Star Wars Ep. 9 – L’ascesa di Skywalker

Quarantadue anni e due ore e venti dopo, la telenovela della famiglia Skywalker è giunta al termine. Mi giro alla mia sinistra dov’è seduto Alessio. Lo guardo e non favello, mentre in sottofondo scorrono i titoli di coda, accompagnati dall’immortale musica di John Williams.
Potremmo stare in silenzio per altre due ore e venti. Il tema di Star Wars è stato una costante nel corso della nostra ventennale amicizia. Ci ha fatto compagnia da pischelli, da adolescenti e da adulti, ma è Ale a prendere la parola per primo:

“Va ‘ia, va ‘ia”.

Si alza e mentre prende il giubbotto per tornare nella ridente Pagnana, penso che quella tipica esclamazione in slang fiorentino, sia il riassunto perfetto di un film imbarazzante che chiude la terza trilogia. La trilogia Disney. E la chiude rispettando la media degli altri due e le bassissime aspettative che avevo. Pur essendo comunque agitato. Perché anche se sono un purista e considero chiusa la prima (ed unica) trilogia nel 1983, a Guerre Stellari, (soprattutto) all’Impero Colpisce Ancora e al Ritorno dello Jedi, devo gran parte del mio amore verso la settima arte e, di conseguenza, mi sento comunque in dovere di essere in sala alle 10 del mattino. Prevenuto, ma presente.

È complicato fare una recensione di un film dove si è già detto e scritto di tutto. Si rischia di diventare scontati, o ancora peggio haters, o ancora peggio membri del fandom della Galassia Lontana Lontana. Perché si passa da coloro che lo considerano “un capolavoro” a coloro che lo hanno schifato quanto La Minaccia Fantasma. O forse ancora di più.

Se dovessi mettermi ad elencare tutti i problemi di Episodio 9 (che da ora in poi chiamerò L’Ascesso di Skywalker), avrei bisogno di un’intera settimana e probabilmente non riuscirei a scriverli tutti.
Nonostante sia l’epilogo, Episodio 9 è nato male. Prima il licenziamento del regista che la Disney aveva scelto perché si era lamentato della dipartita di Luke e del Leader Snoke in Episodio 8, poi il ritorno di JJ Abrams e la conseguente presa di posizione su Episodio 8 stesso che, secondo la Disney, era uscito troppo fuori dalla cosiddetta comfort zone. Infatti, il problema più evidente di L’Ascesso di Skywalker è proprio questo: il prendere totalmente le distanze dal suo capitolo precedente. Ora, non voglio questionare sul fatto che sia un bel o un brutto film. Però c’è. E invece il buon JJ, aiutato dall’altro sceneggiatore Chris Terrio (lo stesso che ha scritto Batman v Superman e Justice League. Non so se ci siamo capiti…), hanno completamente omesso tutto quello che succede nel film di Rian Johnson (escluse le morti di Snoke e Luke perché sono due personaggi piuttosto fondamentali), collegandosi di fatto a quell’abominio di Episodio 7 che guarda un po’ era stato diretto sempre da JJ. Non serve essere un fan della saga per rendersi conto che la cosa non ha senso. No, in realtà ce l’ha eccome. Episodio 7 era un film democristiano, che non prende alcun rischio e che cerca di dare un colpo al cerchio ed un colpo alla botte, provando (senza riuscirci) a far felici tutti: dai nostalgici della trilogia classica ai bambini pronti a far svuotare le tasche dei genitori con pupazzetti e stronzate varie. Episodio 8 invece ha provato a correre qualche rischio in più (pur, secondo me, restando un film abbastanza brutto, ma è un parere mio). Rischi che però non sono stati graditi dai fan. Quando la maggior parte del popolo storce la bocca, c’è solo una cosa che può far tornare loro il sorriso: la DC. Non intesa come quella dei fumetti di Batman e Superman, ma come Democrazia Cristiana.

