Ricorda che del calcio è tua la storia vol. 2

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

Mi ero promesso che non avrei scritto nulla in caso di vittoria, pareggio o sconfitta della mia squadra del Quore in quella che a Firenze è la giornata dell’anno. Ma dopo aver letto cosa ha pubblicato Andre su Facebook ieri sera dopo la partita, mi è venuto automatico di aggiungere un secondo capitolo all’eterna faida tra Fiorentina e Juventus. La partita è stata vista da tutti, anche dai tifosi occasionali, ovvero coloro che sventolano impavidi la loro fede calcistica una volta ogni 365 giorni. Un po’ come il sentirsi in obbligo di andare alla messa il 25 dicembre. C’è poco da dire, sono un Gobbo schifoso e me ne vanto, di conseguenza non sono sportivo e neppure obiettivo, ma la Fiorentina avrebbe ampiamente meritato la vittoria contro una squadra che più che la Juventus 30 volte Campione d’Italia, sembrava l’Ascoli dei tempi peggiori. Vittoria che però, con sommo dispiacere per tutti i miei lettori di fede viola, non è arrivata e non ci sono stati neppure episodi incriminati (non venitemi a dire che l’entrata di Vidal su Pasqual era rigore perché significa che avete più bisogno del pastore tedesco di me). A Firenze si parla già di impresa, di vittoria morale, che se la partita fosse finita ai punti avrebbero vinto a mani basse. Tutto vero, ma il calcio non è la boxe e si vince solo quando si butta la palla in rete una o più volte dell’avversario. Il resto sono solo chiacchiere da Bar Sport.
Avere la febbre stamattina mi fa girare le palle perché tutti questi discorsi da Bar Sport non posso sentirli. Prima c’erano quei programmi indegni come Stadium e Il Ring Dei Tifosi con il mitico Ciuffi a fare da mattatore. Adesso non c’è più niente o comunque, se ancora esistono, non riesco più a trovarli. Di conseguenza, dopo ogni Fiorentina-Juventus e Juventus-Fiorentina, è diventata mia abitudine quella di fare più colazioni durante la mattina in tre/quattro bar frequentati da veri tifosi viola per sentire le impressioni a freddo del post partita. Impressioni che a caldo o a freddo sarebbero identiche. Per definizione, gli italiani sono un popolo di navigatori, ma dopo il disastro Concordia torna meglio dire che gli italiani sono un popolo di allenatori. A Firenze lo sono ancora di più, sono dei veri Commissari Tecnici. Nel precedente post avevo già parlato del bipolarismo tipico del tifoso viola e del suo reputare un calciatore da fenomeno a cancro nel giro di una settimana e viceversa. Ecco, pur non essendo presente fisicamente a far colazione, mi immagino le conversazioni mattutine tra un cornetto, un cappuccino e le pagine del Corriere Dello Sport Stadio (perché il tifoso viola legge solo quello) nei vari Bar Sport della Repubblica Gigliata. Cercherò di riportarvele in vero e autentico slang fiorentino anche se non sarà facile, così come non sarà facile non mettere le bestemmie come intercalari o come punteggiatura. Il resto fatelo voi, immaginatevi la scena e quando leggete pensate di essere davvero due accaniti ultras del Collettivo.

