Rise or Fall?

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Arrivo all’UCI in anticipo di mezz’ora e sono teso. Sono così teso che non mi tranquillizza neppure fare la poppò e mettere due record a Guitar Hero (le canzoni erano Rock You Like A Hurricane degli Scorpions e Cult Of Personality dei Living Colour). Guardo l’orologio: le 17,59. E’ arrivato il momento di entrare anche se, calcolando i trailer e le pubblicità, potrei starmene ancora un po’ sui divani a leggere Movie. Tiro fuori il biglietto dal portafoglio. E’ tutto stropicciato. Logico, dato che ce l’ho in tasca da circa un mese. La maschera me lo strappa, salgo le scale ed entro nella sala 14, come il mio storico numero di maglia. Dentro ci sono pochissime persone: una maggioranza di nerd, qualche coppietta dove lei sarà stata trascinata a forza e nessun bambino. Guardo il posto sopra il biglietto e me ne sbatto sedendomi in in ultimissima fila centrale, senza troiai da mangiare e senza vitamine da bere. Ancora non mi sto rendendo conto che manca così poco. Dopo le varie pubblicità e i vari trailer (notevole quello di Prometheus), le luci si spengono ed appare sullo schermo il logo della Warner Bros. Ci siamo! Quell’attesa lunga quattro anni finalmente è finita.

Prima di scrivere qualsiasi cosa su Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno (preferisco chiamarlo The Dark Knight Rises) vorrei fare un paio di precisazioni, per non essere linciato dai miei lettori come quando scrissi il post su LeBron e i Miami Heat. Non che la cosa mi interessi, anzi, lo sapete che più che vi impermalosite e più che ritengo di aver fatto un buon lavoro, ma se volete fare gli splendidi parlando di fotografia, di dissolvenze, di stedycam e robe varie, andate a fare in culo. Non sono un critico cinematografico ma ho visto più di 2500 film. Lo so perché la mia videoteca ha più di 2500 film, visti tutti almeno una volta. Di conseguenza non sarà una recensione tecnica ma una recensione di un cinefilo. Dimenticavo la cosa più importante: non troverete alcun tipo di spoiler. Sono bastardo ma non fino a questo punto. Lo giuro sul Boss. (NON CERCATE THE DARK KNIGHT RISES SU WIKIPEDIA PERCHE’ C’E’ SCRITTA TUTTA LA TRAMA, FINALE COMPRESO)

