Un Uomo a Pezzi

Matte vi odia tutti.
A prescindere che voi siate uomini, donne o bambini.
Matte vi odia.

1° Settembre 1997.
Una data che cambiò per sempre non solo me, quindicenne dalla lunga criniera, ma anche gli altri adolescenti irrequieti e romantici sparsi per tutto lo Stivale.
Il 1° Settembre 1997 fu il giorno del primo MTV Day e della conseguente nascita di MTV Italia.
Vedere MTV oggi fa sorridere. O incazzare. Dipende dai punti di vista. La musica è sempre più in secondo piano a discapito di programmi inutili, una serie di vergognosi reality (Calciatori – Giovani  Speranze ed il Jersey Shore su tutti) e dei grezzi e cafoni sketch dei Soliti Idioti.
Ma quando nacque, nel 1997, fu una ventata di freschezza (aaaaaaah, che freschezza…) e di novità. Un canale “riservato” ai giovani stufi dei quiz, di Beautiful e delle telenovele con Grecia Colmenares e dei programmi “classici” che eravamo abituati a vedere sulle reti nazionali e private. Select (trasformato in MTV On The Beach durante l’estate), la Dancefloor Chart, Brand New, A Night With erano degli appuntamenti fissi ed assolutamente imperdibili insieme all’European Top 20 nel weekend, così come i cartoni animati di Beavis And Butthead ed il Celebrity Deathmatch. Videocassetta vergine e dito sul tasto REC del telecomando pronto a registrare i videoclip delle nostre canzoni preferite. La parola veejay entrò di prepotenza nello slang giovanile abbinata ai volti di chi conduceva le trasmissioni: Victoria Cabello, Enrico Silvestrin, Valeria Bilello (la amavo e continuo ad amarla), Marco Maccarini, Daniele Bossari, Kris & Kris (ho ancora in un cassetto il loro poster del paginone centrale di Max) e, soprattutto, Andrea Pezzi.
Andrea Pezzi era il figo dei fighi. Tutte le ragazzine erano innamorate di lui, della sua aria furba ma allo stesso tempo da bravo ragazzo e del suo sorriso che avrebbe sciolto anche l’iceberg che affondò il Titanic. La sua faccia la trovavi ovunque: su MTV dove conduceva Hot e Kitchen, su Cioè, nelle pubblicità, in camera delle mie compagne di classe sotto forma di poster. Non mi rimaneva particolarmente simpatico e dopo capirete il perché ma era bravo. Soprattutto diverso (non in riferimento ai suoi gusti sessuali ma al modo in cui faceva televisione). Era comunque il personaggio di punta di MTV.
Durante la Pezzi-mania, le mie amiche iniziarono a prendermi di mira sul fatto che copiassi il look del bell’Andrea. Specialmente quando, lui, iniziò a farsi allungare i capelli e a farsi crescere un accenno di barba sulle guance e sul mento. Cosa non vera tra l’altro perché, io, i capelli già ce li avevo lunghi e con la barba ci sono nato come Superman è nato Superman e non Clark Kent (cit.).

