Viale del Tramonto

Ammetto che avrei voluto fare una top 5 intitolata “I Migliori Fiorentina-Juventus degli ultimi 20 anni” e metterci dentro:
1- Vucinic
2- Vidal
3- Marchisio
4- Pirlo
5- Padoin
come i marcatori di quello 0-5 di due anni fa.
Ma quando fai figure di merda come quella di domenica pomeriggio, bisogna soltanto stare zitti e farsi prendere per il culo. Proprio come sta facendo chiunque incontro che è a conoscenza della mia fede calcistica. Chiunque. Esatto. Anche persone che credevano, fino alle 17,00 del 20 ottobre 2013, che il calcio fosse soltanto quel “qualcosa” che si ha nelle ossa e che la Fiorentina non fosse altro che un taglio di carne con l’osso da mangiare preferibilmente al sangue.
E’ il bello del calcio no? Gli sfottò tra i tifosi e con la morte nel cuore ammetto che quelli viola non hanno da imparare da nessuno ma solo da insegnare. In questi quattro giorni ho letto e visto di tutto. I più belli, per me, restano la pubblicità del digestivo e lo striscione esposto in Fiesole con scritto: “Tevez unn’è miha Halloween, le’ati la maschera!”. La condanna più grossa è che questo maledetto 4-2 lo vedrò in televisione e su Facebook (o chi per lui) per altri 15 anni, proprio come il cross di Oliveira dalla sinistra, Tudor piantato in terra con i paletti e Batistuta che colpisce di testa e la mette all’angolino con Peruzzi immobile e seguente schitarrata sotto la curva.
Chi non è tifoso della Fiorentina e chi non è di Firenze non può capire tutta questa esaltazione. Non è una vittoria in una normale partita di pallone ma è La vittoria ne’ La partita. Arrivata poi nel modo che tutti conosciamo. I caroselli sui viali con le bandiere al vento neanche avessero alzato al cielo la Coppa dalle grandi orecchie, i paragoni con i rapporti sessuali (a proposito, se vi fa godere di più questo 4-2 rispetto a fare l’amore con il/la rispettivo/a non meravigliatevi se avete le corna) e la telecronaca del Guetta sentita in loop 24 ore su 24. Può sembrare provincialismo, ma credetemi non è così. E’ Firenze ed è tutto “normale”.
Basta un’ultima impresa, ovvero battere e umiliare il Milan, e poi possono pure retrocedere o fallire come successe nel 2002 (Florentia Viola era proprio un bel nome….) che la stagione 13/14 sarà comunque ricordata come epica.
Mi chiedo solo cosa potrà succedere se un giorno la Fiorentina dovesse vincere qualcosa. Inteso come trofeo. L’ultimo risale al giugno 2001: l’ambitissima Coppa Italia.
Facciamo un esempio: la Viola vince l’Europa League allo Juventus Stadium (perché la finale si disputerà proprio nella casa dei Gobbi). Una situazione da 5 stelle di sospetto come in GTA con arrivo della polizia, dell’FBI direttamente da Washington e dell’esercito a fermare un onda di tifosi inarrestabili tipo i Morti nel Ritorno del Re.
Ripeto: è Firenze ed è tutto “normale”.

Tutto questo per parlare di Michel Platini.
Direte: che c’entra Platini con quello che ho scritto fino ad ora?
Apparentemente niente ma più del risultato c’è una cosa fin troppo evidente emersa dalla partita di domenica pomeriggio ed è una cosa che, sia nel calcio come negli altri sport, faccio fatica a capire.
Michel Platini, l’idolo indiscusso ed assoluto di me pà, ha giocato nella Juventus dal 1982 al 1987. In cinque anni ha vinto tre Palloni d’Oro consecutivi, tre classifiche di capocannoniere della Serie A consecutive giocando da centrocampista, due Scudetti (sicuramente rubati…), una Coppa dei Campioni (con 39 morti che potevano essere 40 perché c’era pure me pà, quindi per favore evitate pensieri e commenti), una Coppa delle Coppe, un’Intercontinentale segnando il rigore decisivo e un Europeo dove è stato, manco a dirlo, capocannoniere e miglior giocatore, sfiorando due finali Mondiali perdendo entrambe le volte in semifinale contro la Germania Ovest.
Nel 1987, dopo essere arrivato secondo in campionato, essere stato eliminato dal Real ai rigori negli ottavi di Coppa Campioni e soprattutto dopo aver segnato soltanto cinque reti tra Serie A e Coppe nazionali ed internazionali, Michel Platini a 32 anni decise di ritirarsi dal calcio giocato.
Il motivo fu semplice: “Il fisico non mi regge più e so che non ritornerò mai più ai miei livelli”.
L’uomo che mi ha fatto scoprire la tuttologia sportiva e non solo (Federico Buffa ndr) in un video su YouTube commenta la foto di Le Roi Michel così: “Credo uno degli uomini più intelligenti che siano mai vissuti. Questa è aristocrazia vera”.
A 32 anni Platini avrebbe potuto giocare per almeno altri 4/5 anni a buoni livelli, tenendo conto che il calcio di ieri era molto più statico rispetto a quello di oggi, magari andando a giocare in campionati molto meno impegnativi rispetto alla Serie A di Zico e Maradona, chiedendo (ed ottenendo) qualsiasi cifra. Ma quando sei uno dei dieci migliori numeri 10 di ogni epoca ed hai un cervello che non si addice alla professione che fai,  è logico far calare il sipario quando sei ancora al top piuttosto che al flop.

