quasi meglio dell’originale.
Specialmente la foto di copertina……..

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog,
io starò… io starò…. io starò…… io starò guardando un filmato su YouJizz.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato
Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

2 comments
    • E’ stata una scelta dolorosa ma che dovevo fare per smetterla con le camporelle!
      E poi 20 €uro di benzina mi durano quasi una settimana. La crisi la sento pure io…

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