La Bocconiana ancora a Bocconi

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

A distanza di quasi un anno mi trovo a recensire l’ultima fatica della nostra e vostra Sara Tommasi. Vi dico subito che dei circa cinquanta files che ho messo a scaricare su aMule, nessuno era il film completo (è apparso veramente di tutto. Dalla roba gay all’hardcore, dal fetish all’amatoriale, dal lesbo alle milf). Però sono riuscito a trovare i 19 minuti dove la nostra eroina intrattiene gli spettatori con il talento grezzo Nando Colelli. Grezzo è proprio la parola che gli si addice di più sia per l’atto pratico sia, soprattutto, per l’uso inappropriato che fa dell’idioma italiano a lui sconosciuto.
Non chiedetemi che cosa succede dopo quei 19 minuti perché non ne ho la più pallida idea. Il famigerato sito Love-me.it dice che la lunghezza totale del film è di 120 minuti e ci sono 7 scene con Sara e altre ragazze. Spero che l’Immmensa non appaia più. Intanto beccatevi questo e poi, quando riuscirò a scaricarlo tutto per intero, eventualmente scriverò il resto.
Mi dispiace, non è colpa mia ma dato che anche se vi odio a voi ci tengo, grazie alle nuovissime funzionalità di WordPress vi sorprenderò con dei super effetti speciali. Audio per l’esattezza. Inoltre le immagini che accompagneranno la recensione non saranno censurate. Beh, almeno quelle diciamo più soft. Lo faccio per voi donne, anche se lo so che siete le più curiose.

Non mi resta che cominciare…

Dopo i titoli di testa accompagnati da un loop very lounge, si vede una macchina nera arrivare in un parco. Dalla vettura esce subito lei, Sarona nostra, senza parrucche, con un vestito nero scollatissimo e un super occhiale, anch’esso nero, a nasconderle l’occhio vispo. Alla guida del mezzo Nando, look non troppo tamarro con golfino marrone e grigio e camicia bianca, che dopo essere sceso si avvicina all’Immensa e tenendosela stretta, come due fidanzatini alla seconda o terza uscita, si incamminano dentro il parco.

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Capisco per quale motivo i due si trovano lì. Nando (il personaggio che interpreta o lui stesso?) è in difficoltà economiche. Un porno che parla di attualità e dei problemi che mettendo in ginocchio il nostro paese. Ennesima dimostrazione dell’intelligenza e della sensibilità sociale di una ragazza incompresa e strumentalizzata.
Sara: “Di quanti soldi hai bisogno?”.
Nando (devo riascoltare la sua risposta almeno un paio di volte per riuscire a decifrare ogni singola parola): “Me ne servono tanti percheeeeeé a casa non sto tanto bene eeeee c’ho da portare ogni mese a casa i soldi. Per me sono importanti”.
Sara: “Ma vuoi stare sempre da me basta che mi..”.
L’Immensa lascia la frase in sospeso e mentre penso a cosa c’entrino i soldi con lo stare sempre da lei, l’inquadratura si allarga rivelandoci che mentre stanno camminando Sara si sta sfruzzicando la patatina. Nando le da un candido bacino sulla guancia mentre Sara dice qualcos’altro che a causa del volume un po’ troppo alto del loop non riesco a capire.

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Si sbaciucchiano e si tocchicchiano per un po’ fino a quando con una dissolvenza piuttosto ruvida ritroviamo Sara appoggiata ad un tronco. E’ ancora vestita ma invece che spogliarsi, sposta da una parte la mutanda mostrando per la prima volta il suo strumento di guerra. La cosa che balza subito agli occhi è che finalmente la sua vagina ha un senso. E’ totalmente depilata. Meno male mi permetto di dire. Giuro che la ricrescita del primo film mi aveva così tanto turbato che ogni volta che abbassavo una filanca avevo il terrore di ritrovarmi davanti la carta vetrata di Sara Contro Tutti.

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Nando gradisce la “topa Yul Brynner”. Tira fuori la lingua alla Emilio Fede e comincia a perlustrare la zona. Nonostante si autodefinisca “la nuova promessa del mondo dell’hard”, come ho scritto in precedenza, è parecchio grezzo e mostra subito dei grossi limiti, almeno da un punto di vista orale. Sara non sembra particolarmente soddisfatta. La sua faccia ne è la dimostrazione così come la sua classica reazione: silenzio assoluto. Per sentire qualcosa, inteso come emozione, comincia a strizzarsi le puppe restando muta.