Purtroppo non è il male di quello. Anche se la Democrazia Cristiana un male lo è, lo è sempre stato e lo sarà sempre. Abrams decide di suicidarsi riempiendo quelle interminabili due ore e venti di roba che doveva essere messa nei due capitoli precedenti e di personaggi senza il minimo sviluppo narrativo, ma che entrano in scena soltanto per introdurli in ipotetici e futuri spin-off. È come un alunno che decide di giocarsi la promozione all’anno successivo con l’ultima interrogazione, dopo aver passato entrambi i quadrimestri a non aprire libro. JJ aveva già padellato con la sesta stagione di Lost. A quanto pare, restando in tema scolastico, non ha imparato la lezione.
Per citare Alessio: “Abrams è uno Spielberg che non ce l’ha fatta”. Parole sante.
Ma il suicidio più grande è proprio quello che negli scorsi mesi aveva generato più hype, ovvero il ritorno dell’Imperatore Palpatine aka Darth Sidious, la cui risata era apparsa alla fine del primo teaser.
Per mesi, io ed altri migliaia di lesionati a giro per il mondo, ci siamo distrutti il cervello per provare a capire in che modo potesse tornare.

“Ma quindi è ancora vivo?”.
“No, non può essere ancora vivo. Finisce dentro un reattore”.
“Ma quindi si vedrà il fantasma?”.
“No via, non scherziamo”.
“Ma quindi avrà la mamma puttana?”.
“Eh, quello ci sta”.
“Chi?”.
“Palpatine”.
“O non era la mamma”.
“Chi?”.
“La puttana”.
“Eh?”.
“Semmai è lei che ci sta”.

Se decidi di far tornare un personaggio così importante, devi almeno contestualizzarla. In qualsiasi modo. Perché Palpatine finisce dentro un reattore alla fine di Il Ritorno dello Jedi. Nessuno si è dimenticato la scena: sta abbrustolendo Luke con i fulmini, Darth Vader lo solleva e lo scaglia dentro il pozzo della seconda Morte Nera. È morto. Fa pure la fiammata azzurra, cazzo. In più la Morte Nera esplode. È morto. Non è un’ipotesi. È un dato certo. Punto.

Quello che mi aspettavo (e credo di non essere il solo) è che almeno tu mi dica in che modo torna, visto che nei due episodi precedenti non viene neppure nominato. SPOILER Ad inizio film, a Kylo Ren, dice di essere già morto. A fine film. a Rey, dice che deve essere ucciso. Mi va bene tutto, però decidetevi. E non basta dire che è il male assoluto e che era dietro al Primo Ordine fin dall’inizio, aspettando il momento giusto per riconquistare la Galassia. Perché non torna un cazzo. E quando sei a scrivere e poi a girare l’ultimo capitolo di una saga nata nel 1977, non puoi non essere chiaro su determinate cose.

Ma Palpatine non è il solo personaggio confuso.
La trama non è altro che una misera e bieca caccia al tesoro.
I rapporti costruiti nel film precedente sono spariti:

-SPOILER-

  • Finn e la cinese che sembrava dovessero scassarsi in Episodio 8, a malapena si parlano.
  • Finn ha voglia di scassare Rey fin dal primo film, ma Rey si farebbe scassare da chiunque tranne che da Finn.
  • Poe e Rey, che non avevano avuto troppe interazioni in Episodio 7 e 8, si punzecchiano come due bambini rincoglioniti solo per far capire che comunque hanno instaurato un rapporto.
  • Lando Calrissian è la parodia di se stesso e non serve a niente se non a farcelo rivedere.
  • Finn, sempre lui, incontra una donna di colore e, probabilmente, riuscirà a perdere la verginità.
  • Poe ritrova una sua ex compagna di banda con cui ha avuto del tenero e alla fine sembra che i due debbano scassarsi un’altra volta, ma lei rifiuta e va avanti.
  • Rey e Kylo Ren si ciucciano e poi lui muore, scomparendo. Sarà stata colpa dello schiocco di dita di Thanos?
  • Esclusi loro due, nessuno fa nulla con nessuno, tranne due donne durante i festeggiamenti finali. Visto che fine fa Kylo Ren, fossi in loro, una bella toccata alle poppe per scaramanzia me la darei.