Ho visto ogni partita della Juventus di Conte dall’esordio allo Stadium contro il Parma fino al dramma di domenica pomeriggio. L’ho vista con Lippi, con Ancelotti, con Capello, in Serie B, con Ferrara e con Delneri e le sue ali funamboliche. Ho visto giocatori che a Firenze non vedranno mai in altri 87 anni di storia (il 21 di fine anni ’90 e quello attuale, Davids, Trezeguet, Ibra e Nedved giusto per citarne alcuni) e dei cancri che a Firenze hanno visto come Amauri e Felipe Melo.
In questa timeline c’è sempre stata una costante: il portiere.
Gianluigi Buffon, probabilmente se non il migliore di sempre uno dei primi tre.
Eppure, indipendentemente da domenica pomeriggio, il Buffon di un paio d’anni a questa parte è l’anti scelta di Platini per eccellenza. Se al posto di Conte ci fosse il Trucio gli avrebbe già detto: “mi fai tenerezza” proprio come mi disse durante una partita a Viareggio dopo che mi ero fatto inculare l’ennesimo rimbalzo.
I motivi di questa parabola discendente sono tanti: l’età in primis, gli acciacchi vari dovuti al normale corso degli anni e ai ripetuti problemi alla schiena che gli hanno dimezzato la reattività e la spinta sulle gambe.
Tutti se ne sono accorti. Beckenbauer l’anno scorso lo definì un pensionato scatenando una serie di polemiche e di indignazioni. Beh, non aveva tutti i torti. Alaba ancora lo ringrazia ed io ogni volta che ci ripenso non riesco a non nominare il Dio Anubi. Immagino che se ne sia accorto pure lui.
Quindi perché continuare?
Perché arrivare al punto di essere la parodia di te stesso?
Perché farsi dare del pensionato da uno che ti ha visto alzare la Coppa del Mondo al cielo nella sua Germania dopo aver eliminato la sua Germania oltretutto prendendo qualsiasi cosa?
I soldi non ti mancano né per vivere bene né per le attività extracalcistiche. La Puma ti ha sponsorizzato a vita. Torni a casa, apri la porta e ti aspetta la Seredova. Mettila a novanta e trombala dalla mattina alla sera fino a quando hai un’erezione! Hai vinto quasi tutto e hai pure avuto la dignità di scendere in Serie B dopo aver vinto il Mondiale a differenza di certi tuoi compagni di Juve e Nazionale che sono scappati più velocemente di Craxi ad Hammamet ai tempi di Tangentopoli.
Perché?
Per provare a vincere una Champions ed un altro Mondiale che non vincerai?
Perché ancora ti diverti?
Lo capisco ma giocare a calcio è il tuo lavoro non una valvola di sfogo dopo una lunga ed intensa giornata lavorativa.
Mi dispiace, lo ammetto. E’ dura vedere Buffon in questo modo. Il problema è che dietro Buffon c’è il niente. Sia in Italia sia nel Mondo. I portieri decenti oggi sono quattro o cinque ed uno di questi è in panchina a Madrid. Per questo continueremo a vederlo “difendere” la porta fino a quarant’anni come ha dichiarato lui stesso. E con il periodo del trio di difensori che ha davanti, ogni volta che qualcuno supererà la metà campo mi toccherà farmi il segno della Croce. Al contrario, ovviamente. E stasera di segni della Croce mi sa che me ne dovrò fare parecchi.

Un consiglio, Gigi: fai come Michel. Fai come me. Ritirati quando sei ancora al top!
Scusate, ma è stato più forte di me….

ps. domenica sera dopo essere stato in centro col Baldo, sono tornato a casa, ho messo Fifa14 e ho giocato Fiorentina-Juventus, livello esordiente. Ho vinto 11-1. Il gol subito è stato una cappella di Buffon. Se non sei più buono neppure nei videogiochi è davvero l’ora di fare festa.

2 comments
  • ottima analisi come sempre e piacevole a leggersi, provo a fare la mia: premesso che sono tifoso viola e che Aquilani andava espulso, che Cuadrado forse purtroppo non vestirà la maglia viola l’anno prossimo, direi che qualche merito ce l’ha pure la Fiorentina in questa vostra sconfitta. Nell’averci creduto dopo un primo tempo deprimente (avevano la testa al match col pandurii ?), e nell’aver saputo sfruttare la presunzione degli avversari che rischia di portare a una stagione a zero tituli. Il quarto gol è stato il primo contropiede che ho visto fare alla Fiorentina in 2 anni, ed è una buona indicazione per il futuro che spero Montella abbia colto. perché non esiste rimedio/difesa al contropiede. Credo che per Conte sia giunto il momento di fare un turn over maggiore (dare qualche chance in più a Ogbonna per esempio) e insegnare ad Asamoah a difendere. In campo internazionale alla Juve manca ancora qualcosa (Llorente per ora fa rimpiangere un Bendtner sano). E andare ai Mondiali con questa difesa mette i brividi.

  • La Fiorentina ha fatto un miracolo! Non lo dirò mai ma lo scrivo (che è ancora peggio dato il celeberrimo proverbio latino). Quest’anno per la Giuve è così. Mi ricorda quella di Lippi post Francia 98: stessa squadra dell’anno prima ma non andava. Se nessuno crossa Llorente è inutile. Conte sperava nel recupero di Pepe ma non credo lo rivedremo sgroppare sulla fascia. L’Ogbonna visto stasera contro il Real, che ha giocato alla meno, è bene che il campo lo veda parecchio poco (12 milioni….). Per i Mondiali non so che dire. Arrivare ai quarti sarebbe come vincerli. Vedremo….

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