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Nando annaspa per circa un minuto. Sara abbozza qualche siiiiiiii poco convinto solo per non deludere un’altra volta i suoi fans. The Roman Stallion non si è accorto che la sua partner non è né eccitata né tantomeno partecipe ma si sente comunque in diritto di ricevere qualcosa in cambio, così si alza in piedi.

Quanto può essere crudele una donna?
Nando è lì perché gli servono tanti soldi e Sara gli chiede in cambio di lavorare gratis. Una cattiveria paragonabile a quella del Grinch. Nando ovviamente accetta. Sara si inginocchia soddisfatta per aver raggiunto il suo obiettivo: trovare uno schiavo che ubbidisca gratis ad ogni sua richiesta.

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Gli sgancia i pantaloni e comincia a sbombolonare.
E qui assisto ad una scena per me indimenticabile. Sara ha gli occhiali sulla testa come portava Arrigo Sacchi e dopo qualche su e giù capisce che prima o poi le sarebbero caduti. Così in totale nonchalance li passa a Nando mentre continua a puppare.

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La decisione di diventare un’attrice hard a 360° dopo un anno particolarmente travagliato mi aveva fatto ben sperare. Mi aspettavo un totale personificazione del personaggio da metodo Stanislavskij invece, seppur con una grande forza di volontà, il livello del pompino è lo stesso di Sara Contro Tutti. Non fa altro che muovere il collo in su e giù e basta. Mi ricorda Oliver Bierhoff nel Milan quando aspettava i cross di Andres Guglielminpietro. Ma si intravedono del potenziale ed alcuni impercettibili miglioramenti. Intanto sembra aver capito di non usare per nessun motivo la mano sinistra, dato che tiene sempre ben salda la destra sul pisello (storto) di Nando. All’arrivo dei primi dolori ai muscoli del collo, Sara decide ti tirare fuori la lingua e di usare un po’ quella ottenendo lo stesso risultato scadente e approssimativo. Sembra una bambina al mare alle prese con il suo primo Calippo (inteso come gelato, pervertiti!).

Eppure a Nando piace, anche se rimane zitto per tutta la durata del bombolone, limitandosi a dire un “che brava che sei padrona” che sinceramente colpisce la mia di sensibilità. Se lo fa puppare per qualche minuto fino a quando l’ormone non gli sale del tutto. E’ un grezzo è vero ma comunque molto educato. Appena Sara si alza le chiede di poter vedere altro e sentite cosa gli risponde. Soprattutto sentite con che tono e con quale cattiveria.

Ribadisce il concetto di essere “la padrona”. Ha ragione, ha sempre avuto ragione. Tutto gira intorno alle 3S. Il poveraccio di Nando con la coda, e non solo, tra le gambe è costretto a risistemarsi e a ritornare, probabilmente perché non si vede, alla macchina.

Mi chiedo come mai si sia fermata in maniera così categoria.
Le sue cose non le ha e l’ho visto.
Le sarà entrato il mal di testa.
Sono queste le due scuse che usano le donne.
Non hanno poi tutta questa fantasia.
Non mi resta che andare avanti. Vediamo cosa succederà nel “domani speciale” e se manterrà la sua promessa. Gli ha detto “te lo promééétto”…..

La seconda scena si apre dentro un bar. Nando sta rimettendo a posto alcuni piatti di carta quando arriva Sara che osserva con attenzione l’interno di una credenza. I suoi occhi mi mettono un senso di inquietudine. Sembra che si stia cagando addosso nonostante abbia preso una confezione di enterogermina. Ho il timore che gli alieni piano piano si stiano riappropriando del suo “cervello”.

Da ciò che Nando le chiede e da quello che Sara risponde capisco alcune cose fondamentali. Ascoltate che poi vi spiego.

