50 sfumature di marrone

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Tutto gira intorno al sesso 
perché il sesso tira su 
ma bisogna farlo spesso 
non esistono i tabu’.

Era l’estate del 1995 e i mitici Neri Per Caso, dopo aver vinto Sanremo Giovani con Le ragazze, presentarono all’indimenticabile Festivalbar il loro secondo hit: Sentimento pentimento.
Diciassette anni dopo, in pochi si chiedono che fine hanno fatto i Neri Per Caso. I loro fan sperano un giorno di vederli come ospiti ai Migliori Anni di Carlo Conti. Se non ci sono già stati.

Si sa, di solito il trimestre estivo è il momento migliore dell’anno per dedicarsi alle letture. La strofa che ho messo qualche riga sopra è il collegamento con il tormentone balneare, e non, del 2012: la trilogia delle Cinquanta sfumature. Libro che nel giro di soli quattro mesi è diventato il best seller più venduto di SEMPRE. Avete letto bene, di sempre! Più della saga del mago miope, della Divina Commedia nonostante Benigni, del Nome Della Rosa e pure della Bibbia, il primo romanzo di fantascienza della storia.
Ma come si spiega tutto questo successo? Che cavolo ci sarà mai scritto per aver venduto oltre cinque milioni di copie in così poco tempo? La trama ormai la conoscono tutti. Anastasia (complimenti per la scelta del nome) detta Ana (o Ana-L) è un’universitaria ventunenne nerd, storta, goffa e soprattutto ancora vergine che va al posto della compagna di stanza ad intervistare Christian Grey, ventisettenne bello, ricco, dallo sguardo magnetico, autoritario, maniaco del controllo e dalle fiche a chili, amministratore delegato della Grey Enterprises. Lui è l’opposto di lei e lei è l’opposto di lui. Lei si sente attratta da lui e si può benissimo capire il motivo, dato che lui è bello e lei ha la vagina prossima all’eruzione vulcanica dopo ventuno anni di niente. L’assurdo è il perché lui si senta attratto da lei. Forse perché il vagone pieno di fiche era delle Ferrovie Dello Stato e quindi in ritardo. Fatto sta che si innamorano, rispettando in pieno il cliché hollywoodiano alla Katherine Heigl e il filone rosa dei romanzi Harmony. Questa è la storia, nata sul web come fan-fiction di Twilight. Vista e rivista, letta e riletta. Per non passare nel totale anonimato e per non essere l’ennesimo libro che parla di amori impossibili, la scrittrice E.L. James, 48 anni e sorella non riconosciuta dei Ramones (se non ci credi clicca QUI), ha deciso di far emergere tutte le sue fantasie erotiche più nascoste, e ovviamente vedendo quanto è brutta, mai realizzate, per colorare (altrimenti che sfumature sarebbero) una trama fin troppo banale e scontata. Ecco apparire con un numero di magia degno del miglior David Copperfield, una serie di giochi sadomaso e addirittura un contratto di “schiavitù” che la dolce ed ingenua Ana-L deve firmare per soddisfare le fantasie del suo “padrone”, andando in culo al tredicesimo emendamento di Abraham Lincoln del 1865. Ma nonostante quello che le aspetta e quello che Christian Grey le fa, Ana-L non riesce a farne a meno, entrando in una spirale di un po’ di tutto ciò che è perverso.

Stamani mentre stavo andando in piscina, ero in macchina e pensavo alle cinquanta sfumature nel mondo vero: “Se avessi scritto un post sul mio blog di una storia del genere, che ho conosciuto una, chiamiamola Ora-L dato che lei era Ana-L, e le ho fatto firmare un contratto dove la obbligavo ad andare in palestra, a mangiare soltanto determinate cose e via dicendo, sarei passato per il solito estremo misogino, bastardo e maschilista che aveva definitivamente perso il capo. Forse qualcuna avrebbe pure chiamato il 113 per farmi arrestare prima che potessi diventare “L’aguzzino di Via di Brozzi”. Allora perché se lo faccio io sono un mostro da curare e se lo fa Christian Grey le vagine delle bambine cominciano a fare le bolle come quando devi buttare le pasta in pentola?” Se io facessi una cosa del genere ad Ora-L, l’unica spiegazione alle mie azioni è che sono malato. Tra Christian Grey ed Ana-L invece è diverso. Perché loro, sotto sotto, si amano. Questo è il vero motivo del successo. Abbinare del porno più o meno fantasioso e lasciare quest’alone di amore impossibile che, prima o poi, sarà destinato a sbocciare. O comunque anche se non dovesse sbocciare quella tra Christian ed Ana-L sarà una storia da portare sempre nel cuore. Gli uomini non hanno bisogno di cinquanta sfumature di niente per arraparsi. Non hanno bisogno di leggere una trilogia scritta da una repressa sovrappeso per immaginarsi chissà che. Sono molto più realisti. Gli basta un giro su YouPorn o sui suoi simili per essere felici. Per le donne è diverso. Non riescono a fare a meno di immedesimarsi in queste chimere di storie d’amore surreali, assurde ed inverosimili per sognare ed aggrapparsi a quel piccolo barlume di speranza che trasmettono.
La verità è che il mondo gira intorno alle donne. Mi duole ammetterlo ma è così e né io né nessun altro ci possiamo fare niente. Sono le donne a decidere il successo di qualsiasi cosa. Prendiamo la musica. Perché Emma, Marco Carta, Adele, i Maroon5, Ramazzotti, Biagio Antonacci e potrei stare ore ad elencarli tutti vendono milioni di dischi? Perché piacciono alle donne. Perché in Pearl Harbor o in Titanic, film che parlano di due catastrofi, hanno dovuto metterci nel mezzo un attore belloccio e una storia d’amore? Perché almeno le donne avrebbero intasato tutti i cinema del mondo. DiCaprio è dovuto imbruttire per avere credibilità come attore e non come sex symbol e basta. Perché i libri di Fabio Volo vendono? Perché piacciono alle donne. Così come quelli di ricette. Perché se decidiamo di metterci a dieta facciamo la Dukan? Perché la fanno le donne (beh, l’ho fatta anche io ma per un mese, poi stavo impazzendo). Il ragionamento si può estendere a tutto e gli uomini ormai l’hanno capito, sfruttando la cosa a proprio favore, anche a rischio di avere tra le mani una lama a doppio taglio. Un uomo può benissimo impostare la propria vita sul piacere alle donne e di conseguenza avere successo dimenticandosi chi è, quello che gli piace e cosa realmente vuole. Ecco, a questo ancora gli uomini non ci sono arrivati.

