Big

PRIMA DI COMINCIARE A LEGGERE, PREMI PLAY

Scegliete la vita.
Scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrici, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita. Scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta. Scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.
Scegliete un futuro
Scegliete la vita.
Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di scegliere la musica. Tutta quella che va da metà anni 50 fino a metà anni 70. Con una licenza poetica proveniente da Seattle. Ho scelto i Pink Floyd e Jimi Hendrix. E i Beatles e Rory Gallagher. E gli Alice in Chains.
E non solo.
Ho scelto di credere in Bruce Springsteen, più di ogni altra cosa. Ho scelto di amare i film di Sergio Leone, di Martin Scorsese, di John Carpenter e ho scelto Kurt Russell e Sylvester Stallone come futuri testimoni di nozze. Ho scelto un abbinamento cromatico e di tifare per le squadre che indossano quei colori, che sono il bianco ed il nero: Juventus, Newcastle United e Virtus Bologna. Ho scelto di tifare anche per i Knicks, ma me ne pento ogni giorno. Ho scelto di impazzire per i trequartisti, specialmente per coloro che giocano con i calzettoni abbassati, il calcio d’oltremanica e per quei pochi tennisti che fanno ancora il serve and volley. Ho scelto di avere gli stessi amici che avevo dai dodici ai sedici anni. Ho scelto di lasciare un pezzo di cuore in tre posti nel mondo: New York, Parigi e Roma ed un giorno lontano, andrò in ognuno dei tre posti a riprenderlo. Ho scelto di volere una casa che sembra Disneyland, di ascoltare solo musica in vinile, di non poter vivere senza una Playstation, di avere una videoteca di circa tremila film e di parlare davanti ad un microfono. Avevo scelto pure di scrivere per colpa, o grazie a, di Joe R. Lansdale e Nick Hornby, ma lasciamo perdere.
Ho scelto di firmarmi Big in onore a Clarence Clemons. E perché era il nome con cui firmavo i record in sala giochi quando ero ragazzino.
Ho scelto e continuo a scegliere. Ho sbagliato e continuo a sbagliare.
Ed è proprio per questo che ho scelto la musica. E anche un po’ la vita.

PRIMA DI COMINCIARE A LEGGERE, STOPPA L’AUDIO PRECEDENTE E POI PREMI PLAY

Mi sono giustificato con me stesso in tante maniere diverse, non era niente di che, solo un piccolo tradimento. Allora perché l’ho fatto? Potrei dare un milione di risposte tutte false.
La verità è che sono cattivo. Davvero. Anche se alla fine mi faccio andare bene quasi tutto, di base, non sopporto quasi nulla, perché soffro di una grave forma di misantropia, pur convivendoci abbastanza bene, ma questo cambierà. Io cambierò. È l’ultima volta che faccio cose come questa. Metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto, scelgo la vita. Già adesso non vedo l’ora, diventerò esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il cd e l’apriscatole elettrico, buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai da te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario d’ufficio, bravo a golf, l’auto lavata, tanti maglioni, natale in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai.

A parte questo, è solo questione di riflessi.

Instagram feed

Error validating access token: The session has been invalidated because the user changed their password or Facebook has changed the session for security reasons.Follow @matteoaiello