C’è un buco di sceneggiatura drammatico.
I due ci avevano lasciati con Sara che parlava di un “domani speciale” ma da quello che dice Nando non sono passate 24 ore ma minimo un paio di settimane, dato che le chiede lo stipendio del mese. E poi scusate, Nando ha bisogno di soldi, Sara gli risponde che in cambio di una pipa lui avrebbe dovuto lavorare gratis, lui acconsente perché troppo arrapato e poi le chiede lo stipendio? Non torna. Lo so che a nessuno interessa la sceneggiatura di un film porno, ma questo film è tutto tranne che un porno di conseguenza mi viene naturale soffermarmi sui dettagli. Che poi dettagli non sono. Altro dettaglio-non-dettaglio: se sono passate minimo un paio di settimane, perché sono vestiti nello stesso modo? Nando col solito golfino e Sara con il solito vestito nero. Ha addirittura le solite mutande e le stesse calze alla Thierry Henry. Comunque, i due replicano la scena pari pari alla precedente. Nando si inginocchia, Sara sposta la mutanda e giù di lingua.

Nando però non ha capito che la pratica non è molto gradita dalla sua Padrona. Beh sì, è vero che ha gli occhi sgranati ma quelli li ha sempre dalla mattina alla sera. Nonostante gli dica che è bravo e l’appoggiarsi di schiena alla vetrina delle paste per essere più comoda, Sara per sentire qualcosa è costretta nuovamente a strizzarsi una poppa.

Nonostante non abbia capito niente riguardo alle preferenza di Sara, Nando ha uno scatto d’orgoglio. Già è costretto a lavorare gratis e a chiamarla padrona, in più è sempre lui a prendere l’iniziativa. Ad un uomo questa cosa piace basta che non diventi un’abitudine com’è diventata nel suo caso.

In realtà il “modo di Sara” non è altro che mettere Nando a sedere e fargli un altro bombolone, utilizzando sempre la pratica Calippo. Più che una donna che sta facendo una pipa sembra uno dei Reapers di Blade 2. Tra l’altro non ha neppure un bel colore. E’ più bianca di un’anemica e ha due borse sotto gli occhi che sembra Alice Cooper durante un concerto.
Stai a vedere che questa volta è colpa dei Volturi…

Sara alterna il su e giù alla Oliver Bierhoff con dei movimenti manuali. La sinistra è sempre inutilizzata ma anche la destra sembra aver perso quel poco di sincronismo che aveva. Insomma, la testa fa un movimento e la mano ne fa un altro. Eppure, a Nando tutto ciò continua a piacere anche se non reagisce. Devono entrambi aver avuto questa postilla sul contratto: durante il sesso orale restare immobili come due mummie. Se la Tommasi fosse stata il vero Oliver Bierhoff, dopo tutti quegli sconclusionati su e giù avrebbe vinto per 10 anni consecutivi la classifica dei cannonieri. I muscoli del collo le ricominciano a fare male così decide di prendere un break con la testa e di operare soltanto con la mano, rischiando di rompere il prepuzio del povero Nando almeno una quarantina di volte. Sara continua ad inquietarmi. Se in Sara Contro Tutti mi faceva ridere adesso mi fa paura. Ha sempre la lingua fuori. Sembra Paolo Villaggio in Rimini Rimini dopo aver visto il ga-ga-gatto di Serena Grandi.

Nando, non so se per il dolore o perché dopo 12 minuti ha provato soltanto le sue labbra superiori, si alza in piedi e la sbatte nuovamente sulla vetrina delle paste, pronto ad usurpare la sua vagina.
Ma anche stavolta…….

Il truce romano dimostra di avere carattere. Qui siamo ben oltre le rizzacaXXi o quelle che te la fanno annusare e poi ti lasciano lì, barzotto. Lui era molto più che barzotto e il caXXo già bello granitico. Domani. Sempre domani. Ma quale domani? Quello degli Articolo 31 o quello degli Artisti Uniti Per L’Abruzzo? D’istinto direi più Articolo 31 ma mi scordo sempre che Sara è una con dei valori. Con questo dubbio amletico in testa osservo lo schermo diventare nero.

La terza scena, parte, atto, chiamatela come vi pare, inizia con Sara sdraiata sul letto con indosso un perizoma e una canottiera nera trasparente, delle calze a rete che sembrano quelle che usavano Sampei e Pioshin per catturare la carpa d’oro e due scarpe col tacco rosse alla George Weah. Accanto a lei una busta bianca. Ci siamo. Ecco la scena del trailer. Si sente bussare ed entra, ovviamente, Nando. Non saprei sotto che punto di vista temporale collocarla perché anche lui si è cambiato, quindi potrebbe essere davvero il famelico domani.