matte_apezziNessuna ha mai detto che gli assomigliassi perché sarebbe stata un’eresia (ero decisamente più bello! A proposito, per chi non l’avesse capito o per coloro che erano convinti che fossi nato non solo con la barba ma pure pelato, ebbene sì: sono quello di sinistra) ma rivedevano nel mio comportamento, ancora allo stato embrionale di cosa sono diventato oggi, l’ironia e la sfrontatezza di Andrea Pezzi.
Figuratevi se poteva restarmi simpatico!
Avevo sì 15 anni ma ero già parecchio rognoso. O meglio, volevo sembrare parecchio rognoso. Di conseguenza non tolleravo quando una fighettina veniva da me e mi diceva: “Lo sai a chi assomigli nei modi di fare? Ad Andrea Pezzi”.
Logica conseguenza il rifiuto di vedere ogni sua trasmissione ed il tapparmi le orecchie ogni volta che lo sentivo nominare da un’adolescente alle prese con i primi stravolgimenti ormonali.
Qualche mese fa vagavo senza criterio su Wikipedia (ancora non riesco a capacitarmi di come si possa passare con pochi semplici clic dal leggere la biografia di J.K. Rowling a quella di Richard Strauss) e dal nulla sono entrato nella pagina di Andrea Pezzi. Era dai tempi del periodo d’oro di MTV che non avevo più sue notizie così ho iniziato a leggere e ho scoperto che ha scritto ben tre libri (anche lui…..) e che dopo altre trasmissioni su MTV che non ricordavo, ha lavorato prima in Rai e poi a Mediaset ed il suo ultimo programma televisivo, 2008, è ricordato per essere stato il primo format ad utilizzare gli sms per far interagire il pubblico in diretta (cosa che attualmente fa chiunque con Twitter) e per aver inventato l’intervista doppia, ripresa poi dalle Iene.
Parallelamente alla carriera televisiva, Pezzi ha fondato OVO nel 2006, una Media Company che produce brevi video documentari di taglio enciclopedico distribuite su piattaforme media in Italia e in diversi paesi (e ‘sti caXXi no?). OVO è prima fallita con solo cinque milioni di Euro di debiti per poi risorgere nel 2010.
Prima di vedere cosa fosse questa fantomatica OVO, ho scritto il nome di Andrea Pezzi su Google e mi è caduto immediatamente l’occhio sulla terza foto apparsa sotto immagini relative ad Andrea Pezzi.

AndreaPezziNel vederlo spelacchiato ed imbolsito (lo sono anche io ma almeno ho avuto il buon gusto di togliermi dal capo l’ascella che mi era rimasta) ammetto di aver avuto un attimo di assoluto godimento. Chissà magari a 40 anni sarò in uno stato peggiore, il che è probabile, però son soddisfazioni. Ho subito pensato alla reazione che ha Finocchiaro nel vedere Fabbris alla reunion di Compagni di Scuola:

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Uu6Z1kzArTM&w=420&h=315]

E soprattutto mi è tornato in mente il post che scrissi qualche giorno dopo il mio 31esimo compleanno sul fatto di invecchiare e di come sto invecchiando. E’ vero che Pezzi ha 10 anni più di me, 9 per l’esattezza ma, per dirla alla Finocchiaro, ha veramente avuto un crollo dell’ottavo grado della scala Mercalli.
Prendo in prestito le parole di mia madre, Santa donna, ogni volta che le faccio notare di essere coetanea sia di Madonna sia di Sharon Stone: “Sono in forma sì, non fanno un caXXo dalla mattina alla sera!”
Andreino, dicono che a quarant’anni comincia la vita. E’ vero che sei fidanzato con la Capotondi (voto 5) e che non è proprio fondamentale arrivare agli anta come Dwayne Johnson, ma neppure in questo stato. La lunga strada verso Sharon Gusberti è ancora lunga però continuando così ce la puoi fare.
Esagero? No, questa volta non credo.

pezzi_grasso

Questo post è dedicato a tutte coloro che mi hanno detto di essere come Andrea Pezzi.
Vi voglio così bene da dedicarvi anche questa super canzone del 1997, ascoltata sullo walkman fino alla rottura delle varie musicassette. Ricordo di avere ancora il singolo da qualche parte ma non so dove. Sarà nel cassetto insieme al poster di Kris & Kris.
Non è una canzone da me ma a 15 anni e con quella faccia cosa vi aspettavate?

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=PrOT81sFvY0&w=420&h=315]

Ricordatevi che mentre qualcuna di voi starà entrando dentro questo blog, io starò entrando dentro qualcuna di voi.

Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato

Nonostante tutto,
Matte continua ad odiarvi.

Cheers…

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