“Oh, ma l’ha’ visto ieri sera che viola?”
“Bah, l’ho vista sì. Un gli s’è fatta mai vedere a que’gobbacci. E poi come ai solito gl’hanno rubaho anche a questo giro”.
“I’ rigore l’era netto”.
(VOCE FUORI CAMPO) “Ma veramente piglia i’pallone”.
“O cccchie? Ocché partiha t’ha visto? Ma va’ia, va’ia. L’era rigore netto”.
“Comunque s’è avuho sculo perché la si poteea vincere”.
“Vo’mette’ co’anno. Quest’anno s’ha uno squadrone”.
“I’merito l’è di Montella”.
“Di sihuro. O’, nì mondo un ce n’è miha tanti di allenatori come lui. Un tummi vorrai dire che Conte, che Allegri, che Mazzarri e che Stramaccione l’enno meglio?”
“No, no, sie. Montella l’è bono. E facea giocà bene anch’i’ Catania l’anno scorso e ci giocaano i’ morti”.
“E poi l’ha indoinaho i’ giocatori giusti. Questi l’hanno voglia, miha come Montolivo e Cerci. O come l’è que’ Roncaglia!”
“Come l’è? Bono l’è! L’è un mastino, le piglia tutte lui”.
“Nì mondo un ce n’è miha difensori boni come lui”.
“No, nì mondo no. Ma lo sai chi mm’è garbaho dimorto ieri?”
“Chie?”
“Coso lì, Porca Valero. Lui l’è bono davvero e l’hanno pagaho du’cahate”. (non vorrebbero chiamarlo Porca, ma non riescono a dire il nome corretto ndr).
“L’è bono sì. O’ in Spagna e faceea la differenza”. (il Villareal, la squadra dove giocava Borja Valero, è retrocesso l’anno scorso ndr – cazzate a parte è bravo davvero).
“La faceea sì. Meglio di lui e c’eran’attro che que’due de’Barcellona. A me invece e m’è garbaho dimorto Pizzzarro. Madonna che regista che gl’è. Atttro che Pirlo”.
“Siee Pirlo. Pirlo l’è finiho. Un tunn’hai visto ieri come l’è bolliho”.
“L’ho visto, l’ho visto. L’hanno dovuho anche leva’ pe’disperahi. Ora come ora glié i’meglio regista c’è ni mondo”.
“Anche sehondo me. E poi c’è que Cuadraho che va come le palle di foho”.
“Davvero, quando parte e un tu nnn’o ripigli più. O come l’ha fatto l’Udinese a dallo via? Un cen’hanno miha di meglio?”
“Ma meglio che ce l’abbian daho. Lui l’è bono. Troamene uno che spinge come lui?”
“E un ce n’è”.
“Te l’ho detto, l’è uno squadrone. Quest’anno s’arrìa minimo terzi”.
“Anche secondo me. O’, i’Napoli unné miha meglio di noi”.
“O’ la Lazio?”
“Ieeee. I’ Milan e l’Inte unne parliamo. Nella Roma c’è Zeman che piglia tre gò a partita..”. (in slang fiorentino è Inte non Inter ndr).
“Bà, io l’ho sempre detto che bisogna’aa avé fiducia ne’ Della Valle. Unné miha facile fare una squadra bona hoome questa co’i’ tetto pe’gl’ingaggi”. (per la cronaca, Della Valle ha lasciato andar via a parametro zero quasi metà squadra e fino ai primi di agosto la Fiorentina non li aveva ancora sostituiti. Di conseguenza, se un tifoso viola avesse incontrato Della Valle volutamente o per caso, gli avrebbe infilato nella zona rettale ogni singola Tod’s uscita da Sant’Elpidio a Mare ndr).
“E s’è capiho subito quando unnà voluho vendere Jo-Jo ai Gobbi”.
“Che giocatore che l’è. E mi fa ‘mpazzire”.
“Anch’a mme. L’ha un talento che nì mondo cel’hanno ‘n pohi”.
“In pohi? Nessuno tu vorrà dire! Fallo giohare nì Barcellona, tu vedrai che diventa meglio di Messi”.
“Di sihuro. Comunque e ci manca un baccellone in area. Uno che faccia 20 gò”.
“Se a gennaio pigliano uno che fa gò e si vince lo scudetto”.
“Gnamo o’ metti Radio Blu che si sente icche dice i’ Guetta”.

Come vedete basta poco.
E tutto questo dopo un pareggio. Immaginatevi se la Fiorentina avesse vinto. Non voglio esagerare ma veramente qualcuno sarebbe andato a fare i caroselli sui viali. Così come se avesse perso, i due clienti del Bar Sport parlerebbero di stagione fallimentare alla quinta giornata di campionato. Questa è Firenze, questa è la Fiorentina e questi sono i suoi tifosi. Prendere o lasciare. Come si farebbe senza di loro? E pensate che finita la partita mi sono messo a scattare le foto alla televisione per fotografare un padre di famiglia in Curva Fiesole, ripreso dalle telecamere di Sky. Eh sì, non sono più il Gobbo di una volta…

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=B99y0E5bZP4&w=560&h=315]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi starà entrando dentro questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato

Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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