Quello che succede preferisco farvelo sentire perché, come si dice in gergo, vale da solo il prezzo del biglietto.

Come vi ho già fatto vedere nel post “Il Ritorno della Bocconiana“, oltre ai quattro stipendi (quindi dalla prima alla seconda scena sono passati “solo” quattro mesi….), nella busta c’è un foglietto con scritto SCOPAMI. C’è poco da non capire ma Nando dimostra sempre grande educazione chiedendo il permesso. Sara non aspetta altro. Freme così tanto che per la terza scena, atto o come caXXo volete chiamarlo, non si toglie neppure le mutande né tutto il resto. Si mette a novanta e basta. Nando non la prende per niente bene e, ricordandosi l’ultima parola che aveva pronunciato dentro il bar (stronza per chi non lo ricordasse o non avesse sentito ndr), decide di punire la sua Padrona sorvolando la zona vaginale e atterrando con discreta arroganza dentro il lato B.

Siamo davanti al surrealismo assoluto. Più di Magritte, Mirò e Dalì messi insieme. Non solo Sara è parzialmente vestita. Nando lo è tutto. La faccia di Sara la conosco e me la ricordo bene. Nando martella. Sara sgrana gli occhi e spalanca la bocca, senza emettere alcuna parola. La prima frase che gli sento dire è questa, detta in un momento in cui ripensava agli anni universitari e allo stage fatto all’università di Cambridge:

Non sono riuscito ancora a capire chi abbia il comando del “cervello” della nostra Sara. Gli indizi mi conducono ancora una volta agli alieni ma questa voglia di sangue, la pelle bianca e le borse sotto gli occhi lasciano sempre aperta la pista Volturi.
Il surrealismo si ripete ancora.
L’ultima volta che hanno inquadrato Nando, come potete vedere nella foto sopra, era vestito. Ecco, quattro secondi dopo è totalmente nudo e, incredibile ma vero, si deve essere spogliato mentre continuava la sua opera di bonificazione anale. Solo un uomo riusciva a spogliarsi in meno tempo: il tenente Frank Drebin in Una Pallottola Spuntata. Nando deve essere un suo allievo, anche se ha ancora molto da imparare. Specialmente per quanto riguarda il sesso sicuro.

Nando ansima non mettendoci tutto questo impegno. Sara mugola dicendo di sentirlo. Stesse identiche reazioni anche se è leggerissimamente più partecipe rispetto allo scorso film. Ogni tanto qualche siiiiiiiiii, qualche gemito ma nulla di nuovo. Cambiano posizione, non più a mamma d’agnello ma a cucchiaino. Sempre sul lato B. Sara sembra gradire anche se non riesce a non agguantarsi una poppa e a strizzarsela. Nando aumenta l’intensità e Sara aumenta i gemiti. Non riesco a capire che cosa stia provando, se piacere o dolore. Resta il fatto che è molto più credibile l’onestà dell’Inter durante Calciopoli.

Il ricordo dello stage a Cambridge appare un’altra volta nella sua testa. Una dimostrazione di classe, eleganza, cultura e padronanza della lingua anglosassone con una sottile e velata dedica a tutti i detrattori che non l’hanno mai capita. Chi si fosse chiesto come è riuscita a laurearsi alla Bocconi avrà la risposta che cercava in questo contributo audio.

Stanco di martellarle le chiappe, Nando inizia a dedicarsi alla vagina, tenendole ben saldo un dito nell’ano.

E’ tutto così schifosamente monotono e palloso. Solito affanno, soliti gemiti, soliti siiiii, soliti aaaaaaa. L’unica cosa interessante è il primo piano sui tatuaggi. Quello sul braccio l’avevo visto ed è il logo di Louis Vuitton, quello sulla spalla non riuscivo a decifrarlo. Ebbene sono il suo motto, il marchio di fabbrica, la sua ragione di vita: le 3 S!!!