Come ho scritto ieri appena sono uscito dalla sala, per me, The Dark Knight Rises è stato una delusione. Grande, enorme. Anche più di Daredevil (parentesi: Daredevil è il mio fumetto preferito di ogni epoca, per questo quando vidi il film per poco non do fuoco al cinema. chiusa parentesi). Forse è solo colpa mia che, come sempre, partivo con troppe aspettative. Ma come potevo non averle? I primi due Batman erano da battere la testa nel muro. Batman Begins: capolavoro. The Dark Knight: capolavoro assoluto. Pensate che Nolan era riuscito a fare un sequel meglio del primo episodio. C’era riuscito solo George Lucas con L’Impero Colpisce Ancora. (sì, lo so, volendo ci possiamo mettere Aliens:Scontro Finale, Terminator 2 e il Padrino Parte Seconda, ma di tutti e tre ho sempre preferito il primo). Solo per questo motivo le aspettative dovevano obbligatoriamente essere al massimo. Ma se quando finì The Dark Knight andai subito a rivederlo col pisello in erezione, in Rises ho passato più di metà film a guardare l’orologio perché non vedevo l’ora che finisse. Due ore e mezza lente e soprattutto noiose.
La prima cosa che mi ha dato quel senso di fastidio sono le voci. Ho sempre avuto un grande rispetto verso i doppiatori italiani ma stavolta non ci siamo. Quella di Bruce Wayne versione Batman non mi era mai piaciuta, ma in Rises sembra ancora più stitico, o con degli strizzoni ancora più forti. Morgan Freeman non ha più la sua voce ufficiale. Di solito accade quando il doppiatore muore (vedi Amendola-Stallone) o quando ha una voce troppo giovane (vedi Chevalier-Cruise). Ma Renato Mori è ancora vivo e ha tutto tranne che la voce giovanile. Mah, misteri. La voce di Bane invece, sembra quella di un cyber trans del Mamamia. Bane. Quando lessi che sarebbe stato Bane il cattivissimo del terzo episodio storsi la bocca. Non perché non ne fossi convinto. Pensate che la storsi pure quando lessi che Heath Ledger sarebbe stato il Joker e guardate com’è andata a finire. E’ solo che Bane non è conosciuto da chi non ha letto il fumetto, anche se aveva già avuto la sua trasposizione cinematografica (vi ricordate Flagello, quell’energumeno portatore di handicap in Batman&Robin? Ecco, era lui.). Forse era meglio usare Penguin, o l’Enigmista, o Maschera Nera. C’era bisogno di un nemico carismatico ed iconico quanto il Joker, anche solo per reggere il confronto, e purtroppo Bane non è né l’uno né l’altro. Peccato, perché credetemi, nel fumetto è uno dei figli di puttana più figli di puttana che ci possano essere. La caratteristica principale di Bane è la maschera da luchador messicano (come quella di Rey Mysterio per intenderci) e il Venom, uno steroide che gli viene iniettato nel corpo tramite dei cavi direttamente collegati con le sue vene, dandogli una super forza. Nel film, questi due “piccoli” dettagli non ci sono. Bane ha una maschera robotica (per questo la sua voce sembra quella di un cyber trans) e del venom nessuna traccia. Ora, a coloro che non hanno mai letto il fumetto queste postille possono non interessare, ma a quelli come me sì. E pure tanto. E’ come se hai letto il Signore Degli Anelli e Peter Jackson fa gli hobbit senza i piedi pelosi. E’ logico che ti sfavi.
Su Catwoman che dire. Sinceramente non saprei. E’ un personaggio che non mi è mai piaciuto, così come l’attrice che lo interpreta quindi preferisco non esprimermi. Così come preferisco non parlare di John Blake. Se avete un po’ di immaginazione capirete non appena vedrete il volto di Joseph Gordon Levitt sullo schermo.
Seconda cosa: per la prima volta in un film di Christopher Nolan ci sono degli inquietanti difetti di sceneggiatura. Un film di Nolan non può avere difetti di sceneggiatura, cazzo! Memento, The Prestige, Inception (anche se non mi ha entusiasmato), Following. Film imprevedibili, che si basano su sceneggiature perfette. Qui di imprevedibile non c’è niente. Anzi. La trama è logica, quasi scontata. E non lo dico per fare il figo perché ho visto più di 2500 film. Ma dopo i primi quaranta minuti si capisce di già come andrà a finire.
Terza e ultima cosa: il finale. La settimana scorsa sono andato a vedere i Mercenari 2. Tutti gli attori degli action movie degli anni ’80 in un unico film, di nuovo insieme. Gli action movie degli anni ’80, che come sapete sono il mio genere cinematografico preferito, sono stati ribattezzati come “americanate“. Io non ho niente contro gli americani, anzi, li adoro, per me nonostante tutti i loro controsensi sono il popolo migliore del mondo, ma tutto mi sarei aspettato tranne che l’epico finale della trilogia del Cavaliere Oscuro (cit. trailer) fosse un’americanata da definizione. Un finale che, visto in un film di Stallone, ci avrebbe fatto esclamare: “Rambo, ma va’ a cacare”… E’ vero che la produzione è a stelle e strisce ma stiamo parlando di Christopher Nolan, non di Steven De Souza o George Pan Cosmatos o John McTiernan. Nolan ha affermato che appena si è seduto al tavolo con suo fratello (il co-sceneggiatore di tutti i suoi film) per parlare del capitolo conclusivo di Batman, ha avuto subito la folgorazione divina sul finale. Quello era e quello è rimasto. Beh, vedendolo, direi che c’erano degli immensi margini di miglioramento.

In conclusione, con un minimo di obiettività, non me la sento di dire che The Dark Knight Rises sia un film brutto. Però non regge il confronto con i precedenti. Le trilogie sono bastarde e di solito vengono fatte per soldi (vedi Matrix), partendo da un capolavoro assoluto e finendo con un film indecente. Quella di Batman era nata fin dall’inizio come trilogia e la delusione sta proprio perché questo terzo episodio non ha seguito il logico (e prevedibile) crescendo rossiniano. Resta il fatto che non so se qualcuno tra dieci anni vorrà fare un nuovo capitolo o fare un reboot come è successo con Spiderman, ma sicuramente dovrà fare un super lavoro. Il vero capolavoro di Nolan stava nel fatto che mentre guardavi un film su un supereroe, non ti accorgevi che era un film su un supereroe. In questo ci è riuscito fino in fondo. Il finale infatti era un film di Stallone. No?

Voto 6 (ma che delusione……)

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Ricordatevi che mentre qualcuna di voi sta entrando in questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato

Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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