In più, vengono aggiunte delle cose allucinanti, come il potere curativo dei Jedi e la spada laser della Principessa Leila. Perché sì, dopo 42 anni abbiamo scoperto che anche la Principessa Leila ha una spada laser, nascosta come la katana di Hattori Hanzo di Bud in Kill Bill. Leila è una Jedi. È lei che addestra Rey. E allora perché quando all’inizio di Guerre Stellari viene catturata dell’Impero, non usa la forza per liberarsi e per sfondare il culo agli Assaltatori? Perché nonostante sia una Jedi, non capisce che Vader è suo padre? Perché nonostante sia una Jedi, non usa la cazzo di spada, ma il blaster? Vi ricordate una foto, o un’immagine, della Principessa con la spada laser in mano? Io no.
E sto omettendo le cazzatelle che vedo perché sono uno scassapalle, come il fatto che durante il duello tra Rey e Kylo Ren sul relitto della Morte Nera, circondati da onde grandi quanto la Freedom Tower, Rey non prenda neppure uno schizzo d’acqua e rimanga asciutta (mantenendo sempre gli stessi capelli con quei fastidiosi due ciuffetti dietro le orecchie qualsiasi cosa faccia). O come porte che si aprono nonostante non ci sia più corrente o energia da almeno trent’anni. O come il vecchio X-Wing di Luke che è stato sott’acqua sempre per gli stessi trent’anni, ma che riparte subito senza dargli neppure una controllatina ai pistoni.
Ve l’ho detto, non torna un cazzo.

L’unica cosa che torna e che è rimasta costante è che Rey è insopportabile. Veramente. Io non so come si possa creare empatia tra lo spettatore e un personaggio così odioso. Tutti si preoccupano per lei e per quello che fa, quando ho sperato fino all’ultimo secondo che morisse male, soffrendo il doppio dei secondi che è stata in scena.
Ah, finalmente viene rivelato chi sono i suoi genitori. O meglio, il suo grado di parentela: -SPOILER- è la nipote dell’Imperatore. Lo sapevano tutti (compresi noi spettatori), ma a differenza del nonno, è di cuore buono. Se è la nipote di Palpatine, significa che o il babbo o la mamma è suo figlio (quindi sì, anche Palpatine è riuscito a scassare qualcuna. Ce l’hanno fatta tutti. Tutti tranne Finn). Perché non approfondire la cosa? Cazzo, il figlio o la figlia dell’Imperatore. Potrebbe essere un personaggio incredibile, nonché potrebbe dare un’ulteriore spunto narrativo per spiegare il ritorno di Palpatine. Niente, due blasterate nel petto e addio. Ad entrambi, per par condicio. Per non parlare del finale nel deserto da far accapponare la pelle, solo per ricondurre il tutto a Guerre Stellari.
L’unico personaggio che si salva è sempre Kylo Ren. Primo perché Adam Driver è un buon attore (e se fosse stato pure bello non avreste mai sentito parlare di Ryan Gosling) e poi perché è l’unico che in tre episodi ha avuto una costruzione. O almeno ci hanno provato. Facendo sempre dei danni eh, quello ci mancherebbe.

L’Ascesso di Skywalker è, secondo me, il film peggiore dell’intera saga. Lo sto scrivendo in maniera piuttosto oggettiva, cercando di non ricordarmi le reazioni che ebbi vent’anni fa alla prima della Merdaccia Minaccia Fantasma. La giusta conclusione ad una trilogia imbarazzante sotto ogni punto di vista e che distrugge tutto ciò che era stato fatto di buono. Ora che lo scrivo però, penso che dei 9 film della telenovela, spin-off esclusi, il buono è sotto il 50%. Era meglio se non ci pensavo. Chiudo questa recensione che sancisce ufficialmente il mio ritorno (che nel prossimo post vi spiegherò, a differenza di quello che hanno fatto Abrams e Terrio), con un consiglio per la cara e amata Disney: nonostante Lucas vi abbia venduto ogni diritto possibile e immaginabile, quando tra una decina d’anni pubblicherete l’ennesimo cofanetto di quest’ultima trilogia, potete gentilmente sostituire il tema principale con questo?

Sentite come suona bene!
Grazie e mi auguro con tutto il cuore di aver finalmente visto la fine.

A parte questo è solo questione di riflessi.

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