Comunque, uomini, donne e bambini che tanto vi odio, se non l’avete fatto, correte in libreria e comprateli tutti e tre. Vabbè, magari intanto iniziate dal primo. A differenza dei libri di Fabio Volo che prendono solo ed esclusivamente quel target, la trilogia delle Cinquanta sfumature è di uno spessore culturale molto più elevato. Come potete vedere dalla foto, è letta pure dalle consigliere regionali.

In confronto a quello che ha fatto Nicole, Anastasia Steele è la direttrice di pontifex.it

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=TYh1lRR1m6Y&w=420&h=315]

ps. ma quanto facevano schifo i Ramones? Meno male ne sono rimasti vivi soltanto tre: Tommy, Marky ed E.L. James.

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi starà entrando dentro questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato

Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

4 comments
  • leggo sempre con interesse il tuo blog ultimamente, ma non è che ci dici nulla di nuovo, sappiamo tutti benissimo cos’è la pornografia femminile, un eterno ritorno…purtroppo la letteratura e il cinema (che spesso si basa proprio su questi libercoli) ci marciano da secoli, da Madame Bovary in poi, sulla “schiavitù d’amore”, che sia l’Amore come Ideale (sbagliato) o l’amore morboso per un Uomo “Forte” (ricordi le età di Lulù con Francesca neri, o solo Bambola colla Valeriona nazionale? e il dimenticato “la cintura” con tale ELEONORA BRIGLIADORI al meglio ?). Metti da parte per una volta i tuoi gusti personali e guardarti alcuni film francesi che dicono molte più cose interessanti sul concetto di amore malato, tipo “Un Cuore in inverno” o “la mia droga si chiama Julie”, di Truffaut. E comunque in fatto di erotismo il fumetto è superiore, non c’è gara: Manara, i fumettacci….sfoglia Druuna di Eleuteri Serpieri o le 110 pillole del grande Magnus poi se ne riparla. ma anche il kamasultra di jacovitti ah ah.

    Beka

  • Ma nn è la storia imbruttita e allungata di un film che si chiama “secretary”

  • E poi scusa ma ti do ragione sulla storia delle donne ma odio quel genere e nn me ne sento parte forse dovresti approfondire le sfumature del genere femminile!! (e nn solo con o senza sesso)

  • A me sembra un copia incolla dei manga melensi di Mayu Shinjo. Che per carità, possono piacere a una ragazzina sfigata di 16 anni, ma da qui a diventare tormentone ce ne passa.
    C’è qualcosa che vorrei puntializzare: vende quello che piace alla MAGGIORANZA delle donne. Io non mi rivedo in quel mondo di regali costosi e sesso sfrenato, ne tantomeno apprezzo uomini la cui occupazione principale è collezionare fighe. Vende quello che fa evadere dalla realtà, questa è quanto. Tutto ciò che ti fa dimenticare il mutuo, il gatto con il raffreddore, il fidanzato precario ha un marketing spaventoso. Non è neanche una questione di sesso: di libri erotici di qualità ve ne sono a bizzeffe (scommetto che nessuna delle femmine che hanno letto il libro ha mai avuto in mano L’amante di Lady Chatterly o Histoire D’O) è che questa gente legge quel libro pensando “Uh, che cose osè”, e invece che farle si vantano di averle lette. In 500 pagine non ho trovato nulla che io non abbia già fatto. Ma la gente, si sa, preferisce vivere una finzione che mettere in pratica e provare qualcosa sulla propria pelle.

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