Altra posizione. L’unica cosa che cambia. Se in Sara Contro Tutti la faccia della Tommasi sembrava quella di una tossicodipendente in carenza di ogni tipo di droga, in questo sembra una donna affetta da narcolessia intestinale che non riuscirebbe a svegliarlo nemmeno con un furgone pieno di yogurt Activia.

Mi sto per addormentare.
E’ un film veramente drammatico, almeno l’altro faceva ridere, questo non sa proprio di niente.
Mi entra pure il giramento di palle.
Penso: “porca troia, sono qui da due a ore a scrivere un mucchio di stronzate su questa cagata. Non so se sono più stronzo io o lei. O Nando che si sta scopando questa rincoglionita”.
Sto per spengere il Mac quando i sacrifici che ho fatto nel tenere gli occhi aperti vengono ripagati. Davanti a me la luce.

In circa 17 secondi mi rendo conto di aver sbagliato tutto.
In circa 17 secondi capisco che non c’entrano niente né gli alieni né i Volturi.
In circa 17 secondi quel talento che si intravedeva sboccia come un fiore a primavera.
In circa 17 secondi c’è tutta Sara Tommasi.
Un’artista poliedrica come ce ne sono poche in Italia, per non dire nel mondo. Un’estensione vocale da disco di platino e un’interpretazione da Grammy Awards.
Dopo quei 17 secondi è tutto così chiaro e limpido.
Mi sono sempre chiesto se ci è o ci fa. Ecco, adesso lo so.
Sono totalmente ammaliato dalla sua voce e dai suoi acuti che mi distraggo su cosa sta succedendo sul film. Ritrovo la concentrazione e mentre sono ancora in estasi Sara mi pugnala alle spalle.
Il momento più atteso dagli uomini, ovvero l’all inclusive, la parte con il più alto numero di dediche  masturbatorie, è una delusione assoluta!
In Sara Contro Tutti avevamo capito che l’all inclusive original non era di suo gradimento. Ecco, in ViP il prode Nando dopo aver cambiato un’altra posizione, svuota il caricatore addosso alle poppe e alla canottiera nera della sua Padrona. Qualche schizzo sembra prenderlo in faccia ma non ne sono convinto perché, altra cosa surreale, Nando ha lo sperma trasparente. Sul corpo di Sara si vedono un paio di goccioline che possono tranquillamente mimetizzarsi col sudore. Nando ansima, Sara lo guarda e sorride inebetita.

Con questa immagine finiscono i 19 minuti che sono riuscito a trovare.

Spero che sia stata di vostro gradimento. Quello che avevo a disposizione era poco e dovevo essere il più esaustivo possibile.
Sulle due performance che cosa posso dire?
Mi viene in mente una parola sola: negazione.
Sara è riuscita a non avere una dedica in due porno su due. Complimentoni davvero, credo che non ci siano riuscite neppure la Carrà e la De Filippi quando ero in pieno subbuglio ormonale/adolescenziale. Io mi aspettavo che in quest’anno avesse frequentato qualche scuola serale, che avesse avuto delle ripetizioni da qualche vera pornodiva, un roba tipo CePorn (il Cepu dell’hard) con una tutor ad insegnarle almeno le basi. Dove caXXo vuole andare senza basi?? Se fossi un’attrice, o ex attrice, mi sentirei sempre più offesa.
Secondo me dovrebbe ributtarsi in finanza. Tanto peggio di così…
Stesso discorso per Nando Colelli. Intanto qualcuno lo istruisca un minimo sull’analisi grammaticale e logica. Va bene il porno ma o fa una roba muta tipo The Artist oppure bisogna che un minimo si faccia capire e poi gli consiglierei di andare a correre e di allenarsi sulla resistenza per non sentirlo ansimare come il cane delle Wacky Races. Infine di cercarsi un lavoro. Un lavoro vero. Partirebbe avvantaggiato rispetto ad altri. E’ idiota e semi analfabeta. Farà sicuramente carriera.
In conclusione, Sara Tommasi ci regala una nuova perla anche se nettamente inferiore rispetto alla precedente. Purtroppo se l’altro film era da inserire nella categoria “comici” questo entra nella categoria “drammatici”. Resta il fatto che, come dice la World Wrestling Entertainment, PLEASE DON’T TRY THIS AT HOME.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=NSehtaY6k1U&w=420&h=315]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi starà entrando dentro questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato

Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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